• 14/10/2008

Paella

200g seppie, 300g calamari, 350g riso, 400g carne di pollo, 1 peperone, 300g cozze, 500g vongole veraci, 250g code di gambero, 1 cipolla, 8 scampi, peperoncino, prezzemolo, aglio, 100g piselli (freschi, e/o surgelati e/o in scatola), sale, zafferano, vino bianco, brodo di pesce qb, olio extra-vergine di oliva qb.

Per questa preparazione si consiglia di utilizzare un largo tegame con il fondo antiaderente. Tritare cipolla, aglio, peperoncino e farli soffriggere in olio. Unire il pollo tagliato a pezzetti e fare rosolare bene. Aggiungere le seppie e i calamari quindi bagnare con del vino bianco. Fare cuocere aggiungendo del brodo. Aggiungere i peperoni e i piselli e dopo 5 minuti il riso con lo zafferano. Mescolare il tutto con molta delicatezza e aggiustare di sapore. A cottura quasi ultimata unire gli scampi le code di gambero, il conchigliame e abbondante prezzemolo.


Ritagli di Spagna

La paella è la pietanza spagnola più conosciuta e apprezzata nel mondo. Quella ’originale’ è di Valencia, ma ne esistono tante versioni con ingredienti diversi.

Inizialmente è nata come piatto povero e popolare delle campagne della zona, fatto con riso e gli avanzi di casa, oppure con quello che c’era a disposizione sul posto, pesce, pollo e verdure, insaporiti e conditi con lo zafferano.

Il nome ‘paella’ deriva dal tipico recipiente in cui viene cucinata, la ‘paellera’, una grande padella rotonda in metallo munita di due impugnature laterali.

Notevoli le sue dimensioni che varia a seconda del numero dei commensali. Tradizionalmente la paella viene cucinata all’aria aperta su un fuoco a legna e servita nella padella di cottura.