• 14/10/2008

Lasagne al pesto

Besciamella: 1 l latte, 80 g farina, 80 g burro, sale.
Sfoglia: 300 g farina, 3 uova, 20 ml acqua, 1 cucchiaio olio, 250 g pesto, 50 g grana grattugiato

Per la besciamella: In una padella antiaderente far sciogliere il burro, unire la farina e amalgamare fino ad ottenere un composto omogeneo bruno. Versare gradatamente la metà del latte bollente nel composto già preparato precedentemente, mescolando continuamente. Quando il tutto sarà ben vellutato aggiungerlo al rimanente latte, metterlo sul fuoco e portarlo a ebollizione. Lasciare cuocere per 10 min. a fuoco lento. Travasare la besciamella e lasciare raffreddare.

Per la sfoglia: Disporre la farina a fontana sulla spianatoia. Al centro rompere le uova, l’acqua, un pizzico di sale e l’olio. Sbattere dolcemente gli ingredienti che sono al centro della fontana e iniziare ad incorporare la farina. Lavorare la pasta per 10 min. con il palmo delle mani, fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Stendere la sfoglia (con l’aiuto del matterello) e lasciarla riposare.

Composizione della lasagna: Far cuocere la pasta ritagliata a crudo in quadrati di 15 cm circa per qualche minuto. Scolare la sfoglia e distenderla su un panno di cotone. Ricoprire il fondo della teglia con besciamella e alternare 5 strati di sfoglia, con besciamella e pesto. Arrivati all'ultimo strato cospargere anche con grana grattugiato Cuocere in forno.

Tempi di cottura: 20 minuti per la besciamella, 15 minuti per la sfoglia e 40 minuti circa per la cottura in forno a 185°C.


"Pestato" alla genovese

Il pesto è un condimento originario della Liguria. Sembra che la prima ricetta di questo gustoso sugo risalga all’‘800.

L’ingrediente basilare del pesto è il basilico che secondo la tradizione deve essere genovese (della zona di Prà), una varietà con foglie medio piccole di un verde tenue e dal profumo delicato.

Il nome pesto deriva dal ‘pestello’ in legno con cui si schiacciavano le foglie di basilico nel mortaio. Le foglie così lavorate rilasciano infatti tutto il loro aroma. Oggi pestello e mortaio hanno ceduto il passo al moderno frullatore, ma rimangono gli strumenti ideali per la preparazione del pesto.

La pasta tradizionalmente usata con il pesto sono le trenette liguri, ma anche trofie, gnocchi, tagliatelle e lasagne. C’è chi aggiunge al pesto, per rendere il piatto più sostanzioso, anche patate e fagiolini.