• 17/01/2013
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La leggenda del “panetun”

G.Cova&C è il marchio a cui si deve la rinascita del dolce meneghino nel ‘900, ma la sua tradizione risale al XV secolo quando, secondo la leggenda, uno sguattero di nome Toni lo creò. Da allora il “Pan de Toni” diventa un pilastro della pasticceria



Si dice Cova e si intende panettone
. Era il 1930 quando si intrecciano le storie di due famosi pasticceri milanesi, Agostino Panigada e Giovanni Cova. I due decidono di mettere insieme le loro abilità in un unico locale di viale Monza a Milano. Ben presto questa pasticceria diviene luogo d'incontro e di degustazione della “buona società” milanese. Proprio qui, all'ombra della Madonnina, nasce il vero, assoluto “panetun de Milan”, simbolo indiscusso della pasticceria milanese nel mondo. Forse pochi sanno in cosa consiste questa tradizione dolciaria milanese.

Le leggende legate al panettone sono tante. La più accreditata è quella che lo fa risalire al “Pan de Toni” della Milano del XV secolo, a quello sguattero di nome Toni che lavorava alla corte del duca Ludovico Sforza. Si narra che in occasione del banchetto di Natale di un anno imprecisato, i cucinieri avessero inavvertitamente bruciato il dolce finale tanto agognato. Il piccolo sguattero Toni, con un filo di voce, si avvicina al cuoco e gli dice che, scusandosi per il tanto osare, aveva realizzato con gli avanzi dell’impasto del dolce bruciato, un “coso” del tutto nuovo. Qualche uovo, un po’ d’uvetta, zucchero e cedro candito. Se lor signori volessero favorire…Il cuoco senza pensarci due volte lo agguanta e lo manda in tavola: è un successo.
Il Duca ne va pazzo e da allora il “Pan de Toni” diventa un pilastro della pasticceria milanese. Agostino Panigada e Giovanni Cova ebbero l'intuizione di produrre questo dolce in modo artigianale, secondo l'antica ricetta, ma ancor più ricca. Fu così che G.Cova&C si qualificò come il marchio che rinnovava la tradizione e il primato del panettone.
Per rendere ancora più convincente e efficace la loro comunicazione furono affissi dei manifesti pubblicitari che raccontavano con le immagini la qualità e il lusso del “panetun”.

(L.D.)