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SEZIONE SOCI

Sesto Fiorentino / Calenzano

Mappa sezione soci
Indirizzo
Via Petrosa, SESTO FIORENTINO (Firenze)
Contatti
Telefono 055446101 - 0554217975 - 0554253221
Email Sez.SestoFiorentino@socicoop.it
Progetti e iniziative in corso

La sezione soci aderisce al progetto Buon Fine, il recupero di prodotti buoni non più vendibili (per difetti nella confezione o perché vicini alla scadenza) donati ad associazioni di volontariato onlus per assistere gli indigenti.



Presso lo spazio soci del Coop.fi di Sesto Fiorentino è attivo BiblioCoop, un servizio di prestito e lettura libri gratuito aperto a tutti  gestito dai volontari della sezione in collaborazione con la Biblioteca E.Ragionieri di Sesto Fiorentino.

Il servizio prestito libri della Bibliocoop con orario: martedì dalle 9.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30; mercoledì dalle 9.30 alle 12 e 15.30-18.30; venerdì ore 15-18.

Fare la spesa insieme, non solo per utilità, ma anche per combattere la solitudine. E' partito il progetto “Ausilio” con il servizio spesa insieme, attivato dalla sezione soci Coop di Sesto Fiorentino e Calenzano, in collaborazione con le associazioni del territorio: Croce Viola – Pubblica assistenza di Sesto Fiorentino, Auser, Misericordia di Sesto Fiorentino-Quinto-Calenzano, Pubblica assistenza “L'Avvenire” sezione di Calenzano, l'Associazione comunale anziani di Sesto Fiorentino. 

Il servizio è rivolto ad anziani.

Info: 3388338016 (M.Giulia Turchi) tutti i lunedì dalle 11 alle 15,30;
sez.sestofiorentino@socicoop.it

La lettura, da esperienza individuale a pratica di socializzazione e confronto. I Circoli di lettura sono una comunità di persone, lettori appassionati e curiosi, che mensilmente si incontrano per condividere e scambiarsi opinioni su un libro, letto individualmente, ma scelto dal gruppo.  Per maggiori informazioni scrivere a circoli.lettura@coopfirenze.it

 

Un progetto di Unicoop Firenze e Giallo Mare Minimal Teatro. Incontri per creare un gruppo di “spettatori consapevoli” per promuovere la partecipazione ed il coinvolgimento attivo del pubblico nella vita dei teatri toscani.
in collaborazione con la sezione soci Coop Campi Bisenzio e Teatrodante Carlo Monni, Teatro della Limonaia (Sesto Fiorentino), Teatro Manzoni di Calenzano.
Per partecipare 3338242663 – 338 6041466

Il Consiglio della Sezione Soci Coop

Presidente
Bogliolo Lia
Consiglieri
Cavallero Paola, Cecchi Emanuela , Brachi Alessandra, Brilli Carla, Cardellicchio Salvatore, Chiarelli Paola, Fusini Franco, Garganti Stefano, Geri Antonella ( vicepresidente), Iaria Emilia Linda, Maffia Amedeo, Maltese Barbara, Nibbi Andrea, Sanquerin Andrea

Eventi territoriali

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Cultura
Carnival Party al Teatro della Pergola
4 febbraio 2026
Firenze

Mercoledì 4 febbraio, dalle 21:30, ti aspettiamo al Teatro della Pergola per Pantheon | The Ball, l’epica festa di Carnevale che ti condurrà tra i miti e le leggende dell’antichità.

Per una notte, il Teatro si trasformerà in un tempio di luci e presagi, dove divinità e mortali condivideranno la stessa scena a ritmo di musica e un pizzico di follia divina.

La serata, in collaborazione con Unicoop Firenze, vedrà gli ospiti protagonisti assoluti, chiamati a incarnare le proprie leggende in una sfilata per conquistare l’Olimpo del travestimento.

Cinque le categorie in gara: Divine Desire, divinità del fascino e dell’amore; Underworld Legends, nate dal caos e dall’ombra; Epic Creature Realness, eroi e mostri mitologici; Voices of Fate, chi tira i fili del destino; Mythology Remix, i miti riscritti in chiave moderna.

Dopo la sfilata e la proclamazione della maschera più originale, il dj set di Fritz Orlowski trasformerà il tempio in una danza celeste fino a tarda notte.

Dress code consigliato (non obbligatorio): divinità e creature dell’Olimpo, eroi perduti, ninfe, oracoli, semidei, mostri e reincarnazioni moderne del mito. Non serve essere immortale per brillare!

 

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Per i Soci
Cultura
Provincia Novecento, Arte a Empoli 1925-1960
Dal 21 novembre 2025 al 14 febbraio 2026
Firenze

Cento anni sono una distanza cronologica ideale per una ricognizione completa di quella stagione artistica mai indagata prima, che vide fiorire un gruppo di giovani pittori empolesi. La mostra nasce proprio con l’intento di raccontare le vicende di quella cerchia di artisti che, esattamente un secolo fa, iniziò a riunirsi in una piccola rimessa di attrezzi nell’orto dietro la casa di Mario Maestrelli, in via Tripoli. Mario e l’amico Virgilio Carmignani, adolescenti nel 1925, riuscirono a creare un gruppo di artisti che frequentava la “stanzina” di casa Maestrelli, rielaborando gli insegnamenti dell’Istituto d’Arte di Porta Romana a Firenze. Accanto a loro, pittori come Amleto Rossi, Ghino Baragatti, Loris Fucini e Sineo Gemignani, insieme a Piero Sedoni e Pietro Tognetti, contribuirono a formare una generazione che, tra fine anni Venti e decennio successivo, iniziò a farsi notare in ambito nazionale. La guerra segnò una cesura drammatica, influenzando profondamente le loro opere e le loro scelte personali, mentre il Dopoguerra aprì nuove strade artistiche, dal realismo sociale all’astrattismo, segnando l’evoluzione di una comunità creativa.

Oltre a dipinti e sculture, disegni, bozzetti e fotografie d’epoca raccontano un territorio vivace e curioso, dove la vita quotidiana si intrecciava all’arte, e la provincia diventava uno spazio di libertà. La mostra nasce dal desiderio di restituire quel legame emotivo e culturale tra artisti e città, per riscoprire la forza poetica e civile di un gruppo che attraversò il secolo con coerenza e passione.

In mostra opere di Mario Maestrelli, Virgilio Carmignani, Amleto Rossi, Ghino Baragatti, Loris Fucini, Sineo Gemignani, Renato e Nello Alessandrini, Enzo Faraoni, Piero Sedoni, Pietro Tognetti, Gino Terreni, Gigi Boni, Dante Vincelle e Cafiero Tuti.

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Cultura
Pagliacci/Cavalleria Rusticana
19 febbraio 2026
Firenze

Pagliacci

Pagliacci, opera in due atti con prologo, di Ruggero Leoncavallo, si colloca sulla fortunata scia di Cavalleria rusticana, che aveva aperto la strada al filone del teatro verista. Il libretto, approntato dallo stesso autore, è tratto da un argomento di cronaca nera, un delitto passionale realmente accaduto a Montalto Uffugo, il paese della Calabria dove viveva il compositore da giovane. Rappresentata al Teatro Dal Verme di Milano il 21 maggio 1892, sotto la bacchetta di Toscanini, l’opera raggiunse fama internazionale in brevissimo tempo. L’ambientazione popolare, dove i sentimenti violenti sono restituiti da una vocalità convulsa, fa da sfondo al dramma della gelosia di Canio, capocomico di una compagnia itinerante. Grazie al sottile espediente narrativo del teatro nel teatro, della vita reale che si consuma nella commedia recitata sulle scene, Leoncavallo potenzia la carica drammatica del soggetto. Il demone della gelosia che divora il protagonista, uomo infelice nella realtà e nella finzione, non può che condurlo alla catastrofe finale, con l’efferato omicidio della moglie adultera Nedda e del suo sfortunato amante.

Cavalleria rusticana

Al concorso indetto dall’editore Sonzogno nel 1888, per un’opera in un atto unico, si classifica al primo posto Cavalleria rusticana, lavoro di Pietro Mascagni, allora compositore ventenne di belle speranze. Fin dal suo debutto, al Teatro Costanzi di Roma il 17 maggio 1890, l’opera di Mascagni si guadagna un meritato e strepitoso successo, complici un soggetto di grande attualità, l’omonima novella di Giovanni Verga ridotta a libretto da Guido Menasci e Giovanni Targioni-Tozzetti, e una musica che, dalle arie dei protagonisti ai duetti, dal Preludio fino al celebre Intermezzo, è pervasa da una passionalità senza pari. Cavalleria rusticana è una storia di amori tormentati, passioni brucianti, gelosie e vendette che si conclude nel sangue nel giorno di Pasqua. Nel momento in cui la cristianità celebra il trionfo della vita sulla morte, per i protagonisti dell’opera non c’è posto per la redenzione o il perdono. Solo la giustizia sommaria, in punta di coltello, avrà il potere di vendicare l’onore perduto e l’onta del tradimento.

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