Castelfiorentino nel supplemento al numero di Febbraio 1987 dell'Informatore Coop

Anche a Castelfiorentino la storia del Movimento Cooperativo si intreccia con la storia del movimento operaio.

Infatti intorno al 1895 si trova una prima associazione Cooperativa di consumo. Parallelamente al movimento sindacale e socialista, le Cooperative di Consumo si svilupperanno fino al 1922, poi il Fascismo ne ridusse la forza, ma non riuscì a cancellarle del tutto. Fu soprattutto nelle frazioni di Dogana e Castelnuovo che le cooperative restarono in vita, introducendo, è vero, negli organismi dirigenti alcuni fascisti di spicco, ma mantenendo un carattere di decisione e partecipazione democratica.

Dopo la caduta del fascismo, con la liberazione di Castelfiorentino (22/7/1944), il CLN organizzò degli spacci di distribuzione di generi di prima necessità (farina, zucchero, sapone). Il primo spaccio fu la fattoria Masetti, vicino all’omonima Cappella sull’incrocio di via P.Neri con via Timigano.

«Alla fine del 1944 con un’assemblea al Teatro del Popolo illuminato con le torce» ricorda Bruno Balestri «fu eletto un Comitato provvisorio per costruire una Cooperativa». Il Comitato espletò tutte le pratiche amministrative e aprì uno spaccio di generi alimentari in Via Garibaldi, una macelleria per la Costa che successivamente fu trasferita in Piazza Cavour; in via Garibaldi si aprì anche uno spaccio di verdura. Il Comitato promotore, composto da Bruno Baldeschi (addetto di Farmacia), Giuseppe Mancini (Bibliotecario), Tafi Gino (Carradore) Allegri Nello (Magazziniere alla Montecatini), Tafi Guido (Sarto), Monfardini Ilio (Calzaturiere), Bagnoli Plinio (Agricoltore- fu poi il primo banconiere dello spaccio alla Dogana), nell’arco di un anno completò il suo lavoro e alla fine del 1946 fu costituita legalmente la Cooperativa di Consumo del Popolo di Castelfiorentino e fu eletto Presidente Giuseppe Mancini.

La Cooperativa tra mille difficoltà si sviluppò rapidamente e attivò numerosi spacci.

Intanto altre forme cooperative si erano sviluppate nelle frazioni e nei Comuni vicini. Con grande lungimiranza i dirigenti di allora, Cioni Mario dal 1948 al 1951 e Piazzini Luigi dal 1951 al 1971, capirono che per essere più forti era necessario unire le forze. Infatti il 13 febbraio 1953 le Cooperative di Castelfiorentino, Dogana, Castelnuovo, Castelfalfi, Montaione, Iano, Cambiano e San Vivaldo si fusero per dare vita all’Alleanza Cooperativa della Valdelsa con un numero complessivo di 22 spacci. Il suo Presidente fu Luigi Piazzini. Il 25 ottore 1963 si realizzò la fusione con la Cooperativa di Certaldo e la nuova cooperativa prese il nome di Cooperativa di Consumo della Valdelsa.

La Cooperativa che aveva consolidato le sue strutture distributive subì una gravissima perdita con la gravissima alluvione del 1966; particolarmente colpito fu il negozio di Via Garibaldi, dove l’acqua raggiunse oltre 4 metri. Con grande spirito di sacrificio dipendenti e soci riuscirono a riattivare il negozio in pochi giorni.

Nel 1967 avvenne la fusione con le Cooperative di Empoli e 4 anni più tardi, nel 1971, si costituì l’attuale struttura cooperativa, la Unicoop Firenze.

Questo articolo è stato pubblicato nel supplemento n. 2 febbraio 1987 de L’Informatore coop dopo le manifestazioni del 40° anniversario della cooperazione in Valdelsa

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