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Il mondo di domani inizia da quello che facciamo oggi.
Presso lo spazio soci della Coop.fi di Certaldo (viale Matteotti) è presente un punto prestito libri gratuito gestito da volontari con la Biblioteca Comunale Bruno Ciari.
L’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento nasce nel 1937 come Centro Nazionale di Studi sul Rinascimento e assume l’attuale denominazione nel 1942.
Con sede a Palazzo Strozzi, l’Istituto rappresenta uno dei più autorevoli centri internazionali dedicati allo studio dell’Umanesimo e del Rinascimento, distinguendosi per l’attività scientifica, editoriale e convegnistica.
Nel corso della sua storia è stato guidato da figure di primo piano della cultura italiana, da Giovanni Papini a Eugenio Garin e Cesare Vasoli; attualmente è presieduto dal Professore Michele Ciliberto, sotto la cui guida l’Istituto continua a promuovere ricerche e iniziative di rilievo internazionale.
11 settembre ore 17:30:
Storia della tolleranza e della religione naturale nel Rinascimento: Un percorso tra i materiali bibliografici e iconografici per approfondire il tema della tolleranza religiosa, del dialogo interculturale e della spiritualità filosofica tra Quattrocento e Cinquecento.
30 settembre ore 17:30:
Il pensiero politico e la rappresentazione della guerra nel Rinasci-mento:Attraverso fonti e documenti si esploreranno le riflessioni sulla guerra, la violenza e il potere nella civiltà rinascimentale, con riferimenti a Machiavelli, Guicciardini ed Erasmo.
L’arte orafa è un mestiere che ancora oggi viene tramandato all’interno delle famiglie, che conservano con cura l’esperienza del passato, coniugandola con disegni moderni e dettagli unici nel loro genere.
Vertigo, fondata da Alessio Giustini e Beatrice Piccioli nel 2000, è una boutique di creazione di gioielli focalizzata sulla sperimentazione nuovi stili e tendenze e sulla continua ricerca di nuovi materiali e nuove forme.
Scopriremo la tecnica del traforo fiorentino e le fasi di realizzazione di un gioiello esclusivo.
Il Giardino di Boboli, un luogo che da secoli sembra saperne qualcosa d’amore, forse persino troppo.
Tra statue, giochi bucolici, angoli nascosti e divinità che osservano silenziosamente, Venere e Amore accompagneranno il pubblico in un percorso tra le molte trasformazioni del sentimento umano: desideri taciuti, sguardi che dicono più delle parole, esitazioni, avvicinamenti e quella sottile paura che lasciarsi andare possa cambiare, per sempre, l’equilibrio di un legame.
Un’esperienza immersiva tra amore, desiderio e fragilità, in cui il giardino diventa metafora delle relazioni umane: un luogo fatto di sentieri, deviazioni, incontri e smarrimenti.
Perché in amore, come al Giardino di Boboli, a volte per ritrovarsi bisogna prima avere il coraggio di perdersi.
Nelle botteghe orafe di Firenze, ancora oggi si custodiscono tecniche antiche: gesti pazienti, dettagli quasi invisibili e ore di lavoro silenzioso che trasformano il metallo in forme misurate.
Lo Stile Orafo Fiorentino è una tradizione viva, che continua ad affascinare chi cerca autenticità, maestria e una bellezza capace di attraversare il tempo.
Vannini Gioielli dal 1960 crea gioielli su misura che uniscono tradizione artigianale e design contemporaneo, pensati per accompagnarti nel tempo.
Scopriremo come l’arte e la storia incontrano l’innovazione, per dar vita anche a riproduzioni di gioielli storici, testimoni di un’arte intramontabile.
Fondata a Firenze nel 2002 da tre artigiani con percorsi differenti, Extro unisce competenze che spaziano dall’oreficeria al design.
Nel laboratorio della Casa Artigiana dell’Orafo, a pochi passi dal Ponte Vecchio, tradizione e sensibilità contemporanea dialogano nella realizzazione dei manufatti.
Scopriremo come per Extro lo Stile Orafo Fiorentino rappresenti un ponte tra epoche diverse: da un lato il patrimonio tecnico e culturale nato nel Rinascimento, dall’altro la sensibilità progettuale contemporanea.
Tra le colline del Mugello, un territorio dove tradizione e saper fare artigiano sono ancora vivi, la bottega del Maestro Artigiano Stefano Parrini apre le sue porte per scoprire le tecniche della lavorazione del cuoio.
Un'occasione per conoscere da vicino materiali, strumenti e gesti che raccontano il valore di un mestiere che continua a rinnovarsi nel rispetto della tradizione.
Meeting point:
Ore 9.30 – Ritrovo a “La Casa del Prosciutto”, Via Ponte a Vicchio, 1, 50039 Vicchio FI
Ore 9.45 - Partenza del trekking urbano/campestre
Ore 11.30 - Fine trekking e appuntamento per la visita con Stefano Parrini
Centauri è una bottega orafa nel centro storico di Firenze, vicino al Lungarno, dove laboratorio e vendita convivono in continuità con la tradizione artigianale della città e con una competenza maturata nel tempo.
Scopriremo la loro produzione che si colloca nel solco delle tecniche dell’oreficeria fiorentina, con particolare attenzione alla qualità dei processi, alla selezione delle materie prime e alla lavorazione manuale della superficie.
In questo contesto, Centauri si inserisce nella continuità dello Stile Orafo Fiorentino come espressione di una competenza radicata nel contesto storico e produttivo della città.
La Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e la Fondazione “Musica per Roma” annunciano l’importante commissione di una nuova opera lirica: Romanzo criminale tratta dal best seller di Giancarlo De Cataldo. L’opera, con le musiche e la direzione di Nicola Piovani, il libretto di De Cataldo e la regia di Massimo Popolizio, programmata al Teatro del Maggio Fiorentino a ottobre 2026, andrà in scena a Roma all’Auditorium Parco della Musica "Ennio Morricone" nel 2027.
“Sono assolutamente entusiasta, emozionato e immensamente felice di questo progetto” così esordisce Giancarlo De Cataldo all’annuncio della nuova opera lirica tratta dal suo romanzo, “È quasi come se stessi vivendo in un sogno” - continua lo scrittore – “Un'opera lirica tratta da Romanzo criminale è per me proprio un sogno che si avvera. È grazie a Carlo Fuortes che mi sono avvicinato al mondo dell’opera e ne sono rimasto sedotto e innamorato. Grazie a lui ho iniziato a frequentarlo in punta di piedi, e ora mi considero addirittura un neo-melomane; sapere che ora dal mio lavoro nasca addirittura un’opera lirica per me è una vera conquista. Romanzo criminale è un romanzo popolare di genere che è diventato un romanzo monumentale nel corso del tempo tanto che il suo valore è stato riconosciuto anche dalle Accademie; ha introdotto degli elementi letterari nel genere noir; ha dato vita a un film e a due serie televisive in questo modo aprendo delle piste e addirittura entrando nel linguaggio traslando il titolo originale in modi di dire: “Romanzo Quirinale”, per esempio; ora mi sembra ancora più spericolata quell'idea di aprire una pista nell'opera e mi piace enormemente farlo con Nicola Piovani e di farlo al Maggio Fiorentino e poi, ovviamente, anche a Roma. Anche Piovani è un artista che attraversa le varie forme musicali e inoltre - mi viene da dire - precisa De Cataldo - Nicola ha uno spettacolo storico, nato un suo libro con lo stesso titolo, che si chiama La musica è pericolosa; siccome hanno sempre accusato Romanzo criminale di essere pericoloso, mi sembra un giusto incontro tra quelli, lui e me, che “fanno male”. Il Teatro del Maggio è inoltre il luogo d’elezione dove, come dice il sovrintendente Fuortes, da sempre “la tradizione del nuovo” è la sua cifra distintiva, dove la sperimentazione e le contaminazioni tra le arti hanno casa e dove un progetto simile, che può diventare altrettanto un apripista, come lo sono stati il libro prima e poi il film e le due serie, può dunque prendere corpo con concretezza e credibilità.”
Gli fa eco Nicola Piovani, il celebre musicista e compositore Premio Oscar, alla sua terza opera lirica: “Progettare una nuova opera musicale è un’idea appassionante e gioiosa, ma piena di molti interrogativi e di un po’ di paura. Considero il teatro musicale una delle forme d’arte più alte inventate nei secoli dagli uomini. L’incrocio fra poesia, canto e azione scenica, coniugato con i colori dell’orchestra, ha per me un fascino celestiale e febbrile insieme. Sono felice di aver accettato l’invito di Carlo Fuortes a lavorare nel glorioso Teatro del Maggio e mi fa oltremodo piacere che l’opera verrà anche rappresentata a Roma all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Una trama forte e un librettista di valore sono precondizioni perché si possa costruire un’opera musicale e, in questo caso, ci sono tutte e due: Giancarlo De Cataldo, oltre che un grande romanziere, è un conoscitore appassionato d’opera col quale mi sono inteso al volo. Intraprendiamo questo viaggio teatrale insieme con molto entusiasmo, e l’entusiasmo spesso aiuta. Romanzo criminale è il titolo di un grande libro e di un grande film. Provare a farlo diventare un’opera all’altezza non sarà facile: ma le scommesse difficili mi affascinano”.
L’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento nasce nel 1937 come Centro Nazionale di Studi sul Rinascimento e assume l’attuale denominazione nel 1942.
Con sede a Palazzo Strozzi, l’Istituto rappresenta uno dei più autorevoli centri internazionali dedicati allo studio dell’Umanesimo e del Rinascimento, distinguendosi per l’attività scientifica, editoriale e convegnistica.
Nel corso della sua storia è stato guidato da figure di primo piano della cultura italiana, da Giovanni Papini a Eugenio Garin e Cesare Vasoli; attualmente è presieduto dal Professore Michele Ciliberto, sotto la cui guida l’Istituto continua a promuovere ricerche e iniziative di rilievo internazionale.
A questo calendario si aggiunge l'appuntamento speciale previsto per il 30 ottobre:
Gioco-spettacolo ambientato all’interno della Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti.
Alcuni soggetti femminili raffigurati nelle opere esposte “prendono vita” di fronte agli occhi del pubblico e le storie dei singoli quadri si intrecciano, creando una storia di mistero e passione che il pubblico dovrà ricostruire.
Un delitto efferato è stato commesso al museo e saranno gli stessi spettatori nei panni di giovani investigatori a risolvere un mistero del passato che riaffiorerà nel presente.
Visita-spettacolo in cui due guide inaffidabili raccontano vite d’artista attraverso fatti documentati, falsità plausibili e leggende, sfidando il pubblico a distinguere ciò che è vero da ciò che è falso, ma anche ciò che sappiamo da ciò che abbiamo imparato a raccontare.
Gli Uffizi custodiscono infatti alcune tra le opere più celebri della storia dell’arte, universalmente conosciute e riprodotte come le storie, più o meno reali, più o meno fantastiche, che gli sono state costruite attorno nel tempo.
Ma se torniamo ad osservare senza sovrastrutture, scopriamo che le opere rivelano dettagli che possono raccontare molto dell’artista o della propria epoca di appartenenza.
L’attività è pensata per sviluppare uno sguardo critico attorno ad alcune delle opere più conosciute (o anche del tutto sconosciute), partendo da quello che il visitatore vorrebbe sentirsi dire sugli eventuali fatti e aneddoti intorno all’opera e creando un gioco narrativo partecipato che conduce all’analisi attiva e spontanea dell’opera.
Partecipa attivamente alla vita della Cooperativa attraverso la tua sezione Soci. Inviaci una mail indicando la tua appartenza territoriale e l’area di tuo interesse. Ti aspettiamo!
Il mondo di domani inizia da quello che facciamo oggi.
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