Candidature soci: dal 29/12/2025 al 21/01/2026 entro le ore 12:00 puoi candidarti come Consigliere per la tua Sezione Soci

Scopri di più

Volantini del negozio

Vai alla scheda
SEZIONE SOCI

Sesto Fiorentino / Calenzano

Mappa sezione soci
Indirizzo
Via Petrosa, SESTO FIORENTINO (Firenze)
Contatti
Telefono 055446101 - 0554217975 - 0554253221
Email Sez.SestoFiorentino@socicoop.it
Progetti e iniziative in corso

La sezione soci aderisce al progetto Buon Fine, il recupero di prodotti buoni non più vendibili (per difetti nella confezione o perché vicini alla scadenza) donati ad associazioni di volontariato onlus per assistere gli indigenti.



Presso lo spazio soci del Coop.fi di Sesto Fiorentino è attivo BiblioCoop, un servizio di prestito e lettura libri gratuito aperto a tutti  gestito dai volontari della sezione in collaborazione con la Biblioteca E.Ragionieri di Sesto Fiorentino.

Il servizio prestito libri della Bibliocoop con orario: martedì dalle 9.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30; mercoledì dalle 9.30 alle 12 e 15.30-18.30; venerdì ore 15-18.

Fare la spesa insieme, non solo per utilità, ma anche per combattere la solitudine. E' partito il progetto “Ausilio” con il servizio spesa insieme, attivato dalla sezione soci Coop di Sesto Fiorentino e Calenzano, in collaborazione con le associazioni del territorio: Croce Viola – Pubblica assistenza di Sesto Fiorentino, Auser, Misericordia di Sesto Fiorentino-Quinto-Calenzano, Pubblica assistenza “L'Avvenire” sezione di Calenzano, l'Associazione comunale anziani di Sesto Fiorentino. 

Il servizio è rivolto ad anziani.

Info: 3388338016 (M.Giulia Turchi) tutti i lunedì dalle 11 alle 15,30;
sez.sestofiorentino@socicoop.it

La lettura, da esperienza individuale a pratica di socializzazione e confronto. I Circoli di lettura sono una comunità di persone, lettori appassionati e curiosi, che mensilmente si incontrano per condividere e scambiarsi opinioni su un libro, letto individualmente, ma scelto dal gruppo.  Per maggiori informazioni scrivere a circoli.lettura@coopfirenze.it

 

Un progetto di Unicoop Firenze e Giallo Mare Minimal Teatro. Incontri per creare un gruppo di “spettatori consapevoli” per promuovere la partecipazione ed il coinvolgimento attivo del pubblico nella vita dei teatri toscani.
in collaborazione con la sezione soci Coop Campi Bisenzio e Teatrodante Carlo Monni, Teatro della Limonaia (Sesto Fiorentino), Teatro Manzoni di Calenzano.
Per partecipare 3338242663 – 338 6041466

Il Consiglio della Sezione Soci Coop

Presidente
Bogliolo Lia
Consiglieri
Cavallero Paola, Cecchi Emanuela , Brachi Alessandra, Brilli Carla, Cardellicchio Salvatore, Chiarelli Paola, Fusini Franco, Garganti Stefano, Geri Antonella ( vicepresidente), Iaria Emilia Linda, Maffia Amedeo, Maltese Barbara, Nibbi Andrea, Sanquerin Andrea

Eventi territoriali

Scopri gli appuntamenti in calendario

Cultura
Prova Generale esclusiva e gratuita dell'opera "Tosca" di Giacomo Puccini per gli Under30!
10 gennaio 2026
Firenze


Torna al Maggio l'allestimento di Tosca, il capolavoro pucciniano, firmato da Massimo Popolizio e con la direzione di Michele Gamba. Il 14 gennaio del 1900 al Teatro Costanzi di Roma debutta Tosca, opera in tre atti di Giacomo Puccini su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa.

La fonte è il dramma storico La Tosca di Victorien Sardou, scritto nel 1887 appositamente per l’attrice Sarah Bernhardt.

Puccini si era infiammato per quel soggetto dopo aver assistito a una recita teatrale e fece di tutto per trasformarlo in opera. Tuttavia, l’editore Ricordi affidò inizialmente il progetto a un altro compositore, Alberto Franchetti, salvo poi rimetterlo nelle mani di Puccini nel 1895.

Per realizzare il libretto di Tosca viene riconfermato il tandem Illica-Giacosa, già collaudato con successo ne La bohème.

Ma i lavori procedono a rilento e con numerose lagnanze da parte dei librettisti. Entrambi ritengono il dramma di Sardou inadatto alla trasposizione operistica per i troppi avvenimenti che prendono il sopravvento sulla poesia. Puccini, invece, dal canto suo non se ne preoccupa e seguendo solo il suo intuito musicale nel 1899 firma quello che di lì a breve diventerà un altro suo grande capolavoro. 

Tosca è dunque un’opera d’azione dove la tensione non si allenta mai e in cui il discorso musicale deve necessariamente procedere senza sosta, salvo rare eccezioni.

Questo induce il compositore lucchese ad adottare una tecnica narrativa costruita sua una fitta rete di motivi brevi e ricorrenti - spesso combinati tra loro - per commentare il frenetico svolgersi della vicenda.

L’azione è ambientata nella Roma papale al tempo della battaglia di Marengo. I protagonisti Floria Tosca, primadonna al quadrato passionale e volitiva, e il suo amante Mario Cavaradossi, pittore dalle simpatie liberali e anticlericale convinto, sono ostacolati dal barone Scarpia, capo della polizia borbonica a servizio del papato. Animato da torbide passioni e da un’innata malvagità, il barone, come un sadico burattinaio, determina l’andamento degli eventi dall’inizio alla fine.

Feroce persecutore di Mario prima e di Tosca poi (fino a quando non viene assassinato dalla donna dopo un tentativo di violenza su quest'ultima), Scarpia continua ad aleggiare come un fantasma in orchestra anche da morto con la ripetizione del suo tema minaccioso costruito sul tritono, l’intervallo sinistro che da secoli in musica è associato al Male. Ma l’atmosfera drammatica della storia, che prevede tre morti violente in scena (un accoltellamento, una fucilazione e un suicidio), è accentuata ulteriormente da Puccini anche attraverso una scrittura orchestrale carica di dissonanze e tensioni, che anticipano l’estetica espressionista, e una vocalità spesso esasperata e spinta al limite.

Scopri di più
Cultura
Tessiture urbane
16 gennaio 2026
Firenze

Il MAD – Murate Art District di Firenze invita tutti i giovani under 30 a un appuntamento speciale a cura della Fondazione MUS.E in collaborazione con Unicoop Firenze venerdì 16 gennaio alle ore 17.30, in occasione della mostra Cultura (im)materiale dedicata all’artista thailandese Jakkai Siributr, una delle voci più originali dell’arte tessile contemporanea.

Celebrato a livello internazionale, Siributr utilizza ricamo, tessiture e pratiche artigianali per raccontare storie spesso taciute: memorie familiari, tensioni politiche, questioni di fede, identità e migrazione. Le sue opere — tessuti ricamati, abiti rituali, installazioni composte da centinaia di contributi individuali — mettono in relazione l’esperienza personale con quella collettiva, trasformando materiali umili in potenti strumenti narrativi. In Cultura (im)materiale il pubblico è invitato a entrare in un universo fatto di fili, simboli e stratificazioni culturali, dove la manualità diventa mezzo di denuncia, cura e ricostruzione della memoria.

Durante l’evento sarà inoltre possibile visitare Atlas of the new world, altra mostra attualmente in corso al MAD: un percorso parallelo che amplia lo sguardo sulle pratiche artistiche contemporanee e arricchisce l’esperienza di visita attraverso mappe visive, geografie immaginate e nuove modalità di orientarsi nel presente.

 

Programma dell’evento

  • Visita guidata alla mostra, con un’introduzione alla ricerca artistica di Siributr e ai temi che attraversano la sua produzione: la fragilità e la forza delle comunità, la memoria come tessuto vivo, il ricamo come gesto politico e poetico. Il percorso offrirà una lettura approfondita delle opere esposte, rivelandone significati, storie e riferimenti culturali.

  • Laboratorio creativo tessile, ispirato alle pratiche partecipative dell’artista. I giovani saranno invitati a ricamare su stoffa, sperimentando in prima persona l’atto lento e meditativo del cucire.

    Attraverso ago e filo ciascuno potrà portare sulla tela un frammento della propria storia, un pensiero o un messaggio personale: un modo per trasformare un gesto semplice in un racconto visivo, proprio come accade nelle opere di Siributr.

  • Aperitivo conviviale negli spazi del MAD, occasione informale per condividere impressioni, confrontarsi e creare nuove connessioni.

Un’esperienza che unisce arte, creatività e socialità, invitando i giovani a riflettere su come il tessere — materiale e simbolico — possa diventare un modo per leggere il mondo e raccontare se stessi.

Scopri di più
Per i Soci
Cultura
Provincia Novecento, Arte a Empoli 1925-1960
Dal 21 novembre 2025 al 14 febbraio 2026
Firenze

Cento anni sono una distanza cronologica ideale per una ricognizione completa di quella stagione artistica mai indagata prima, che vide fiorire un gruppo di giovani pittori empolesi. La mostra nasce proprio con l’intento di raccontare le vicende di quella cerchia di artisti che, esattamente un secolo fa, iniziò a riunirsi in una piccola rimessa di attrezzi nell’orto dietro la casa di Mario Maestrelli, in via Tripoli. Mario e l’amico Virgilio Carmignani, adolescenti nel 1925, riuscirono a creare un gruppo di artisti che frequentava la “stanzina” di casa Maestrelli, rielaborando gli insegnamenti dell’Istituto d’Arte di Porta Romana a Firenze. Accanto a loro, pittori come Amleto Rossi, Ghino Baragatti, Loris Fucini e Sineo Gemignani, insieme a Piero Sedoni e Pietro Tognetti, contribuirono a formare una generazione che, tra fine anni Venti e decennio successivo, iniziò a farsi notare in ambito nazionale. La guerra segnò una cesura drammatica, influenzando profondamente le loro opere e le loro scelte personali, mentre il Dopoguerra aprì nuove strade artistiche, dal realismo sociale all’astrattismo, segnando l’evoluzione di una comunità creativa.

Oltre a dipinti e sculture, disegni, bozzetti e fotografie d’epoca raccontano un territorio vivace e curioso, dove la vita quotidiana si intrecciava all’arte, e la provincia diventava uno spazio di libertà. La mostra nasce dal desiderio di restituire quel legame emotivo e culturale tra artisti e città, per riscoprire la forza poetica e civile di un gruppo che attraversò il secolo con coerenza e passione.

In mostra opere di Mario Maestrelli, Virgilio Carmignani, Amleto Rossi, Ghino Baragatti, Loris Fucini, Sineo Gemignani, Renato e Nello Alessandrini, Enzo Faraoni, Piero Sedoni, Pietro Tognetti, Gino Terreni, Gigi Boni, Dante Vincelle e Cafiero Tuti.

Scopri di più
Le iniziative della sezione soci

Unisciti a noi

Contattaci e fai la tua parte!

Partecipa attivamente alla vita della Cooperativa attraverso la tua sezione Soci. Inviaci una mail indicando la tua appartenza territoriale e l’area di tuo interesse. Ti aspettiamo!