• 15/12/2008

Titolo IX - Consiglio di sorveglianza

Approvato dall'assemblea generale straordinaria dei soci del 14 Giugno 2014

articolo 34

COMPOSIZIONE E COMPENSI

1. Il consiglio di sorveglianza si compone di un numero di consiglieri non inferiore a venticinque e non superiore a quarantacinque. L’assemblea nomina altresì due supplenti.

2. I componenti del consiglio di sorveglianza restano in carica per tre esercizi. Essi sono sempre rieleggibili e cessano dall’incarico alla data dell’assemblea generale successiva all’ultimo dei tre esercizi.

3. Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più componenti del consiglio di sorveglianza, subentrano i componenti supplenti in ordine di anzianità fin tanto che l’assemblea non avrà provveduto alla loro sostituzione ai sensi di legge.

4. Almeno un componente effettivo deve essere scelto fra revisori legali iscritti nell’apposito registro.

5. I componenti del consiglio di sorveglianza non possono far parte del consiglio di gestione né intrattenere con la società o con società controllate rapporti di lavoro di alcun tipo.

6. Il consiglio di sorveglianza sceglie al suo interno un vice presidente per i casi di assenza o impedimento del presidente.

7. Il consiglio di sorveglianza è convocato dal suo presidente di norma una volta al mese, oppure quando ne venga avanzata richiesta (che dovrà contenere la specifica indicazione delle materie da trattare) da almeno un terzo dei suoi componenti o da cinque consigli di sezione soci.

8. L’avviso di convocazione, contenente gli argomenti da trattare, è fatto a mezzo di lettera, e-mail, fax o altro idoneo mezzo, non meno di due giorni prima di quello fissato per la riunione e, nei casi urgenti, in modo che i consiglieri siano informati almeno un giorno prima.

9. Le riunioni del consiglio potranno essere tenute anche mediante audio o videoconferenza, a condizione che risulti garantita l’identificazione dei partecipanti e la possibilità degli stessi di intervenire nel dibattito e purché siano assicurati i diritti di partecipazione costituiti dalla scelta di un luogo di riunione, nel quale saranno presenti almeno il presidente ed il segretario, dalla esatta identificazione delle persone legittimate a partecipare ai lavori, dalla possibilità di intervenire oralmente su tutti gli argomenti e di poter esaminare, ricevere e trasmettere documenti.

10. Le riunioni sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei consiglieri e le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di consiglieri presenti. Le votazioni sono palesi e, a parità di voti, prevale il voto del presidente.

11. I componenti del consiglio di sorveglianza, oltre al rimborso delle spese sostenute in ragione del loro ufficio, hanno diritto ad un compenso per l’opera svolta, che viene determinato per l’intero periodo di carica dall’assemblea all’atto della loro nomina.

12. Fermo restando quanto previsto dall’art. 20 primo comma lett. e), il consiglio di sorveglianza stabilisce i compensi per i consiglieri a cui siano attribuiti particolari incarichi, poteri o funzioni dallo statuto o dal consiglio di sorveglianza stesso.

articolo 35

COMPETENZE

1. Il consiglio di sorveglianza:

a) nomina e revoca i componenti e il presidente del consiglio di gestione e può individuare deleghe operative da affidare a uno o più dei consiglieri nominati, con correlato potere di rappresentanza esterna. Sceglie altresì fra consiglieri di gestione nominati uno o più vice presidenti con funzioni di sostituzione del presidente in caso di sua assenza o impedimento (e laddove scelga più vice presidenti ne individua per settore le funzioni di rappresentanza vicaria);

b) stabilisce il compenso dei consiglieri di gestione;

c) delibera in ordine alla responsabilità dei componenti il consiglio di gestione;

d) approva il bilancio di esercizio e, ove redatto, il bilancio consolidato, dopo aver acquisito il parere obbligatorio non vincolante delle assemblee consultive delle sezioni soci;

e) indica coloro che devono svolgere la funzione di presidente delle assemblee separate, nonché un loro sostituto;

f) vigila sull’osservanza della legge e del presente statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento;

g) riferisce per iscritto almeno una volta all’anno all’assemblea sull’attività di vigilanza svolta e sulle omissioni e sui fatti censurabili eventualmente rilevati;

h) delibera in ordine alle operazioni strategiche;

i) delibera gli indirizzi generali, programmatici e strategici;

j) approva i piani industriali, finanziari e il budget predisposti dal consiglio di gestione;

k) indica i fabbisogni annuali necessari per lo svolgimento delle attività istituzionali, sociali e di sorveglianza;

l) delibera la costituzione, l’accorpamento e la cancellazione delle sezioni soci, definendone il territorio geografico di competenza, in accordo con quanto previsto dal presente statuto e dagli appositi regolamenti;

m) delibera, sentito il parere del consiglio di gestione, in merito alla fusione per incorporazione di società possedute per almeno il novanta per cento del capitale;

n) delibera in ordine alle nomine alle cariche sociali previste nelle società partecipate e organizzazioni ed enti, a esclusione di quelle espressamente demandate al consiglio di gestione;

o) ha inoltre facoltà di istituire comitati ovvero commissioni con specifiche funzioni consultive o di istruttoria delle funzioni di controllo;

p) esercita ogni altro potere previsto dalla normativa vigente o dallo Statuto.

2. Nella riunione del consiglio di sorveglianza convocata per l’approvazione del bilancio d’esercizio, un terzo dei componenti di questo può chiedere che tale bilancio venga approvato dall’assemblea dei soci.

3. Tutti i componenti del consiglio di sorveglianza sono tenuti a partecipare alle assemblee generali.

articolo 36

PRESIDENTE

1. Il presidente del consiglio di sorveglianza:

a) presiede le riunioni del consiglio;

b) presiede l’assemblea generale dei delegati dei soci, assicurandone il corretto svolgimento;

c) presiede il consiglio generale delle sezioni soci, assicurandone il corretto svolgimento;

d) propone al consiglio di sorveglianza l’articolazione organizzativa interna;

e) intrattiene i necessari e opportuni rapporti con il consiglio di gestione tramite il suo presidente;

f) presidia la comunicazione sociale in relazione alla missione e al ruolo sociale della cooperativa;

g) presidia le attività sociali che rientrano nella missione della cooperativa e promuove i rapporti istituzionali con i soci;

h) promuove e cura i rapporti istituzionali con il Movimento Cooperativo, con il Mondo Associativo e con le Istituzioni Pubbliche in relazione alla missione della cooperativa;

i) convoca il consiglio generale delle sezioni soci mediante avviso contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo della riunione e l’elenco delle materie da trattare.

2. In caso di assenza o di impedimento del presidente, tutte le sue funzioni spettano al vicepresidente.