A sinistra la copertina del 1994 e a destra la copertina del 2018

Nel 150° anniversario del primo spaccio cooperativo, Unicoop Firenze dette incarico a Sergio Staino di realizzare un libro per ripercorrere quel secolo e mezzo di storia. Era il 1994 e il libro fu inserito nel pacco dell’offerta natalizia, 300.000 copie.

Il volume è stato ristampato a distanza di ventiquattro anni nel 2018 (vedi sezione I nostri libri dove è possibile scaricare lo sfogliabile).

Ecco che cosa scrisse Antonio Comerci nel numero di ottobre del 1994 dell’Informatore:

Coop a fumetti
150 anni di storia a fumetti
Un libro di Staino
Se si chiacchiera liberamente, raccontando qualche storia interessante e Sergio Staino socchiude gli occhi e l’espressione diventa attenta… beh, c’è un’alta possibilità di ritrovarsi su Linus, o qualche striscia a fumetti di Bobo.

Vedendo Staino parlare con alcuni dirigenti per seguire i racconti di vecchi cooperatori, sempre con la stessa espressione interessata e curiosa, però, non ci aspettavamo che Bobo potesse diventare il protagonista di quelle storie, storie vere che i cooperatori conoscono per averle sentite dire o per averle conosciute in prima persona.

E così, in po’ alla volta, con il libro di Antonio Casali per guida (…) e tanti incontri e racconti di persone della cooperativa, sono fiorite otto storie a fumetti.

E così Bobo, tessitore disoccupato a Rochdale, nel 1844, è uno dei soci fondatori della prima cooperativa di consumatori, o almeno quella i cui principi e organizzazione fecero scuola per una rapida diffusione del movimento cooperativo. E poi i proletario nella Firenze postunitaria, stracciaiolo a Prato, marito di una trecciaiola di Signa, responsabile di uno spaccio cooperativo nel periodo fascista, partigiano fra Empoli e Poggibonsi, cooperatore negli anni 60 e poi ai nostri giorni in delegazione in Senegal.

Queste storie sono ora un libro, appassionante come un romanzo, colorito come le storie che raccontano i nonni, divertente come… un fumetto. (…)

Staino diventa come i cantastorie che illustravano con i disegni i loro racconti sulle piazze, per festeggiare così il 150° anniversario dell’apertura dello spaccio cooperativo a Rochdale, precisamente il 21 dicembre, ed essere un promemoria alla base sociale delle nostre radici.

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