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Eventi

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Convenienza

Vieni alla Coop.fi di Arezzo, assaggia i nostri prodotti e dacci la tua opinione!

Dal 4 al 5 maggio 2026 Arezzo
Assaggia i nostri prodotti e dacci la tua opinione è l'occasione riservata ai soci Unicoop Firenze per esprimere un giudizio su qualità e gradimento dei prodotti a marchio Coop.

I prodotti sono alimentari e non, dopo averli testati potrai compilare un questionari per valutare il gusto, il sapore, la consistenza, le caratteristiche della confezione e nel caso di prodotti non alimentari la prestazione garantita.
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Cultura

Straordinari. Cantata per la fine del mese

5 maggio 2026 Firenze

Uno sguardo spietato, divertito, ma molto (molto) sbigottito, sul contemporaneo mondo del lavoro. Con un linguaggio postdrammatico, comico e amaro, Riccardo Goretti, Gioia Salvatori, Simona Senzacqua, con la collaborazione artistica di Andrea Macaluso, raccontano la storia di tre persone che fanno cento, e di cento lavori che fanno mille, e di mille stipendi che fanno zero.

Lo sanno pure i sassi, secondo Sigmund Freud, padre della psicanalisi, il lavoro che fai è la seconda cosa più importante della vita.

Si sbagliava.

È la prima.

È talmente la prima che spesso, nel linguaggio comune, il lavoro sostituisce l’identità: “Mi chiamo Giovanni, sono un ingegnere”.

“Dimmi cosa fai e ti dirò chi sei”

Siamo stati educati a pensare la nostra identità a partire da quello che facciamo e che sappiamo fare, non importa se ci rende felici, è la prima condizione per trovare posto nel mondo, definirci, garantirci autonomia.

Ma che succede se mentre cerchiamo di costruire le nostre identità sulle competenze, viene meno il rapporto di fiducia con chi questo lavoro ce lo chiede? Cosa accade se queste competenze faticosamente guadagnate vengono sostituite dalle macchine, dal mercato, da una semplificazione produttiva che paradossalmente ha sempre meno bisogno di noi?

Se quello che guadagniamo è meno di quello che spendiamo? Se il lavoro ci sfinisce e insieme ci affama?

 

 

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Benessere

Preveniamo il melanoma, tappa a Livorno

Dal 4 al 6 maggio 2026 Livorno

Unicoop Firenze promuove un’iniziativa dedicata alla prevenzione e alla sensibilizzazione sul melanoma, una patologia per la quale la diagnosi precoce è fondamentale.

La prima tappa si svolgerà a Livorno: durante l’evento, i dermatologi volontari di IMI (Intergruppo Melanoma Italiano) saranno presenti per offrire informazioni, approfondimenti e orientamento sul tema della prevenzione.

L’iscrizione al sito e alla piattaforma è finalizzata esclusivamente alla partecipazione a questo evento di informazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della prevenzione.

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Convenienza

Vieni alla Coop.fi di San Giovanni Valdarno, assaggia i nostri prodotti e dacci la tua opinione!

Dal 6 al 7 maggio 2026 San Giovanni Valdarno
Assaggia i nostri prodotti e dacci la tua opinione è l'occasione riservata ai soci Unicoop Firenze per esprimere un giudizio su qualità e gradimento dei prodotti a marchio Coop.

I prodotti sono alimentari e non, dopo averli testati potrai compilare un questionari per valutare il gusto, il sapore, la consistenza, le caratteristiche della confezione e nel caso di prodotti non alimentari la prestazione garantita.
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Solidarietà

Laboratorio #IOSONOMIA

9 maggio 2026 Firenze

Durante questo laboratorio di due ore, aperto a tutte tutti tramite piattaforma eventi Unicoop Firenze, si racconterà il progetto finanziato dalla Fondazione Il Cuore si scioglie nel biennio 2025/2026 e si realizzerà insieme un gadget solidale.

Insieme ai collaboratori della cooperativa Flo si realizzerà il gadget in stoffa e verrà approfondita l’arte del cucito a mano. 

Al termine del laboratorio verrà offerto un aperitivo.

IO SONO MIA è un percorso di formazione sartoriale per favorire l’autonomia e l’inclusione di donne che provengono da situazioni di vulnerabilità.

È questo l’obiettivo del progetto “IOSONOMIA - Cucire il Futuro” della cooperativa sociale Flo che la Fondazione Il Cuore si scioglie sostiene per il biennio 2025/2026.

Ogni capo viene creato con materiali ecosostenibili e rappresenta un primo passo per una nuova vita.

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Cultura

Enji Sonor

10 maggio 2026 Firenze

Mixité, la rassegna di Toscana Produzione Musica, prosegue con un nuovo concerto che vede protagonista la cantante e compositrice Enji.

Nata a Ulan Bator in una famiglia di musicisti, Enji, diminutivo di Enkhjargal Erkhembayar, ha studiato musica in Germania grazie a un programma per giovani talenti del Goethe Institut. È in questo contesto che inizia la sua passione per il jazz, che l’ha portata a diventare la compositrice e artista che è oggi.

Nel 2017 registra il suo primo album, “Mongolian Song”, in cui reinterpreta canti della tradizione mongola.

Con il suo primo disco di inediti, “Ursgal”, pubblicato nel 2021, la cantante mongola mette le basi per uno stile personale che combina jazz, musica tradizionale e folk. Nel 2023 pubblica “Ulaan”.

A maggio 2025 esce il suo quarto album in studio, “Sonor”, un lavoro che segna un momento di piena maturità espressiva e consolida la sua posizione come una delle voci più singolari del panorama contemporaneo tra jazz, folk e songwriting sperimentale.

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Cultura

"Un ballo in maschera"

10 maggio 2026 Firenze

Nel 1857 Verdi viene ingaggiato per scrivere un’opera per il Teatro San Carlo di Napoli e subito inizia la caccia al soggetto perfetto.

La prima idea è Re Lear di Shakespeare ma la mancanza di tempo lo costringe a ripiegare su un libretto di Scribe, Gustave III ou Le bal masqué, già musicato da Auber e da Mercadante.

La storia si ispirava a un fatto storico accaduto nel 1792: l’omicidio di re Gustavo III di Svezia ad opera di un suo cortigiano durante un ballo.

L’argomento era indubbiamente scomodo, l’uccisione in scena di un monarca non poteva lasciare indifferenti i censori napoletani, che infatti intervennero imponendo a Verdi numerosi tagli e modifiche.

Ma l’autore teneva troppo ai tratti settecenteschi e allo stile brillante di ascendenza francese della sua nuova opera per poter accettare, tra le tante richieste, di spostare l’azione nel dodicesimo secolo dove sarebbe stato impossibile «trovare un principotto, un duca, un diavolo, sia pure del Nord, che avesse visto un po’ di mondo e sentito l’odore della corte di Luigi XIV».

Naufragato così il debutto napoletano, Un ballo in maschera sarà allestito al Teatro Apollo di Roma, dove andrà in scena il 17 febbraio 1859.

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Convenienza

Vieni alla Coop.fi di Montevarchi, assaggia i nostri prodotti e dacci la tua opinione!

Dal 11 al 12 maggio 2026 Montevarchi
Assaggia i nostri prodotti e dacci la tua opinione è l'occasione riservata ai soci Unicoop Firenze per esprimere un giudizio su qualità e gradimento dei prodotti a marchio Coop.

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Vieni alla Coop.fi Pisa Cisanello, assaggia i nostri prodotti e dacci la tua opinione!

Dal 13 al 14 maggio 2026 Pisa
Assaggia i nostri prodotti e dacci la tua opinione è l'occasione riservata ai soci Unicoop Firenze per esprimere un giudizio su qualità e gradimento dei prodotti a marchio Coop.

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Cultura

"Ritrovarsi al museo. L’arte come spazio di relazione, dialogo e partecipazione"

Dal 15 marzo 2026 al 15 maggio 2026 Firenze

Un incontro lento e condiviso con l’arte, in cui il museo diventa uno spazio di relazione e ascolto.

Davanti alle opere ci si prende tempo per guardare, sostare, scambiare pensieri e ricordi, lasciando che le parole nascano dallo sguardo.

Attraverso il dialogo e la partecipazione, l’arte si trasforma in occasione di vicinanza, condivisione e costruzione di significati comuni, dando valore a ogni voce e a ogni.

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Cultura

IO SONO UN ARCHITETTO. ETTORE SOTTSASS

Dal 11 aprile 2026 al 16 maggio 2026 Pistoia

Oltre 1.400 opere tra disegni, oggetti, fotografie e materiali documentari per raccontare trent’anni di ricerca. Dal 7 marzo al 26 luglio 2026 Palazzo Buontalenti a Pistoia dedica un’ampia mostra a Ettore Sottsass, concentrandosi sul periodo che va dal secondo dopoguerra alla metà degli anni Settanta (1945-1975).

La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Pistoia Musei e Fondazione Caript, con Electa e Fondamenta – Fondazione per le arti e la cultura, con la main partnership di Intesa Sanpaolo, in collaborazione con il Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell’Università di Parma.

A cura di Enrico Morteo, il percorso segue un andamento prevalentemente cronologico e tematico. Si apre con le ricerche artistiche degli anni immediatamente successivi alla guerra, quando Sottsass utilizza pittura e disegno per mettere in discussione i codici dell’architettura razionalista. Accanto ai fogli di lavoro e agli studi preparatori emergono le prime sperimentazioni tridimensionali e il rapporto diretto con la materia.

Una sezione centrale è dedicata alla ceramica e alla collaborazione con la manifattura Bitossi di Montelupo Fiorentino. In Toscana Sottsass rielabora il linguaggio della ceramica contemporanea, intervenendo su forma e colore e trasformando oggetti d’uso in elementi carichi di valore simbolico. Il dialogo con il territorio toscano prosegue con l’esperienza di Poltronova ad Agliana, dove, dal 1956, assume il ruolo di art director e progetta arredi che segnano una fase di forte innovazione nel design italiano.

Ampio spazio è riservato anche alla collaborazione con Olivetti: a partire dal 1957 infatti Sottsass si occupa del design della divisione elettronica che opera tra Pisa e Massa. Disegni, modelli, fotografie e documenti raccontano il confronto con le prime macchine elettroniche e con un’idea di industria avanzata, in cui progetto, tecnologia e comunicazione concorrono a definire una nuova immagine del lavoro.

Il percorso affronta inoltre il cambiamento maturato da Sottsass negli anni Sessanta, tra 1961 e 1962, dopo il viaggio in India e la malattia, documentando una produzione in cui oggetti e disegni assumono un significato più intenso e un valore simbolico ed esistenziale, trasformandosi in strumenti di riflessione sull’abitare e sull’essere nel mondo. Da questa nuova consapevolezza prende forma, alle soglie del 1968, una svolta ancora più radicale: il design si fa provocazione e attivazione sensoriale, dichiaratamente in opposizione a potere, guerra e consumismo. Alla ricerca di purezza e di un nuovo ordine cosmico, Sottsass opera con la stessa forza con il disegno su riviste come “Casabella” e quella autoprodotta di “Pianeta Fresco”.

La mostra si chiude con il ciclo fotografico delle Metafore, che segna il passaggio a una nuova fase esistenziale e professionale aprendo alla stagione successiva di Memphis.

La mostra nasce a partire da materiali del fondo documentario affidato da Sottsass al Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell’Università di Parma ed è arricchita da prestiti di istituzioni e collezioni pubbliche e private.

Un articolato public program, realizzato con Fondamenta – Fondazione per le arti e la cultura, approfondisce i temi dell’esposizione con incontri su musica, design, cinema e cultura. Sono inoltre previste visite guidate, laboratori per famiglie e attività dedicate a persone con Alzheimer e in LIS. Completa il progetto il volume edito da Electa.

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Benessere

Camminata da Tavarnuzze ai Collazzi

17 maggio 2026 Tavarnuzze

Un percorso per rivivere l’atmosfera che nell’alto medioevo si respirava in  questi luoghi: Tavarnuzze era, infatti, una tappa di ristoro per i pastori che con la transumanza conducevano le loro greggi verso la Maremma.

Il toponimo rimanda al fatto che le prime abitazioni erano “taverne”, con la funzione di offrire ristoro ai viaggiatori. La fortuna della zona era inoltre legata all’attività estrattiva nelle cave di pietra di Poggio a’ Grilli e di Montebuoni,  attive fino agli anni ’60.

Salendo verso Colleramole, toccheremo villa I Collazzi, in stile manierista,  situata in posizione panoramica, il cui progetto è con tutta probabilità da riferire a Santi di Tito, e avremo modo di raccontare la storia della famiglia Ghirlandaio e della loro dimora di campagna fra il ‘400 e il ‘500.

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Benessere

Antiche vie, chiese romaniche, e tabernacoli nelle frazioni di Le Rose, Baruffi e Quintole

23 maggio 2026 Tavarnuzze

Il territorio di queste frazioni, fatto di case sparse e di piccoli nuclei, ha alle spalle una sedimentazione plurisecolare ed è caratterizzato da un reticolo di suggestive viuzze che raccorda i piccoli insediamenti alle antiche chiese parrocchiali sparse per la campagna, molte delle quali conservano tracce più o meno evidenti dell’originaria architettura romanica.

Nel fitto reticolo di strade vicinali e comunali, che risale al Medioevo, si conservano molti antichi tabernacoli, testimonianza del celebre culto per la Madonna dell’Impruneta, che vedeva la Sacra Immagine portata in processione in città nei momenti di crisi.

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Cultura

PALEOPLASTICA: I "Fossili" del Futuro in Mostra

Dal 11 aprile 2026 al 31 maggio 2026 Scandicci

Cosa resterebbe della nostra civiltà se scomparissimo domani? Tra migliaia di anni, i nostri discendenti potrebbero ritrovare non ossa di dinosauro, ma reperti di plastica intrappolati nella roccia.

Paleoplastica è una mostra incredibile che unisce arte, scienza e riflessione ambientale. Attraverso installazioni che sembrano riemergere da un’era geologica lontana, l'esposizione ci mostra gli oggetti del nostro quotidiano – flaconi, giocattoli, contenitori – trasformati in veri e propri fossili contemporanei.

Un viaggio visivo di grande impatto che ci interroga sull'eredità che stiamo lasciando al pianeta. Un'occasione imperdibile per i Soci Unicoop per guardare il presente con gli occhi del futuro e riflettere, insieme, sulla bellezza e la fragilità della natura.

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