• 17/01/2013
  • MERCI&COMMERCI/CRESCIUTI IN TOSCANA

Moltiplicazione dei pesci

In pochi anni Unicoop Firenze è riuscita a far crescere imprese che riforniscono con continuità le pescherie Coop. Il pesce a marchio Coop da due anni è esclusivamente di provenienza toscana


Il pesce a marchio Coop
è solo ed esclusivamente toscano da circa due anni ormai. In precedenza veniva pescato a Pachino, in Sicilia. Oggi la filiera è corta davvero. I produttori toscani lavorano in quel braccio di mare che va da Orbetello a Follonica all’isola di Capraia.
In poco più di sette anni, ovvero dal 2003 quando è entrata in vigore la piattaforma ittica refrigerata di Campi Bisenzio gestita direttamente da Unicoop Firenze, l’operazione “pesce toscano” è ormai…andata in porto. Questo centro logistico ha consentito che produzioni disperse riuscissero a convergere in un unico punto, per poi razionalizzare la distribuzione verso i singoli punti vendita.

Considerando la storica frammentazione delle attività sul territorio regionale, la vetustà più che trentennale dei pescherecci, e dunque la difficoltà di approvvigionamento per un’impresa della moderna distribuzione che fa girare tonnellate di prodotto, si tratta di un vero e proprio miracolo. Tanto più che il pesce toscano è un prodotto in sé abbastanza caro e molto conteso: tirato a nord, dal mercato ligure dove è molto ricercato, e a sud, verso Roma, dove lo è altrettanto.

Al fianco di Unicoop Firenze c’è stato un invisibile protagonista che ha tessuto, ricomposto la rete e investito nel commercio del pesce toscano: Lorenzo Riparbelli, professione armatore.
«La Toscana è una regione che ha piccole marinerie e porti angusti» conferma Riparbelli, che dal 2008 gestisce Ittica golfo Follonica, un allevamento offshore nell’area che va da Carbonifera a Perelli, davanti al parco naturale della Sterpaia (Li). È un’impresa familiare, sottolinea, ma per dimensione aziendale sono fra i primi tre-quattro in Italia. In cifre Ittica golfo Follonica ha 18 vasche da 60 tonnellate in mare, a due miglia da terra e una produzione che supera le mille tonnellate di pesce nell’arco di 14 mesi. Il loro allevamento è il secondo ad aver ottenuto la certificazione biologica a livello nazionale. Hanno anche una flotta di 20/25 motobarche e pescherecci e con essi riforniscono Unicoop Firenze di pesce a marchio PAT (Pesce arcipelago toscano). Guardiamo intanto le cifre.

In Unicoop Firenze il pesce acquistato da allevatori e pescatori toscani in un anno equivale, in termini di fatturato, a circa il 12% del totale. Il pesce a marchio Coop ha una percentuale più contenuta, che si aggira sul 7%. In sintesi, sugli allevatori e pescatori toscani oggi si riversano in un anno ben 5 milioni di euro di acquisti da parte della cooperativa. Un volano straordinario dal punto di vista economico che ha contribuito a rigenerare uno dei settori più duri e difficili dell’economia regionale toscana.