• 12/01/2012

La prima uscita nel bosco

(aprile – maggio)

Questo è il periodo per programmare le uscite nei boschi alla ricerca dei primi funghi commestibili.
In questo periodo cominciano a nascere le Morchelle o Spugnole (Morchella conica, Morchella esculenta), soprattutto nei boschi di conifere. Nella nostra regione queste specie vengono solitamente ricercate nel bellissimo parco di San Rossore.

Nel mese di aprile cominciano a nascere anche i pioppini o piopparelli (Pholiota aegerita), noti funghi parassiti dei pioppi, che possono anche essere coltivati.

Gambesecche (Marasmius oreades), fungo piccolo, gradevolmente aromatico, può anche essere essiccato ed usato per insaporire le pietanze.Tappezzano i prati formando caratteristici cerchi. La sua nascita si protrae fino all’autunno.
Fungo da noi poco conosciuto e apprezzato, forse a causa delle sue modeste dimensioni.

Vengono chiamati maggiolini i primissimi porcini di castagno che fanno la loro apparizione nel mese di maggio, ma bisogna conoscere i posti giusti per trovarli. Potremmo dire che non sono funghi alla portata di tutti, vista la loro rarità che ne rende ardua la ricerca. Hanno il cappello di un delicato color marrone e nascono nei castagneti di bassa montagna.
La precocità della comparsa li rende, in un certo senso, maggiormente preziosi rispetto a quelli autunnali.

Sono preceduti dai cosiddettispioni“ o funghi “sentinella”, utili indicatori per le successive fungate di porcini precoci. Al cercatore attento non dovrebbe sfuggire la presenza di queste specie. Occorre tenere presente che normalmente la presenza dei maggiolini si esaurisce nel mese in cui nascono, poi sono introvabili. Questa sosta è solo temporanea, perché in collina dopo circa una ventina di giorni si possono avere ulteriori nascite di porcini.

Insieme al re dei boschi in questo periodo nascono altre specie, come i pioppini, i prataioli e i gambesecche, che appaiono abbondanti sui prati e lungo i sentieri.

Nelle regioni mediterranee, compresa l’Italia, i funghi si possono cercare sia nelle zone di pianura che in quelle di montagna, fino a notevoli altitudini.

La stagione preferita è senza dubbio quella autunnale, in cui si ha la maggiore produzione delle numerosissime specie micologiche dai colori, dalle forme e dalle caratteristiche più diverse. Ma fin dal tardo inverno e dalla primavera i funghi, tempo permettendo, cominciano timidamente a nascere. Sembra che madre natura, nel creare il mondo dei funghi, abbia realizzato un vero e proprio capolavoro dagli aspetti affascinanti e in gran parte misteriosi, nonostante le conoscenze scientifiche che hanno ampliato il campo delle nostre conoscenze.

Temperatura ed umidità costituiscono, com’è noto, i due fattori principali da cui dipende la raccolta abbondante o scarsa. Ma occorre anche considerare anche il freddo, il vento, le caratteristiche del terreno, la presenza di arbusti ed alberi, l’esposizione, e forse altri elementi naturali non ancora ben conosciuti.

Una bella passeggiata nei boschi nella stagione primaverile potrà comunque fornire l’occasione per accertarsi se questi tanto ricercati prodotti della terra hanno già fatto la loro apparizione.

 

Didascalia foto
Gambesecche (Marasmius oreades)