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Dopo le tappe del 2025 nei Coop.fi di Empoli e Prato, da oggi fino al 5 giugno, il modulo “Casa sicura” sarà ospitato nel parcheggio del centro commerciale, dove soci e clienti potranno visitarlo e partecipare a incontri dimostrativo-didattici sulla prevenzione degli incidenti domestici. Il modulo è una vera e propria casa attrezzata con le principali misure preventive e protettive per ridurre i rischi di infortunio domestico: è grande come una stanza di 14 metri quadri che riproduce tutti i locali di un’abitazione, dalla cucina al bagno, dalla camera fino al soggiorno. Al suo interno i partecipanti ai corsi formativi troveranno le principali e più importanti misure preventive e protettive per ridurre il rischio di incorrere negli infortuni domestici con particolare riguardo alle cadute, urti, tagli, intossicazioni, avvelenamenti da prodotti chimici di uso domestico, folgorazioni, incendi, esplosioni, sicurezza dei prodotti, nonché le informazioni sui comportamenti corretti da tenere nella propria abitazione. Dopo Sesto Fiorentino, il modulo farà tappa in altri grandi punti vendita della cooperativa per diffondere la cultura della sicurezza nella popolazione. Al taglio del nastro del modulo “Casa sicura” erano presenti Monia Monni, Assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali Regione Toscana, Giovanni Nardone, Direttore Dipartimento Prevenzione, Azienda ASL Toscana centro, Claudio Vanni, responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze, Giacomo Trallori, Presidente della sezione soci Coop di Sesto Fiorentino, Renato Campinoti, Presidente Auser Toscana, Stefano Bassi, Tecnico di prevenzione Azienda Asl Toscana Centro, e Camilla Sanquerin, Presidente della Società della Salute fiorentina nord ovest.
Le dichiarazioni
Monia Monni, Assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali Regione Toscana
«Gli incidenti domestici rappresentano un tema di grande importanza in Toscana e nel nostro Paese dove sono causa di 5mila morti l’anno, mentre in Toscana fanno registrare 113mila accessi l’anno al pronto soccorso. Si tratta di un problema serio che riguarda soprattutto la popolazione anziana e le categorie più fragili, come i bambini, ma non solo. Sul tema lavoriamo con un impegno ampio e condiviso che coinvolge Unicoop Firenze, che vogliamo ringraziare, insieme a Auser, ISPRO e il Dipartimento prevenzione della nostra regione: grazie ai tanti soggetti coinvolti, l’iniziativa che prende il via oggi punta alla diffusione delle buone pratiche e informazioni e offre l’opportunità concreta di capire quanto è pericolosa la propria casa e sono rischiosi alcuni nostri comportamenti, così da aumentare la propria sicurezza e ridurre i rischi. Questa campagna è un lavoro di squadra molto importante che confidiamo possa portare effetti positivi sulla nostra popolazione».
Giovanni Nardone, Direttore Dipartimento Prevenzione, Azienda ASL Toscana centro
«Casa Sicura arriva anche a Sesto Fiorentino per sensibilizzare alla prevenzione degli incidenti domestici attraverso visite guidate della casa e incontri mirati. Siamo onorati di essere parte attiva di questo progetto, mettendo a disposizione i nostri tecnici della prevenzione e, con loro, anche gli assistenti sanitari dell’Azienda, per i cittadini che vorranno suggerimenti e informazioni per prevenire i rischi a casa propria. Con l’occasione, rinnovo l’invito a riflettere sul fatto che ancora oggi gli incidenti domestici sono una delle principali cause di accesso al Pronto Soccorso».
Claudio Vanni, Responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze
«Grazie alla collaborazione con Regione Toscana e Asl Toscana Centro, da oggi accogliamo nel nostro Coop.fi di Sesto Fiorentino il progetto “Casa sicura” che aggiunge un tassello alle nostre attività sul tema della salute e della prevenzione: come cooperativa di consumatori la promozione del benessere è un nostro impegno costante che perseguiamo, non solo offrendo prodotti di qualità e sicuri, ma anche attraverso campagne, iniziative e attività rivolte al grande pubblico. Attenzione, informazione e prevenzione sono le parole chiave di questo progetto che punta, non solo a prevenire danni fisici, ma anche a migliorare la qualità di vita delle persone e a promuovere una cultura della sicurezza, soprattutto in supporto alle categorie più vulnerabili. Invitiamo i nostri soci e clienti a cogliere questa importante opportunità e a visitare “Casa sicura” che, nei prossimi mesi, farà tappa anche in altri punti vendita della nostra cooperativa».
Il programma delle attività
Il modulo “Casa sicura” inaugurato oggi sarà ospitato al Centro Coop di Sesto Fiorentino fino al 5 giugno. Nel periodo sono previste attività informative e didattiche di promozione della cultura della sicurezza e della prevenzione degli incidenti domestici. Nello specifico:
- L’apertura di Casa sicura è prevista per due pomeriggi a settimana, il mercoledì (orario 10-13) ed il venerdì, dalle 16.00 alle 19.00. Nei pomeriggi di apertura, nel modulo saranno presenti operatori sanitari tecnici della prevenzione e assistenti sanitari della Usl Toscana Centro con i quali sarà possibile effettuare una visita guidata della casa e ricevere informazioni su come mettere in sicurezza il proprio ambiente domestico. Le visite guidate saranno organizzate per gruppi di massimo 10 persone. Prenotazioni all'indirizzo mail Sez.SestoFiorentino@socicoop.it o al numero 3474021507 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00.
- Ogni venerdì, dalle 14.30 alle 16.00, nella sala soci del Coop.fi, si terranno corsi di approfondimento a cura del personale Asl in cui si illustreranno i dati statistici epidemiologici degli incidenti domestici, le principali misure preventive e protettive per ridurre i rischi negli ambienti abitativi e indicazioni per la corretta attività fisica. I corsi saranno a cura del personale sanitario. Gli eventi saranno per gruppi di massimo 20 persone. Prenotazioni all'indirizzo mail Sez.SestoFiorentino@socicoop.it o al numero 3474021507 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 18:00.
- Accanto al modulo Casa sicura è allestito un gazebo con la presenza di fisioterapisti che effettuano valutazioni sul rischio di caduta rivolto a tutti, con prova di forza ed equilibrio. L’attività si svolge il mercoledì (ore 10-13) e il venerdì (ore 16 -19). Prenotazione presso lo spazio dedicato adiacente alla Casa Sicura.
I numeri degli incidenti domestici
All’interno delle mura di casa ogni anno una persona su dieci resta vittima di un incidente più o meno grave. Secondo un’indagine del Gruppo di lavoro per la prevenzione degli infortuni domestici della Regione Toscana, l’ambiente domestico, con il 29% degli accessi al pronto soccorso per trauma, nel 2023 è risultato più pericoloso persino di quello stradale (17% degli accessi). In Toscana nel 2020 sono morte 251 persone di cui il 90% sopra i 65 anni. La casa si dimostra particolarmente pericolosa, infatti, per le persone anziane, con un picco di incidenti sopra i 75 anni e una prevalenza delle donne. La seconda fascia d’età a rischio è quella dei piccolissimi, da 0 a 4 anni. Secondo i risultati dello studio Argento, sistema di sorveglianza dell’Istituto superiore di sanità dedicato alla popolazione oltre i 64 anni, gli ambienti a maggior rischio sono la cucina (dove avviene il 25% degli incidenti), la camera da letto (22%), le scale interne ed esterne (20%), il bagno (13%). Gli incidenti casalinghi possono essere di diversa natura, ma alcuni sono più frequenti. Al primo posto si piazzano le cadute, responsabili di circa il 50% degli incidenti domestici: scale, pavimenti scivolosi e tappeti non fissati sono i principali colpevoli, ma per i più piccoli possono essere causa di gravi traumi anche le cadute dal letto. Le ustioni sono frequenti, spesso a causa di pentole roventi, ferro da stiro o liquidi bollenti, e sempre la cucina è teatro di tagli e ferite per l’uso di coltelli, vetri rotti o altri oggetti appuntiti. Relativamente frequenti anche avvelenamenti e intossicazioni: l’ingestione di farmaci o sostanze chimiche, spesso lasciate incustodite, rappresenta un pericolo per i bambini. Infine, i soffocamenti che possono derivare dall’ingestione di cibo o piccoli oggetti: anche in questo caso le vittime sono per lo più bambini, soprattutto al di sotto dei tre anni. Le cadute interessano soprattutto le persone anziane. Riflessi rallentati, equilibrio precario, indebolimento osseo rendono traumatica la caduta di una persona anziana. Le conseguenze sono fratture del polso, più comuni di quelle dell’anca tra i 65 e i 75 anni, e dell’anca che predominano in età più avanzata. La guarigione da una frattura è di solito lenta nelle persone anziane il che aumenta il rischio di successive cadute. Un’altra complicazione è la sindrome ansiosa post caduta, per cui l’anziano riduce ulteriormente il movimento e perde forza muscolare.
Sara Barbanera
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