Nella città che gli ha dato i natali e che oggi ne custodisce la memoria, Cortona dedica a Gino Severini una grande mostra internazionale in occasione del 60° anniversario della sua scomparsa.
Tra i protagonisti dell’arte del Novecento, figura chiave nel dialogo tra Italia e Francia, tra avanguardia e tradizione, Severini fu un instancabile mediatore di idee, linguaggi e culture.
La mostra del MAEC - curata da Daniela Fonti e Margherita d’Ayala Valva - affronta in modo originale e innovativo proprio questo tema, ripercorrendone il percorso artistico e umano attraverso oltre 80 opere, documenti originali e un coinvolgente approfondimento multimediale. Dipinti, disegni e materiali d’archivio dialogano con capolavori di artisti come Balla, Boccioni, Carrà, Soffici e Picasso, rivelando il ruolo centrale svolto da Severini nella costruzione della modernità artistica europea.
Evento eccezionale dell’esposizione è il ritorno in Italia, dopo oltre 35 anni, del monumentale dipinto La danse du Pan Pan à Monico, proveniente dal Centre Pompidou di Parigi: una delle immagini simbolo del Futurismo, presentata insieme a nuove ricerche dedicate all’attività dell’artista tra arte, architettura e spiritualità.
Un’occasione unica per riscoprire il profondo legame tra Cortona e uno dei suoi più illustri interpreti nel panorama culturale internazionale del XX secolo, anche grazie agli itinerari severiniani che conducono alla scoperta dei luoghi, delle opere e delle testimonianze lasciate dall’artista nella sua città natale.