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Il giardino dell’istituto si arricchisce venerdì 23 ottobre di circa 30 nuove piante forestali e arbusti, trasformando lo spazio esterno in un’aula a cielo aperto e in una piccola riserva di biodiversità.
All’appuntamento per la messa a dimora degli alberi hanno partecipato i bambini e gli insegnanti della scuola, insieme a Valentina Vadi, sindaca del Comune di San Giovanni Valdarno, e Carla Bernacchioni, Presidente della sezione soci Coop di San Giovanni Valdarno.
Il progetto, sviluppato in stretta collaborazione con il Comune e la locale sezione soci Coop, non si esaurisce con la piantumazione. Nei primi mesi le classi saranno coinvolte in un percorso di interazione quotidiana, studio e cura del nuovo spazio verde.
L’obiettivo è stimolare nei più piccoli una sensibilità concreta verso i temi ambientali e il rispetto del patrimonio comune, lasciando alla scuola un’eredità verde che crescerà insieme agli alunni. Il progetto dei boschi didattici è uno dei percorsi educativi 2026/2027 promossi da Unicoop Firenze nelle scuole toscane sui temi della cultura, solidarietà, ambiente, cibo e consumo, educazione alle relazioni.
Le dichiarazioni
Valentina Vadi, sindaca del Comune di San Giovanni Valdarno
«Il bosco didattico è un progetto educativo di grande valore, perché permette ai bambini di avvicinarsi alla natura attraverso un’esperienza concreta, imparando a conoscerla, rispettarla e prendersene cura. Ringraziamo Unicoop Firenze e la sezione soci Coop di San Giovanni Valdarno per aver rinnovato questa importante iniziativa sul nostro territorio, che dopo l’esperienza realizzata due anni fa alla scuola primaria Rodari di Ponte alle Forche trova oggi una nuova casa nel giardino della scuola Don Milani. Crediamo che investire nell’educazione ambientale fin dai primi anni di vita sia fondamentale per costruire una maggiore consapevolezza dell’importanza della tutela della biodiversità e del patrimonio verde, soprattutto in una fase storica in cui i cambiamenti climatici ci ricordano quanto sia necessario proteggere e valorizzare la natura anche nei contesti urbani. Il bosco diventerà per le bambine e i bambini uno spazio da esplorare e conoscere giorno dopo giorno, un’aula all’aperto in cui osservare i ritmi delle stagioni, scoprire le diverse specie vegetali e sperimentare il valore della collaborazione e della cura dei beni comuni. È bello che esperienze come questa possano coinvolgere scuole diverse della nostra città, lasciando un segno concreto nei luoghi in cui i bambini crescono e contribuendo a formare cittadini più attenti e responsabili nei confronti dell’ambiente e della comunità».
Nel quadriennio 2021 – 2026, 78 boschi didattici realizzati e in fase di realizzazione (10 nel 2026, 10 nel 2025, 10 nel 2024, 16 nel 2023, 16 nel 2022, 16 nel 2021) in 37 Comuni coinvolti:
Scoprire il mondo della natura creando un boschetto nel giardino della scuola: un’esperienza di educazione all’aperto dove bambini e bambine possano sperimentare ritmi, tempi e segreti della natura, crescendo insieme e prendendosi cura l’uno dell’altro.
Durante questo percorso ci sarà un coinvolgimento diretto in attività sensoriali, di ricerca, condivisione, scoperta e riflessione in piccolo gruppo. Questa esperienza è pensata per sviluppare affetto, cura e rispetto per la natura e per la comunità. Il progetto permetterà di far acquisire consapevolezza delle trasformazioni stagionali e del concetto di tempo in natura e diallenarsi alla cura delle nuove piante anche attraverso un’esperienza di cooperazione tra pari.
Il Bosco didattico è una coltivazione multifunzione di 25 mq in cui trovano collocazione alberi di prima grandezza, piante da frutto, erbe medicinali, ortaggi e tanto altro, in sinergia con le piante spontanee e gli animali. Gli alberi da frutto sono al piano superiore, mentre al di sotto ci sono arbusti di bacche commestibili, piante perenni e annuali. Fra le specie individuate per la piantagione del bosco, il tiglio, che, in autunno – inverno, garantisce una pacciamatura naturale in quanto le sue foglie, degradandosi, apportano azoto al terreno.
I diversi arbusti da bacca senza spine negli anni permetteranno la creazione di passaggi, cunicoli, percorsi in cui i bambini si immergeranno nel verde, oltre ad altre piante come melograno, corbezzolo, nocciolo, sambuco, ma anche mirto, rosa canina, alloro, timo serpillo, santoreggia e ginepro.