Laureata in filosofia nel 1986 presso l'Università di Firenze. Ha lavorato presso riviste di settore ed ha collaborato con l'Informatore Coop Unicoop Firenze con articoli, correzione di bozze, editing e redazione televideo. Ha formazione "nell'area dell'intercultura e della facilitazione delle interazioni comunitarie", ha frequentato il Laboratorio di comunicazione e avvio al giornalismo per adulti italiani e stranieri", organizzato dall'agenzia Eform e dalla rivista Testimonianze. Insegna in corsi per stranieri Lingua e Cultura italiana. È tornata a collaborare con Unicoop Firenze per redazione pubblicazioni, correzione bozze e editing, e per la produzione di comunicazione (cartacea e web) dell'iniziativa Il dì di festa.    

Dal Notiziario della cooperativa di consumo fra ferrovieri di Firenze, è possibile seguire il cambiamento dei consumi dai primi anni ‘50 del Novecento alla metà degli anni ‘60.

Se nei primi anni 50 si potevano vedere vetrine adornate come quella di via Nazionale, vincitrice del concorso "Firenze fiorita” (foto n.1) oppure molto militanti come quella allestita in occasione della riunione a Firenze del Comitato Centrale dell’Alleanza Cooperativa Internazionale (foto n.2), nel giro di pochi anni la situazione cambia.

Sfogliando i vari numeri del notiziario, nel numero di maggio del 1956, troviamo in offerta speciale per i soci le macchine per scrivere Olivetti Lettera 22, entrata nella storia del design, e Studio 44 (foto di copertina in alto). Erano prodotti di grande successo, successivamente esposti al Museum of Modern Art di New York. Insomma, la modernità e il lusso entrano nei punti vendita delle cooperative di consumatori.

Nel numero di dicembre del 1959, compaiono i televisori, annunciati così: “Come i soci sono già a conoscenza attraverso manifesti inviati agli Impianti ed agli spacci della Cooperativa, una nuova attività è stata iniziata da poco tempo per venire incontro alle sempre crescenti necessità del corpo sociale si tratta della Vendita di Televisori ed Elettrodomestici con sconti eccezionali (foto n.3).

Nel numero di aprile del 1960, articoli per la casa ed elettrodomestici: frigoriferi, lavatrici, cucine a gas con il forno (foto n.4 e n.5).

Nel 1962, ad aprile, spica la pubblicità di lettini cromati o in ottone e carrozzine per bambini (foto n.6. e n.7). I consumi si allargano a soggetti che, prima d’ora, non erano destinatari di beni di valore. Almeno fra le classi lavoratrici.

Finché, nel dicembre 1965 l’annuncio con tanto di foto: “Giocattoli!!! Giocattoli!!! Giocattoli!!! Al piano terreno di Via Nazionale 4, la Cooperativa ha riaperto il nuovo «reparto giocattoli» dove i soci potranno trovare per la gioia dei loro bambini, tutto ciò che l’industria del giocattolo può offrire. Vasto assortimento di trenini «Lima» - costruzioni «Lego » - bilofix – giocattoli giapponesi- telefoni comunicanti – modellini auto per collezione –batterie da cucina – lucidatrici – lavatrici – mappamondi – tamburi – fortini – giocattoli per neonato – auto comandate – oggetti natalizi – ecc. Soci, in occasione del Natale 1965 la vostra Cooperativa vi offreuna vasta serie di giocattoli delle migliori marche e a prezzi di assoluta concorrenza.”(foto n. 8, n.9 e n.10).
Che cos’era il bilofix? Si trattava di costruzioni tipo meccano ma in legno, mentre i giocattoli giapponesi erano prevalentemente modellini di latta colorata, spesso con automatismi entusiasmanti…

Nel 1966 elettrodomestici e televisori “delle migliori marche” fanno sfoggio di sé (foto n.11), finché, a luglio, in vista delle vacanze, compaiono macchine fotografiche e cineprese (foto n.12).
Beni davvero di lusso. La Petri Seven 7 S che di listino costava L.66.000 valeva 668 euro del 2018, scontata per i soci L.45.500 ossia 460 euro. Il prodotto più caro, la cinepresa Canon 512 di listino costava L.279.000 ossia 2823 euro, scontata per i soci 138.000 ossia 1386 euro.

Insomma il boom economico e la crescita del potere d’acquisto delle famiglie si rivelano con forza.

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