Le nostre newsletter
Il mondo di domani inizia da quello che facciamo oggi.
Grazie a Unicoop Firenze e Fondazione Teatro di Pisa la prova generale gratuita dedicata ai giovani under 30!
Iscriviti all'eventoLa fortuna di questa operina che, sin dalla prima messa in scena, gira i teatri d’Italia e d’Europa tramonterà con la morte di Gioachino Rossini, nel 1868, con una conseguente eclissi dal repertorio più popolare. Forse anche questo ha concorso al fatto che nel Teatro di Pisa, inaugurato nel 1867, L’occasione fa il ladro non è stato mai rappresentato malgrado la costante e assidua presenza in tutte le stagioni di altri titoli del catalogo rossiniano.
La scena, che il libretto di Luigi Prividali inquadra in una Napoli d’inizio 800, nella lettura registica di questa nuova produzione viene traslata nei primi anni 50 del 1900. E se i costumi richiamano le eleganti linee di Christian Dior, la scenografia è volutamente ispirata alle distorsioni geometriche e agli effetti paradossali di Maurits Cornelis Escher in assoluta coerenza con le dinamiche teatrali rossiniane dense di equivoci, scambi di persona, illusioni.
Il sottotitolo Il cambio della valigia anticipa e connota la trama.
Le valigie del conte Alberto, in viaggio per incontrare la promessa sposa Berenice che non ha mai visto, e dell’avventuriero don Parmenione vengono scambiate per caso in una locanda dove i due si riparano da un temporale. Qui stringono amicizia e il conte Alberto racconta a don Parmenione del suo matrimonio combinato.
Ripartito il conte, Parmenione si accorge dello scambio e il suo servo Martino lo convince ad approfittarne. All’interno vi sono difatti il passaporto e il ritratto di una donna che i due credono essere Berenice, la ricca promessa sposa di Alberto. Si reca quindi da lei fingendosi Alberto desideroso di sposarla per impossessarsi della dote. Ella, però, per mettere alla prova il futuro sposo si finge Ernestina, la sua dama di compagnia, alla quale ha nel frattempo ceduto la propria identità.
Giunge infine anche Alberto, che ha un colpo di fulmine per la finta Ernestina che nel frattempo scopre l’inganno di Parmenione. Questi confessa l’imbroglio e rivela di essere invaghito di Ernestina, figlia del conte Ernesto, fuggita con un seduttore. Tutto si conclude con il matrimonio delle due coppie.
Teatro di Pisa - Via Palestro, 40, Pisa, PI
Ottieni indicazioni stradaliIMPORTANTE:
Le prenotazioni potranno essere fatte fino al 25 novembre e il ritiro del biglietto entro il giorno prima dell'evento.
È necessario mostrare la prenotazione presso la biglietteria.
Evento riservato agli under 30 (18–29 anni).
È nessario presentarsi entro e non oltre 15 minuti prima dell'evento.
Evento gratuito