• 01/02/2012

Un patrimonio europeo

 

un patrimonio europeo
L'allevamento dei bovini nelle campagne d'Europa è uno dei nostri più grossi patrimoni e, in particolare, insostituibile ne risulta la varietà: ogni razza è legata ad un habitat particolare (suolo, altitudine, clima ecc.) e ad un particolare tipo di allevamento; le caratteristiche genetiche di ogni razza, ottenute dagli incroci e selezionate dall'ambiente e dagli allevatori, rendono poi ogni tipo di bovino particolare. Una razza è anche un frammento di storia e cultura per la gente dell'area d'allevamento, una identità che deve essere mantenuta, e soprattutto la variabilità genetica, che questi bovini rappresentano, fornisce un patrimonio utilizzabile dai selezionatori a cui attingere in ogni momento per creare razze che potranno rispondere alle esigenze future.

In Italia per tutelare le razze autoctone (cioè tipiche e particolarmente adattate ad un determinato territorio) e in via di estinzione è stato realizzato un registro: naturalmente non sono quelle che troviamo in vendita nelle macellerie o il cui latte beviamo la mattina, ma la loro tutela può essere definita opera di "pubblica utilità".

Nel registro sono state ammesse le seguenti razze: Agerolese, Bianca Val Padana (Modenese), Burlina, Cabannina, Calvana, Cinisara, Garfagnina, Modicana, Mucca Pisana, Pezzata Rossa d'Oropa, Pinzgau, Pontremolese, Pustertaler, Reggiana, Sarda, Sardo-Modicana, Varzese.



Indicazione geografica protetta

Le razze Romagnola, Marchigiana e Chianina hanno ricevuto nel 1998 il marchio IGP ("Vitellone bianco dell'Appennino centrale"). Questo marchio comunitario viene attribuito a quei prodotti per i quali almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area. Rappresenta una garanzia per il consumatore e anche per il produttore che è tutelato da imitazioni e concorrenza sleale.

Queste tre razze hanno origini antichissime che risalgono addirittura al tempo degli etruschi. Gli antenati vissuti in epoca pre-romanica erano usati soprattutto per il lavoro, vista la grossa mole. Le razze Chianina e Romagnola furono selezionate per prime, dall'incrocio di queste poi in epoca molto più recente (metà '800) nacque la razza Marchigiana.