• 12/01/2012

Le regole per la raccolta dei Funghi

Negli ultimi tempi è andato sensibilmente aumentando il numero dei divieti per la raccolta dei funghi nei boschi di proprietà privata, comprese le foreste appartenenti ad enti pubblici.

Un po’ per frenare l’incontrollata “invasione” da parte di molti improvvisati cercatori e un po’ per consentire ai proprietari di usufruire dei prodotti naturali del proprio fondo. La proprietà boschiva, però, deve essere recintata apponendovi i cartelli che vietano la raccolta dei prodotti del bosco, compresi i funghi.

Queste iniziative sono fortemente osteggiate dai cercatori di funghi, che in tal modo si vedono limitare il proprio campo d’azione.

È vietato, inoltre, secondo le nuove normative, raccogliere i funghi, salvo che per motivi di studio o di ricerca scientifica:

- nelle riserve naturali integrali;

- nelle aree ricadenti in parchi nazionali, in riserve naturali e in parchi naturali regionali, individuate dai relativi organismi di gestione;

- nelle aree specificatamente interdette dall'autorità forestale competente per motivi silvoculturali;

- in altre aree di particolare valore naturalistico e scientifico, individuate dagli organi regionali e locali competenti;

- la raccolta dei funghi è altresì vietata per motivi di sicurezza igienica nei giardini e nei parchi delle aree urbane, in prossimità di strade ed autostrade, di discariche, di stabilimenti industriali, ecc. ove è più elevato il livello d’inquinamento ambientale.

- Per raccogliere i funghi occorre comunque munirsi di appositi permessi da richiedere al comune in cui si intende effettuare la ricerca.