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SEZIONE SOCI

Scandicci

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Indirizzo
Via Aleardi ang. via G. Leopardi, SCANDICCI (Firenze)
Contatti
Telefono 055256746
Fax 0552591446
Email sez.scandicci@socicoop.it
Informazioni
Orari di apertura
da lunedì a sabato ore 9-12
Progetti e Iniziative In Corso

La sezione soci aderisce al Progetto Ausilio con il servizio spesa insieme (servizio di accompagnamento alla spesa rivolto alle persone anziane), in collaborazione con Auser Scandicci, e il contributo del Comune che promuove e individua i destinatari.

LA LETTURA DA ESPERIENZA INDIVIDUALE A PRATICA DI SOCIALIZZAZIONE E CONFRONTO. Una comunità di persone, lettori appassionati e curiosi, che mensilmente s’incontrano per condividere e scambiarsi opinioni su un libro scelto dal gruppo. Per partecipare scrivere a circoli.lettura@coopfirenze.it

Il Consiglio della Sezione Soci Coop

Presidente
-
Consiglieri
BESSI PIERO, BILIOTTI GIULIANO, CASAGRANDE RITA MARIA, COLLETTI ANTONINO, DI BIASE ANDREA, GAMANNOSSI MARCO, MAGAZZINI PATRIZIA, NACCI PAOLO, PALANTI RICCARDO, RONTINI SILVIA, SANTONI GABRIELLA, SENSI ADRIANO, SIMONCINI SONIA, VEGNI SANDRA, ZACCARIELLO CATERINA

Eventi territoriali

Scopri gli appuntamenti in calendario

Cultura
NAWĀ
29 marzo 2026
Firenze

In arabo, la parola Nawā significa sia “seme” che “intenzione”, un nucleo dove si incontrano influenze diverse e un desiderio comune di raccontare storie attraverso di essa.

Come seme dell’intenzione poetica, il programma parte da una riflessione sugli alberi: una poesia scritta da Sarra Douik che parla di un vecchio albero che trasferisce l’acqua, l’aria e la saggezza della sua vita ai più giovani che lo circondano. C

ome seme, Nawā simboleggia l’origine e l’essenza, il nucleo interiore di ciò che siamo tra strati di cultura, storia e memoria ereditate.

Come intenzione, la parola evoca la volontà di muoversi, di superare i confini e di immaginare un futuro diverso. In questo doppio significato, Nawā cattura la tensione tra radicamento e movimento, memoria e trasmissione, diventando la metamorfosi delle vite plasmate dalla migrazione, dallo spostamento e dalla ricerca di sé attraverso paesaggi in continuo cambiamento.

 

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Cultura
CERA UNA VOLTA
Dal 21 febbraio 2026 al 11 aprile 2026
Firenze

Una ricca programmazione di visite guidate all’esposizione dedicata all’arte ceroplastica.


La prima esposizione dedicata alla ceroplastica in Galleria: in nuovi spazi espositivi oltre novanta opere, tra cui dipinti, sculture, cammei, pietre dure, con capolavori che tornano a Firenze dopo secoli.


Visite soci Unicoop Firenze: per i soci Unicoop Firenze c’è, grazie ad un accordo con il museo, la possibilità di partecipare a visite guidate speciali: si terranno 21 febbraio, 28 febbraio, 7 marzo, 14 marzo, 21 marzo, 28 marzo, 11 aprile.

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Cultura
“MALUF SYSTEM”
12 aprile 2026
Firenze

“Maluf System” di Salvatore Morra & Marzouk Mejri è un movimento post-revival della musica maluf, uno dei generi urbani più complessi della Tunisia.

Il progetto esplora la rinascita del maluf nei contesti migratori, i suoi cambiamenti nella natura e le sue nuove trasmissioni e diffusioni. Il movimento, cioè, promuove l’integrazione e l’identificazione musicale transnazionale di alcuni musicisti tunisini in circostanze migratorie.

Attraverso la registrazione di un album “Eddiwen” (canzoniere) con la casa discografica Liburia Records (2024), basato su scale modali arabo-tunisine (come mazmoum, asba’in) e mescolando strumenti musicali di diversi generi (oud tunisino, ney, darbuka, tar, bendir, zokra, clarinetto, shqashiq) “Maluf System” ricrea un mondo sonoro che spazia dal tradizionale ensemble (jawk) alla banda del Bey ottomano di Tunisi, fino alle influenze mediterranee. Che si tratti delle canzoni delle suite (nuba), di una particolare melodia, ritmo o strumento musicale, questi idiomi dell’identità arabo-tunisina consentono ai migranti di connettersi con gli altri, generando un certo tipo di esperienza condivisa.

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Cultura
YASHIMA | SUH
15 aprile 2026
Firenze

Tre modi diversi di intendere la leggerezza orchestrale, tra slancio popolare, lirismo slavo e freschezza teatrale. Sul podio Erina Yashima, direttrice tedesca di origini giapponesi, già assistente di Riccardo Muti alla Chicago Symphony e di Yannick Nézet-Séguin alla Philadelphia Orchestra, è stata First Kapellmeister alla Komische Oper di Berlino dal 2022 al 2024: gesto deciso, grande chiarezza, sensibilità narrativa.

Si comincia con il Concert Românesc di György Ligeti, scritto nel 1951: una partitura breve e vivacissima, ispirata alla musica tradizionale dell’Europa dell’Est, che già rivela il gusto del compositore per il colore e l’irregolarità. Al centro del programma il Concerto per violino e orchestra di Antonín Dvořák, pagina di ampio respiro melodico, di slancio romantico e ispirazione boema. Lo interpreta Elly Suh, violinista statunitense di origini coreane, nota per la purezza del suono e l’intensità poetica delle sue letture.

Chiude la Sinfonia in do maggiore di Georges Bizet, scritta a diciassette anni: un’opera frizzante, ispirata a Gounod e Rossini, piena di invenzione e vitalità giovanile.

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Cultura
"The Death of Klinghoffer" prova generale e serata gratuita per gli Under30!
17 aprile 2026
Firenze

Unicoop Firenze e la Fondazione Teatro del Maggio propongono una nuova iniziativa dedicata agli Under30: una festa pensata per valorizzare la presenza dei giovani al Festival del Maggio 2026 e trasformare la loro partecipazione in un’esperienza davvero memorabile. Dopo la prova generale dell’opera inaugurale del Festival del Maggio (The death of Klinghoffer, con la regia di Luca Guadagnino), i ragazzi saranno invitati a vivere il Teatro in modo inedito: il foyer di Platea, la caffetteria e il cortile interno si trasformeranno per una sera in uno spazio vibrante, animato da dj-set, luci e videoproiezioni create ad hoc per raccontare l’energia del progetto. Un aperitivo sarà offerto da Unicoop Firenze, partner storico del progetto Under 30 e sponsor della serata, a tutti i partecipanti, favorendo un momento informale di socialità e incontro con il Maggio.

La serata propone un’esperienza immersiva con la selezione musicale di Teo Naddi, dj e producer fiorentino doc, da sempre vicino alla scena elettronica, e dal B2B di Lodovico Busi e JuLiAnCuAdRoS, due giovanissimi djs che intrecceranno elettronica soft, groove contemporanei e sonorità internazionali.

L’attenzione si sposterà quindi dalle scenografie dell’opera The Death of Klinghoffer a un nuovo racconto visivo, grazie al videomapping nelle pareti del teatro. Un’esperienza audio visiva che celebra l’incontro tra tradizione e contemporaneità.

Oltre a Unicoop Firenze, il Teatro ringrazia anche Bright Festival per la collaborazione nella realizzazione di questo spettacolo visivo.

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Cultura
L’amore del cuore
22 aprile 2026
Firenze
Un testo singolare di Caryl Churchill sull'attesa, una storia familiare portata in scena da lacasadargilla. Un padre, una madre e una zia aspettano il ritorno della figlia, il loro "amore del cuore". Il sottile filo narrativo, percorso da una sottile inquietudine, viene letteralmente fatto esplodere fino a un vero e proprio sabotaggio - della parola, del linguaggio, del teatro stesso.

Lisa Ferlazzo Natoli, regista e autrice, porta in scena un testo della drammaturga inglese con una regia elegante, a tratti cinematografica, in cui i quattro attori si muovono all'interno di un meccanismo complesso e preciso, arricchito da paesaggi sonori, movimenti scenici e suggestioni visive.
La scrittura di Churchill viene messa in scena per la sua capacità di presentare affascinanti trabocchetti drammaturgici, invenzioni e sperimentazioni sul filo della lingua e dell'azione, sotto cui sono disseminati i temi, sempre politici, sempre vicini a questioni come l’identità, la costruzione delle relazioni pubbliche e private, la messa in scena della realtà.
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Cultura
Duo Bottasso "Postcards from Italy"
26 aprile 2026
Firenze

Proseguono a PARC i concerti della rassegna Mixité di Toscana Produzione Musica. Questa volta a salire sul palco è il Duo Bottasso con Postcards from Italy.

Immagini degli anni Venti. Paesaggi sonori live di oggigiorno. Memorie senza tempo.

Immagina di trovarti dove una macchina da presa era posizionata 100 anni fa. Sei in una salina siciliana, nelle fabbriche rivoluzionarie di Torino, in un villaggio alpino. Il paesaggio è cambiato. I fiumi si sono prosciugati. Gli operai non ci sono più. Restano solo i film, testimoni silenziosi di un mondo scomparso.

I fratelli Nicolò e Simone Bottasso hanno viaggiato attraverso l’Italia ripercorrendo le rotte dei cineasti dell’epoca, registrando i suoni contemporanei e componendo nuove musiche per trasformare rari film muti, accuratamente restaurati dall’Eye Filmmuseum di Amsterdam, in un’esperienza audiovisiva immersiva. La performance intreccia questa archeologia sonora con musica dal vivo, visual e voci provenienti dalle tradizioni popolari e dai movimenti politici, esplorando ciò che resta quando la storia viene filmata e ciò che va perduto.

Postcards from Italy non è un accompagnamento convenzionale al cinema muto: è una riflessione sulla memoria, un dialogo tra passato e presente, tra archivio ed esperienza vissuta.

In un’epoca di nostalgia costruita ad arte, collasso dell’attenzione e revisionismo storico, Postcards from Italy offre qualcosa di sempre più raro: lentezza collettiva, attenzione prolungata, spazio per riflettere su ciò che preserviamo, ciò che perdiamo e su come la memoria plasmi il nostro presente.

I film documentano l’Italia tra il 1910 e il 1929, con le sue coste rigogliose, il turismo nascente, il lavoro in fabbrica e gli scioperi politici.

Concepiti originariamente come “cartoline” visive per il pubblico internazionale, catturavano una nazione sull’orlo del fascismo – il momento prima che la dittatura mettesse a tacere il dissenso. La musica dal vivo contemporanea collega quel passato al presente, evidenziandone differenze e somiglianze, come un appello ad aprire gli occhi e le orecchie, a guardare, ascoltare e riflettere.

Nel 2023, i musicisti hanno viaggiato in treno attraverso l’Italia, ripercorrendo le rotte dei primi cineasti e tornando nei paesaggi catturati su pellicola. Hanno registrato i suoni del presente, raccolto voci locali e collaborato con archivi sonori italiani per recuperare testimonianze di operai e comunità di quell’epoca. Queste tracce si intrecciano con rare immagini d’archivio e con le composizioni originali del duo – fondendo risonanze folk, improvvisazione, tessiture contemporanee ed elettronica dal vivo in un linguaggio fluido e personale.

Nicolò Bottasso – violini, live visuals
Simone Bottasso – organetto, live electronics

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Cultura
"Ritrovarsi al museo. L’arte come spazio di relazione, dialogo e partecipazione"
Dal 15 marzo 2026 al 15 maggio 2026
Firenze

Un incontro lento e condiviso con l’arte, in cui il museo diventa uno spazio di relazione e ascolto.

Davanti alle opere ci si prende tempo per guardare, sostare, scambiare pensieri e ricordi, lasciando che le parole nascano dallo sguardo.

Attraverso il dialogo e la partecipazione, l’arte si trasforma in occasione di vicinanza, condivisione e costruzione di significati comuni, dando valore a ogni voce e a ogni.

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