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SEZIONE SOCI

Campi Bisenzio

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Indirizzo
Via Del Campo, 4 - Campi Bisenzio (Firenze), Loc. Campi Bisenzio 50013, IT
Contatti
Telefono

0558991599 da lun. a ven. 17-19

Fax 0558991599
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sez.campibisenzio@socicoop.it

Punti vendita
Progetti e Iniziative In Corso


Punto prestito libri presso il Coop.fi di Campi Bisenzio di via Buozzi gestito dai volontari della sezione soci Coop con la Biblioteca comunale Tiziano Terzani.
Al momento il servizio prestito libri è chiuso.

 

La lettura, da esperienza individuale a pratica di socializzazione e confronto. I Circoli di lettura sono una comunità di persone, lettori appassionati e curiosi, che mensilmente si incontrano per condividere e scambiarsi opinioni su un libro, letto individualmente, ma scelto dal gruppo. 

Per maggiori informazioni scrivere a circoli.lettura@coopfirenze.it

Un progetto di Unicoop Firenze e Giallo Mare Minimal Teatro. Incontri per creare un gruppo di “spettatori consapevoli” per promuovere la partecipazione ed il coinvolgimento attivo del pubblico nella vita dei teatri toscani.
In collaborazione con la sezione soci Coop Sesto Fiorentino Calenzano e  Teatrodante Carlo Monni, Teatro della Limonaia (Sesto Fiorentino), Teatro Manzoni di Calenzano.

Il Consiglio della Sezione Soci Coop

Presidente
FRANCA FRATI
Consiglieri
BARONI CLAUDIA, BOLOGNESI GABRIELE, BRAZZINI GIULIA (vicepresidente), CARFAGNO ENZA, CATALANO ANNA MARIA, COPPOLA ANTONIA, FALCHINI ROBERTA, FIASCHI ANTONELLA, GRANIERI ANTONINO, MANNINI FRANCO, PIERATTINI PIERLUIGI VALENTI CLAUDIA

Eventi territoriali

Scopri gli appuntamenti in calendario

Solidarietà
Laboratorio #IOSONOMIA
9 maggio 2026
Firenze

Durante questo laboratorio di due ore, aperto a tutte tutti tramite piattaforma eventi Unicoop Firenze, si racconterà il progetto finanziato dalla Fondazione Il Cuore si scioglie nel biennio 2025/2026 e si realizzerà insieme un gadget solidale.

Insieme ai collaboratori della cooperativa Flo si realizzerà il gadget in stoffa e verrà approfondita l’arte del cucito a mano. 

Al termine del laboratorio verrà offerto un aperitivo.

IO SONO MIA è un percorso di formazione sartoriale per favorire l’autonomia e l’inclusione di donne che provengono da situazioni di vulnerabilità.

È questo l’obiettivo del progetto “IOSONOMIA - Cucire il Futuro” della cooperativa sociale Flo che la Fondazione Il Cuore si scioglie sostiene per il biennio 2025/2026.

Ogni capo viene creato con materiali ecosostenibili e rappresenta un primo passo per una nuova vita.

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Cultura
Changes
9 maggio 2026
Firenze

Thomas Ostermeier dirige Anna Schudt e Jörg Hartmann nella commedia di Maja Zade sulla difficoltà di cambiare il mondo e sulla fatica necessaria a non perdersi mentre ci si prova. Interpretano 23 ruoli: Nina, Mark e tutti gli altri personaggi che la coppia incontra nel corso della giornata.

Berlino, mattina presto, una cucina. Nina e Mark sono una coppia da oltre 20 anni. Lei è un membro del parlamento e, oltre a destreggiarsi tra numerose altre responsabilità, lavora duramente per evitare la chiusura di una fatiscente Casa rifugio per donne. Lui prima era un avvocato aziendale di successo, adesso, dopo essere andato in burnout, ha ottenuto la qualifica di maestro di scuola elementare, e lotta per trovare la sua strada nella nuova professione.

Mentre fanno colazione discutono della giornata che li aspetta. Dopo colazione, si separano. Nina parte per la Casa rifugio e poi, più tardi, va in ufficio, dove si trova di fronte a problemi inaspettati, mentre Mark va a scuola e si ritrova in situazioni difficili che coinvolgono sia gli alunni che i loro genitori...

La sera, quando si incontreranno di nuovo a casa, le esperienze della giornata avranno cambiato sia loro che il loro rapporto.

Spettacolo in lingua tedesca con sovratitoli in italiano e inglese

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Cultura
Enji Sonor
10 maggio 2026
Firenze

Mixité, la rassegna di Toscana Produzione Musica, prosegue con un nuovo concerto che vede protagonista la cantante e compositrice Enji.

Nata a Ulan Bator in una famiglia di musicisti, Enji, diminutivo di Enkhjargal Erkhembayar, ha studiato musica in Germania grazie a un programma per giovani talenti del Goethe Institut. È in questo contesto che inizia la sua passione per il jazz, che l’ha portata a diventare la compositrice e artista che è oggi.

Nel 2017 registra il suo primo album, “Mongolian Song”, in cui reinterpreta canti della tradizione mongola.

Con il suo primo disco di inediti, “Ursgal”, pubblicato nel 2021, la cantante mongola mette le basi per uno stile personale che combina jazz, musica tradizionale e folk. Nel 2023 pubblica “Ulaan”.

A maggio 2025 esce il suo quarto album in studio, “Sonor”, un lavoro che segna un momento di piena maturità espressiva e consolida la sua posizione come una delle voci più singolari del panorama contemporaneo tra jazz, folk e songwriting sperimentale.

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Cultura
"Un ballo in maschera"
10 maggio 2026
Firenze

Nel 1857 Verdi viene ingaggiato per scrivere un’opera per il Teatro San Carlo di Napoli e subito inizia la caccia al soggetto perfetto.

La prima idea è Re Lear di Shakespeare ma la mancanza di tempo lo costringe a ripiegare su un libretto di Scribe, Gustave III ou Le bal masqué, già musicato da Auber e da Mercadante.

La storia si ispirava a un fatto storico accaduto nel 1792: l’omicidio di re Gustavo III di Svezia ad opera di un suo cortigiano durante un ballo.

L’argomento era indubbiamente scomodo, l’uccisione in scena di un monarca non poteva lasciare indifferenti i censori napoletani, che infatti intervennero imponendo a Verdi numerosi tagli e modifiche.

Ma l’autore teneva troppo ai tratti settecenteschi e allo stile brillante di ascendenza francese della sua nuova opera per poter accettare, tra le tante richieste, di spostare l’azione nel dodicesimo secolo dove sarebbe stato impossibile «trovare un principotto, un duca, un diavolo, sia pure del Nord, che avesse visto un po’ di mondo e sentito l’odore della corte di Luigi XIV».

Naufragato così il debutto napoletano, Un ballo in maschera sarà allestito al Teatro Apollo di Roma, dove andrà in scena il 17 febbraio 1859.

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Cultura
"Ritrovarsi al museo. L’arte come spazio di relazione, dialogo e partecipazione"
Dal 15 marzo 2026 al 15 maggio 2026
Firenze

Un incontro lento e condiviso con l’arte, in cui il museo diventa uno spazio di relazione e ascolto.

Davanti alle opere ci si prende tempo per guardare, sostare, scambiare pensieri e ricordi, lasciando che le parole nascano dallo sguardo.

Attraverso il dialogo e la partecipazione, l’arte si trasforma in occasione di vicinanza, condivisione e costruzione di significati comuni, dando valore a ogni voce e a ogni.

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Benessere
Camminata da Tavarnuzze ai Collazzi
17 maggio 2026
Firenze

Un percorso per rivivere l’atmosfera che nell’alto medioevo si respirava in  questi luoghi: Tavarnuzze era, infatti, una tappa di ristoro per i pastori che con la transumanza conducevano le loro greggi verso la Maremma.

Il toponimo rimanda al fatto che le prime abitazioni erano “taverne”, con la funzione di offrire ristoro ai viaggiatori. La fortuna della zona era inoltre legata all’attività estrattiva nelle cave di pietra di Poggio a’ Grilli e di Montebuoni,  attive fino agli anni ’60.

Salendo verso Colleramole, toccheremo villa I Collazzi, in stile manierista,  situata in posizione panoramica, il cui progetto è con tutta probabilità da riferire a Santi di Tito, e avremo modo di raccontare la storia della famiglia Ghirlandaio e della loro dimora di campagna fra il ‘400 e il ‘500.

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Cultura
CERETTA | CAREDDU
20 maggio 2026
Firenze

Un nuovo lavoro commissionato dalla Fondazione ORT apre il concerto diretto da Diego Ceretta, che chiude la sua terza stagione come direttore principale. L’autore è Matteo Rubini, nato a Parma nel 1976. La sua musica è caratterizzata dal ripensamento, in chiave moderna, della modalità e della consonanza. Al centro delle sue ricerche lo studio del retaggio simbolico e allegorico musicale e l’equiparazione tra l’arte contrappuntistica antica e gli sbocchi applicativi nei linguaggi contemporanei.

Segue il Concerto per flauto e orchestra di Jacques Ibert, composto nel 1934: pagina virtuosistica e brillante, di gusto neoclassico, con una vena lirica nel secondo movimento e uno spirito ironico nel finale. Solista Silvia Careddu, flautista affermata a livello internazionale, già prima parte nei Berliner Philharmoniker, interprete raffinata dal suono limpido e deciso.

Chiude la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73 di Johannes Brahms, composta nell’estate del 1877: un’opera serena, luminosa, ma non priva di ombre, spesso definita la più “pastorale” tra le sue sinfonie.

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Benessere
Antiche vie, chiese romaniche, e tabernacoli nelle frazioni di Le Rose, Baruffi e Quintole
23 maggio 2026
Firenze

Il territorio di queste frazioni, fatto di case sparse e di piccoli nuclei, ha alle spalle una sedimentazione plurisecolare ed è caratterizzato da un reticolo di suggestive viuzze che raccorda i piccoli insediamenti alle antiche chiese parrocchiali sparse per la campagna, molte delle quali conservano tracce più o meno evidenti dell’originaria architettura romanica.

Nel fitto reticolo di strade vicinali e comunali, che risale al Medioevo, si conservano molti antichi tabernacoli, testimonianza del celebre culto per la Madonna dell’Impruneta, che vedeva la Sacra Immagine portata in processione in città nei momenti di crisi.

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Per i Soci
Cultura
PALEOPLASTICA: I "Fossili" del Futuro in Mostra
Dal 11 aprile 2026 al 31 maggio 2026
Firenze

Cosa resterebbe della nostra civiltà se scomparissimo domani? Tra migliaia di anni, i nostri discendenti potrebbero ritrovare non ossa di dinosauro, ma reperti di plastica intrappolati nella roccia.

Paleoplastica è una mostra incredibile che unisce arte, scienza e riflessione ambientale. Attraverso installazioni che sembrano riemergere da un’era geologica lontana, l'esposizione ci mostra gli oggetti del nostro quotidiano – flaconi, giocattoli, contenitori – trasformati in veri e propri fossili contemporanei.

Un viaggio visivo di grande impatto che ci interroga sull'eredità che stiamo lasciando al pianeta. Un'occasione imperdibile per i Soci Unicoop per guardare il presente con gli occhi del futuro e riflettere, insieme, sulla bellezza e la fragilità della natura.

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