Proseguono a PARC i concerti della rassegna Mixité di Toscana Produzione Musica. Questa volta a salire sul palco è il Duo Bottasso con Postcards from Italy.
Immagini degli anni Venti. Paesaggi sonori live di oggigiorno. Memorie senza tempo.
Immagina di trovarti dove una macchina da presa era posizionata 100 anni fa. Sei in una salina siciliana, nelle fabbriche rivoluzionarie di Torino, in un villaggio alpino. Il paesaggio è cambiato. I fiumi si sono prosciugati. Gli operai non ci sono più. Restano solo i film, testimoni silenziosi di un mondo scomparso.
I fratelli Nicolò e Simone Bottasso hanno viaggiato attraverso l’Italia ripercorrendo le rotte dei cineasti dell’epoca, registrando i suoni contemporanei e componendo nuove musiche per trasformare rari film muti, accuratamente restaurati dall’Eye Filmmuseum di Amsterdam, in un’esperienza audiovisiva immersiva. La performance intreccia questa archeologia sonora con musica dal vivo, visual e voci provenienti dalle tradizioni popolari e dai movimenti politici, esplorando ciò che resta quando la storia viene filmata e ciò che va perduto.
Postcards from Italy non è un accompagnamento convenzionale al cinema muto: è una riflessione sulla memoria, un dialogo tra passato e presente, tra archivio ed esperienza vissuta.
In un’epoca di nostalgia costruita ad arte, collasso dell’attenzione e revisionismo storico, Postcards from Italy offre qualcosa di sempre più raro: lentezza collettiva, attenzione prolungata, spazio per riflettere su ciò che preserviamo, ciò che perdiamo e su come la memoria plasmi il nostro presente.
I film documentano l’Italia tra il 1910 e il 1929, con le sue coste rigogliose, il turismo nascente, il lavoro in fabbrica e gli scioperi politici.
Concepiti originariamente come “cartoline” visive per il pubblico internazionale, catturavano una nazione sull’orlo del fascismo – il momento prima che la dittatura mettesse a tacere il dissenso. La musica dal vivo contemporanea collega quel passato al presente, evidenziandone differenze e somiglianze, come un appello ad aprire gli occhi e le orecchie, a guardare, ascoltare e riflettere.
Nel 2023, i musicisti hanno viaggiato in treno attraverso l’Italia, ripercorrendo le rotte dei primi cineasti e tornando nei paesaggi catturati su pellicola. Hanno registrato i suoni del presente, raccolto voci locali e collaborato con archivi sonori italiani per recuperare testimonianze di operai e comunità di quell’epoca. Queste tracce si intrecciano con rare immagini d’archivio e con le composizioni originali del duo – fondendo risonanze folk, improvvisazione, tessiture contemporanee ed elettronica dal vivo in un linguaggio fluido e personale.
Nicolò Bottasso – violini, live visuals
Simone Bottasso – organetto, live electronics