• 12/01/2012

Spugnole o morchelle

(aprile – giugno)

Questi funghi sono veramente originali. Si resta un po’ perplessi di fronte al loro aspetto davvero fuori dalla norma, la cui ricerca, come quella di altri funghi rari che nascono in questa stagione, è sempre un po’ laboriosa.
Sembra che appaiono quasi improvvisamente quando esistono favorevoli condizioni ambientali e con altrettanta velocità spariscono senza lasciare traccia di sé.

Qualcuno è convinto che la loro nascita sia legata all’elettricità prodotta dai fulmini durante i primi temporali stagionali, altri ritengono che siano i boschi bruciati dagli incendi a favorirne lo sviluppo, o che rappresentino misteriose emanazioni di terreni ben concimati.
Su queste immaginarie descrizioni si sono sviluppate credenze popolari e curiose storie di fantasia.

 

Habitat
I funghi di cui stiamo parlando appartengono al genere botanico “morchella”, costituito da esemplari di taglia variabile che prediligono terreni sciolti e ricchi di sostanza organica, umidi ed ombrosi.
L’ambiente ideale per la ricerca è rappresentato dalle rive dei fiumi, dai prati, dai boschi di conifere, in particolar modo dalle pinete costiere. Ma le morchelle si possono trovare in simbiosi anche con i frassini, gli olmi e vari alberi da frutto coltivati o selvatici, tipo peri, meli, ciliegi, nespoli.

Possiedono un aspetto piuttosto semplice che le rende facilmente riconoscibili: un cappello dalla forma originale detto mitra (come il copricapo dei vescovi) ed un gambo liscio e biancastro.

La mitra, di forma variabile, contraddistingue le varie specie e può essere sferica, ovoidale, fusiforme, campanulata e conica. È caratterizzata da alveoli che sono particolari cavità più o meno ampie e profonde e da particolari rientranze e cordonature, che nel loro insieme conferiscono a questi funghi un caratteristico aspetto spugnoso.

La pineta di San Rossore gode fama di essere un fertile ambiente naturalistico dove si trovano facilmente morchelle nel periodo primaverile.
Può essere una buona occasione, magari aggregandosi a gruppi micologici, per fare una bella escursione e per osservare e fotografare questi funghi piuttosto particolari, la cui raccolta, trattandosi di un parco regionale, è però disciplinata da speciali normative.

Le specie più ricercate sono la morchella conica, la morchella esculenta ed altre ancora, comprese alcune loro varietà.


In cucina

Con le spugnole, da sottoporre sempre a prolungata cottura, si possono fare squisiti sughi per condire tagliatelle e risotti, ottimi antipasti di crostini ed eccellenti frittate.