Unicoop Firenze è impegnata sul fronte della riduzione della plastica negli imballaggi da molto tempo prima dell’operazione “Arcipelago pulito” del 2018, o dell’introduzione dei sacchetti biodegradabili (2009). Ecco alcune riflessioni pubblicate dall’Informatore coop alla fine degli anni 80 del Novecento.

Da quando sono entrate nel mercato hanno preso sempre più spazio, sia metaforico che reale, in questo caso spazio nel sacchetto della spazzatura. Leggere ed infrangibili hanno rapidamente soppiantato le vecchie, care, economiche bottiglie di vetro (…). Sono le bottiglie in plastica (…) Il fatto certo è che la cooperazione fra consumatori, dimostratasi finora fra i soggetti più sensibili ai problemi ambientali, è interessata a dare una soluzione al problema. (…) Antonio Comerci, L’informatore coop, n.7 agosto 1988

Un’imposta di cento lire per ogni sacchetto di plastica: è quanto prevede un emendamento al “decreto Ruffolo”, il decreto legge sullo smaltimento dei rifiuti (…) L’obiettivo è la limitazione della produzione e dell’uso degli shopper (…) Associando questo provvedimento al decreto legge del 21 dicembre 1984, che fissa al primo gennaio 1991 il divieto dell’uso di sacchetti non biodegradabili, sembra che tutti i problemi in proposito siano risolti. Mai più sacchetti sulle spiagge o attaccati agli alberi? Purtroppo le cose sono sempre più complesse di quanto vorremmo. (…) Il problema è stato affrontato più volte dall’Informatore (…). Inattaccabili dai microorganismi, i sacchetti vagano a miliardi per le strade (e le acque) del mondo. (…) Quali allora le soluzioni? L’utilizzo della carta è ora, con la tassa delle cento lire, competitivo con gli shoppers. Però (…) anche la carta ha un costo in termini ambientali. Quindi la soluzione (…) è affidata ad una nuova cultura, ad un nuovo modo di porsi di fronte agli oggetti di uso quotidiano. Un no corale alla cultura “usa e getta” e una rinnovata disponibilità a riutilizzare ciò che non è deteriorato. In questo caso la risposta più semplice è la borsa multiuso (…). Mariella Marzuoli, L’informatore Coop, novembre 1988

Da 40 a 170 lire: la borsa di plastica per fare la spesa a maggio ha fatto il salto che dovrebbe consentire di ridurne drasticamente il consumo (…). Ogni volta che si pongono all’ordine del giorno i temi di difesa ambientale, i nostri soci e clienti valutano positivamente le iniziativa della coop, che è l’unica, associazione e sistema di imprese distributrici nello stesso tempo, a porsi coerentemente e concretamente questi problemi. (…) La vicenda degli shoppers ci offre l’opportunità di dare segnali in questa direzione. Dobbiamo riuscire a fare risparmiare ai nostri soci e clienti buona parte di quei due miliardi che dovrebbero sborsare con il nuovo prezzo sui sacchetti. E poi proseguire eliminando i limiti e le contraddizioni della nostra azione ambientalista. L’informatore giugno 1989

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