Diamo vita ai nostri valori
Le nostre iniziative sostengono la comunità, l’ambiente e il territorio e coinvolgono le persone nella vita della nostra cooperativa. Perchè siamo molto più di un supermercato.
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“TURANDOT” È UN’OPERA IN TRE ATTI DI GIACOMO PUCCINI, COMPOSTA TRA IL 1920 E IL 1924.
È L’ULTIMA OPERA DI PUCCINI E, PURTROPPO, RIMASE INCOMPLETA ALLA SUA MORTE.
LA MUSICA È CARATTERIZZATA DA MELODIE POTENTI E UN USO INNOVATIVO DELL’ORCHESTRA, CHE CONTRIBUISCONO A CREARE UN’ATMOSFERA ESOTICA E DRAMMATICA.
L’opera è ambientata nella leggendaria Pechino e ruota attorno alla figura di Turandot, una principessa fredda e spietata che ha giurato di non sposarsi mai. Per allontanare i pretendenti, Turandot ha istituito un gioco mortale: chi desidera sposarla deve rispondere correttamente a tre enigmi. Se fallisce, viene condannato a morte.
Il protagonista, Calaf, un principe sconosciuto, si innamora perdutamente di Turandot e decide di affrontare la sfida. Nonostante le avversità e il timore, riesce a risolvere gli enigmi, ma Turandot è ancora riluttante a cedere al suo amore. Calaf, per dimostrare il suo amore, le offre una possibilità: se lei scopre il suo nome entro l’alba, potrà ucciderlo.
La storia si sviluppa attraverso tensioni emotive e conflitti, esplorando temi come l’amore, il sacrificio e la redenzione. Alla fine, Turandot scopre il vero significato dell’amore e, di fronte alla determinazione di Calaf, si apre a lui, portando a un finale che celebra la vittoria dell’amore sulla freddezza e l’orgoglio.
Per i Soci
Le visite sono per approfondire e ammirare i capolavoli dell'arte senese:
Il calendario sarà così strutturato:
MAGGIO 2026 • Martedì 26 – ore 10:30 La Fonte Gaia di Jacopo della Quercia (durata 1 h)
GIUGNO 2026 • Sabato 6 giugno ore 10:30 Vecchietta al Santa Maria della Scala (durata 1 h) • Martedì 23 – ore 17:30 La Fonte Gaia di Jacopo della Quercia (durata 1 h)
LUGLIO 2026 • Martedì 14 – ore 10:30 Vecchietta al Santa Maria della Scala (durata 1 h) • Sabato 25 luglio ore 17:30 La Fonte Gaia di Jacopo della Quercia (durata 1 h)
AGOSTO 2026 • Sabato 22 agosto ore 10.30 Vecchietta al Santa Maria della Scala (durata 1 h)
Per i Soci
Per i Soci
Nella città che gli ha dato i natali e che oggi ne custodisce la memoria, Cortona dedica a Gino Severini una grande mostra internazionale in occasione del 60° anniversario della sua scomparsa.
Tra i protagonisti dell’arte del Novecento, figura chiave nel dialogo tra Italia e Francia, tra avanguardia e tradizione, Severini fu un instancabile mediatore di idee, linguaggi e culture.
La mostra del MAEC - curata da Daniela Fonti e Margherita d’Ayala Valva - affronta in modo originale e innovativo proprio questo tema, ripercorrendone il percorso artistico e umano attraverso oltre 80 opere, documenti originali e un coinvolgente approfondimento multimediale. Dipinti, disegni e materiali d’archivio dialogano con capolavori di artisti come Balla, Boccioni, Carrà, Soffici e Picasso, rivelando il ruolo centrale svolto da Severini nella costruzione della modernità artistica europea.
Evento eccezionale dell’esposizione è il ritorno in Italia, dopo oltre 35 anni, del monumentale dipinto La danse du Pan Pan à Monico, proveniente dal Centre Pompidou di Parigi: una delle immagini simbolo del Futurismo, presentata insieme a nuove ricerche dedicate all’attività dell’artista tra arte, architettura e spiritualità.
Un’occasione unica per riscoprire il profondo legame tra Cortona e uno dei suoi più illustri interpreti nel panorama culturale internazionale del XX secolo, anche grazie agli itinerari severiniani che conducono alla scoperta dei luoghi, delle opere e delle testimonianze lasciate dall’artista nella sua città natale.
Un’occasione unica, gratuita e riservata agli Under 30, offerta da Unicoop Firenze in collaborazione con Palazzo Blu Fondazione e Kinzica Soc. Coop, per visitare la mostra di grafica, illustrazione e fumetto dedicata a Piero Macola (Venezia, 1976), tra le voci più autorevoli del fumetto d’autore contemporaneo.
Formatosi all’Istituto Saint-Luc di Bruxelles e attivo tra Parigi e l’Italia, Macola ha costruito una carriera di respiro internazionale, collaborando dal 2014 con l’editore Futuropolis e pubblicando in Italia con Oblomov e Coconino Press. Accanto al fumetto, lavora come illustratore per editori e testate come Mondadori, Rizzoli, «Le Monde Diplomatique» e «Internazionale».
Il suo linguaggio visivo, frutto del dialogo tra documentazione, esperienza diretta e immaginazione, esplora temi quali memoria, identità e marginalità, muovendosi in equilibrio tra realtà e finzione.
Attraverso una ricca selezione di tavole originali, bozzetti e materiali preparatori, l’esposizione ripercorre alcune opere emblematiche: Le Tirailleur (2014), dedicato alla memoria postcoloniale; Gli indesiderati (2019), ambientato lungo il Po; Lagune (2023), distopia veneziana; fino a La Vallée heureuse (2026) , presentato in anteprima assoluta mentre è ancora in lavorazione, offrendo ai visitatori la rara possibilità di osservare un’opera nel suo farsi. Completa il percorso una selezione di illustrazioni realizzate tra il 2015 e il 2025.