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Conoscere i rischi e promuovere la diagnosi precoce del melanoma e dei tumori cutanei: questi gli obiettivi della campagna di prevenzione promossa da Unicoop Firenze con l’Intergruppo Melanoma Italiano (I.M.I.), associazione scientifica multidisciplinare che opera nel contesto nazionale per la ricerca e la cura di questi tumori. La campagna ha preso il via oggi, dal Coop.fi di Livorno Settembrini, dove fino al 7 maggio, nella sala soci, i soci Unicoop Firenze possono effettuare visite dermatologiche gratuite di controllo dei nei. L’iniziativa farà tappa poi al Coop.fi di Viareggio dove, dall’11 al 14 maggio, sarà possibile effettuare controlli dermatologici gratuiti. Il melanoma cutaneo rappresenta una vera emergenza, soprattutto nelle località della costa: a Livorno si riscontra l’incidenza più alta d’Italia, pari a quella del Queensland in Australia. La campagna proseguirà durante l’estate, con incontri informativi per promuovere consapevolezza sui tumori cutanei e rafforzare la cultura della prevenzione oncologica.
Per partecipare è necessario prenotarsi sulla piattaforma della cooperativa all’indirizzo www.coopfi.info/eventi
L’iniziativa è stata presentata questa mattina alla presenza di Daniela Massi, Presidente I.M.I., Vincenzo De Giorgi, Segretario I.M.I., Claudio Vanni, Responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze, e i consiglieri della sezione soci Coop di Livorno.
«La diagnosi precoce del melanoma è fondamentale per evitare che i tumori della pelle possano degenerare, soprattutto in una località di mare come Livorno, dove la tintarella fa parte del Dna cittadino – dichiara Luca Salvetti, Sindaco di Livorno. Purtroppo la lunga esposizione al sole, in particolare in giovane età, può causare danni importanti. Diventano quindi indispensabili controlli periodici e soprattutto campagne, come questa dell'Unicoop Firenze che sensibilizzino i cittadini. Le visite e le mappature dei nei gratuite, oltre ad avere una grande importanza sanitaria, rafforzano il legame di Unicoop con il territorio cittadino ed agevolano le persone che hanno risorse limitate e non si possono permettere visite ed esami. Ringrazio Unicoop Firenze per la sensibilità dimostrata e per la presenza costante sul territorio»
«Abbiamo aperto le porte a questa iniziativa con entusiasmo e ringraziamo Imi, partner di questa importante campagna che porta la prevenzione nel nostro Coop.fi di Livorno Settembrini, nella quotidianità dei nostri soci e clienti che lo frequentano e che possono informarsi, fare visite gratuite fino al 7 maggio – dichiara Claudio Vanni, Responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze. A questa seguirà un’altra tappa a Viareggio e altri appuntamenti informativi nel corso dell’estate. È un'iniziativa che vuole sensibilizzare tutti sul tema dei rischi per la pelle, su quanto sia importante adottare comportamenti corretti e strumenti protettivi adeguati e sull'importanza della prevenzione come gesto quotidiano per una buona qualità di vita. Con l'appuntamento di oggi aggiungiamo un altro tassello all'impegno che la nostra cooperativa, Unicoop Firenze, da tempo porta avanti sul tema della prevenzione, con iniziative svolte in collaborazione con Regione Toscana, Ispro, Aziende Sanitarie locali e partner del privato sociale. Invitiamo soci a fermarsi in sala soci per dedicare un momento alla prevenzione e alla cura di sé»
«In Italia l’incidenza del melanoma è in aumento con un incremento di oltre il 30 % nel 2024 rispetto agli anni precedenti - sottolinea Daniela Massi, Presidente I.M.I. -. Ogni anno in Italia si registrano oltre 12mila nuovi casi e, negli ultimi anni, l'età media alla diagnosi è diminuita, rendendolo diffuso anche tra i giovani. Nella popolazione italiana costituisce infatti il secondo tumore più frequente nei maschi sotto i 50 anni di età e il terzo più frequente nelle femmine della stessa fascia di età. La gestione multidisciplinare del paziente è essenziale, attraverso un percorso diagnostico-terapeutico ed assistenziale personalizzato in base allo stadio della malattia. Per decenni le opzioni terapeutiche erano limitate, ma gli ultimi anni hanno portato ad innovazioni rivoluzionarie: dal trattamento chirurgico alla somministrazione di nuovi farmaci, con particolare enfasi su immunoterapie avanzate e strategie combinate per superare le resistenze. Numerosi centri di ricerca italiani affiliati ad I.M.I. partecipano a consorzi nazionali ed internazionali, trial multicentrici e stesura di linee guida, contribuendo significativamente all’avanzamento della ricerca e alla standardizzazione delle cure. Oggi, le possibilità di guarigione sono aumentate ma non bisogna sottovalutare il ruolo importantissimo della prevenzione primaria e secondaria».
«L’utilizzo di creme solari ad alto fattore protettivo contro le radiazioni ultraviolette è fondamentale per prevenire le scottature, tra i principali fattori di rischio per l’insorgenza del melanoma e degli altri tumori cutanei - prosegue Vincenzo De Giorgi, Segretario I.M.I. -. È altrettanto importante evitare il ricorso ai dispositivi per l’abbronzatura artificiale, come le lampade ed i lettini, oggi riconosciuti come pericolosi e cancerogeni. A questo si aggiunge la necessità di sottoporsi regolarmente a visite dermatologiche, utili per monitorare macchie pigmentate e nei e favorire una diagnosi precoce dei tumori della pelle. Il melanoma oggi deve fare meno paura rispetto al recente passato, grazie ai progressi nella prevenzione, nella diagnosi e nelle terapie, ma non può e non deve essere sottovalutato. È questo il messaggio che intendiamo ribadire in occasione del doppio appuntamento toscano, ringraziando Unicoop Firenze per l’opportunità concessaci».
Il programma delle attività
Le visite di screening dermatologico per la prevenzione del melanoma si svolgeranno nelle seguenti sedi e date:
Livorno: 4–7 maggio 2026 dalle 09:00 alle 13.00 e dalle 14:00 alle 18:00
Viareggio: 11–14 maggio 2026 dalle 09:00 alle 13.00 e dalle 14:00 alle 18:00
Che cos’è il melanoma
Il melanoma è un tumore della pelle che origina dalla trasformazione maligna dei melanociti, le cellule responsabili della produzione della melanina e quindi della pigmentazione cutanea. Può comparire su cute apparentemente sana oppure svilupparsi a partire da un neo preesistente che cambia nel tempo. Si tratta di una neoplasia particolarmente insidiosa, anche perché nelle fasi iniziali può non dare sintomi evidenti. Per questo motivo la diagnosi precoce rappresenta uno degli strumenti più efficaci per intervenire tempestivamente e migliorare le possibilità di cura. Cambiamenti nella forma, nel colore o nelle dimensioni di un neo, così come prurito, sanguinamento o comparsa di una nuova lesione pigmentata, devono sempre essere valutati dal dermatologo. L’incidenza del melanoma è aumentata negli ultimi decenni in molti Paesi. In Italia, secondo il rapporto I numeri del cancro in Italia 2024, sono stati stimati circa 12.900 nuovi casi di melanoma cutaneo nell’anno, con una maggiore frequenza negli uomini rispetto alle donne.
I principali fattori di rischio
Tra i fattori di rischio più importanti vi è l’esposizione eccessiva e ripetuta ai raggi ultravioletti, sia naturali sia artificiali. Le scottature solari, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza, rappresentano un elemento da non sottovalutare, così come l’uso di lampade e lettini abbronzanti. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato i dispositivi per l’abbronzatura artificiale come cancerogeni per l’uomo; il rischio di melanoma aumenta in modo significativo quando l’utilizzo inizia in giovane età. Sono particolarmente esposte le persone con familiarità per melanoma, presenza di numerosi nei o nei atipici, fototipo chiaro, occhi chiari, capelli biondi o rossi, e chi ha una storia di esposizione intensa o non protetta al sole. La prevenzione deve iniziare fin dall’infanzia, evitando le scottature e proteggendo adeguatamente la pelle durante ogni esposizione solare.
La regola A-B-C-D-E
Per riconoscere precocemente un possibile melanoma, i dermatologi raccomandano di prestare attenzione alla cosiddetta regola A-B-C-D-E:
A come Asimmetria, quando una metà del neo appare diversa dall’altra;
B come Bordi, se i margini sono irregolari, frastagliati o sfumati;
C come Colore, quando il neo presenta più tonalità o variazioni cromatiche;
D come Diametro, se la lesione supera i 6 millimetri o aumenta di dimensioni;
E come Evoluzione, quando il neo cambia nel tempo per forma, colore, dimensione o aspetto.
Ogni cambiamento sospetto deve essere sottoposto all’attenzione dello specialista, senza attendere la comparsa di sintomi più evidenti.
Come proteggersi
Con l’arrivo della bella stagione, la prevenzione assume un ruolo centrale. È consigliabile evitare l’esposizione al sole nelle ore più intense, generalmente tra le 10 e le 16, utilizzare creme solari ad alto fattore di protezione, preferibilmente SPF 50+, e riapplicarle ogni due ore o dopo bagni e sudorazione intensa. La protezione fisica resta fondamentale: cappello, occhiali da sole, indumenti leggeri ma coprenti e ricerca dell’ombra sono alleati preziosi, soprattutto per bambini, adolescenti e persone con pelle chiara. Va inoltre evitato il ricorso a lampade e lettini abbronzanti, che espongono la pelle a radiazioni ultraviolette artificiali e aumentano il rischio di tumori cutanei.
I controlli che fanno la differenza
La prevenzione passa anche dai controlli periodici. Chi presenta fattori di rischio dovrebbe sottoporsi a visite dermatologiche regolari, con una frequenza stabilita dallo specialista. Per la popolazione generale, una visita di controllo annuale può rappresentare un’importante occasione di diagnosi precoce. Accanto alla visita dermatologica, anche l’autoesame della pelle può essere utile: osservare periodicamente i propri nei, fotografare eventuali lesioni sospette e farsi aiutare da un familiare o dal partner per controllare zone difficili da vedere, come schiena e cuoio capelluto, sono gesti semplici ma importanti. Il melanoma oggi può essere affrontato con strumenti diagnostici e terapeutici più efficaci rispetto al passato, ma non deve essere sottovalutato. La diagnosi precoce resta decisiva: controllare la pelle, proteggersi dal sole ed evitare l’abbronzatura artificiale sono comportamenti che possono fare la differenza.