• 19/12/2008

La Piramide Alimentare Mediterranea

La piramide Alimentare Mediterranea 2
In molti paesi del mondo sono state usate rappresentazioni grafiche per dare l'idea della posizione che ogni gruppo di alimenti dovrebbe avere nella globalità dei consumi alimentari. Tra queste, la più diffusa è la cosiddetta Piramide Alimentare USDA (vedi figura), adottata negli Stati Uniti dall'organismo che si occupa della stesura delle linee guida ufficiali, il dipartimento per l'agricoltura (USDA). La piramide alimentare USDA è basata sull'evidenza che l'attuale alimentazione Americana favorisce l'insorgenza di malattie croniche (cardiovascolari, tumori, diabete, obesità), ma non è basata sull'esperienza di un modello alimentare che si basi sulla tradizione culinaria.I gruppi alimentari contemplati dalla piramide USDA sono i cereali; carne, pesce, uova, legumi; latte e latticini; frutta e verdura; grassi di condimento. Secondo alcuni nutrizionisti, questo tipo di modello porta con se l'errore di mettere sullo stesso piano tutti gli alimenti ricchi di proteine (carne e pollame, pesce, uova, legumi). Questo può spingere a scegliere i propri menù in modo inappropriato: secondo le raccomandazioni della piramide, infatti, non sembra commettere un errore chi sceglie le proprie fonti di proteine solo tra gruppi alimentari di origine animale.
La piramide Alimentare Mediterranea
Gironzolando su Internet si scoprono a dire il vero molte varianti della piramide alimentare. In particolare, una organizzazione senza scopo di lucro (Oldways Preservation Trust), che documenta le proprie affermazioni in base alla bibliografia scientifica ufficiale, ha sviluppato diversi modelli di piramide alimentare, basate sulle tradizioni culinarie tipiche di alcune zone del mondo: tra queste la Piramide Asiatica, la Piramide Latina e quella più vicina a noi, la Piramide Mediterranea (vedi figura). Si basa sull'osservazione che nei paesi del bacino mediterraneo, ed in particolare a Creta, in Grecia, negli anni 1960 l'incidenza di malattie croniche era molto bassa. Inoltre la mortalità era la più bassa e la vita media la più lunga di quelle degli altri paesi compresi nello studio "Seven Countries Study". Nel bacino Mediterraneo l'alimentazione tradizionale prevedeva una abbondante ingestione di verdura e frutta, legumi e cereali, il tutto condito con olio di oliva, usato in quest'area del mondo fin da prima della nascita di Cristo. I latticini avevano un ruolo importante nella dieta, come pure il pesce, mentre le carni erano consumate più raramente e soprattutto in occasioni festive. La piramide mediterranea si basa quindi su un'esperienza pratica di abitudini alimentari con effetto protettivo. Messaggio principale: basare l'alimentazione su alimenti di origine vegetale, pur non spingendo ad essere vegetariani.Proprio su questo modello baseremo la presentazione di ricette e accorgimenti per cercare di riscoprire, ma soprattutto di aiutarvi a realizzare nella realtà quotidiana ricette riconducibili a questa tradizione.Come si può vedere dalla piramide mediterranea gli alimenti da consumare sono: • tutti i giorni: cereali, frutta, verdura, legumi, noci, olio di oliva, formaggi e latticini.• poche volte alla settimana: pesce, pollame, uova, dolci.• poche volte al mese o un po' più spesso, ma in piccole dosi: carne rossa (bovina, ovina, suina, ed equina, fresca o conservata).La piramide inoltre raccomanda di svolgere attività fisica tutti i giorni e di consumare un po' di vino, ma con moderazione.