• 15/06/2015
  • MERCI&COMMERCI

Il supermercato riciclone

E’ un microsistema che produce una quantità enorme di rifiuti: camion che caricano e scaricano, scarti di lavorazione, imballaggi, bottiglie. Oggi Unicoop Firenze ricicla addirittura il 77% dei rifiuti prodotti, ed è lotta continua contro quel che resta…

L’obiettivo, limitare al massimo l’impatto ambientale dell’attività del supermercato. Lo strumento: la differenziazione estrema dei rifiuti. Il supermercato è una microimpresa che da sola produce un’immane quantità di rifiuti. Basta pensare a ciò che avviene dietro la sua facciata: decine di camion che arrivano, scaricano casse, bottiglie, e si disfano di tutti gli imballaggi che sono obbligati a tenere per il trasporto su strada. In cifre fra arrivi di merci, trasformazione e confezionamento di prodotti, scarti di lavorazione, un solo supermercato di medie dimensioni produce in un anno circa 450 mila chili di rifiuti. Più o meno quanto ne producono, mediamente, 800 cittadini italiani! Ecco perché la limitazione dell’impatto ambientale di questo “cuore produttivo” diventa un fatto essenziale.

Da anni, con fare chirurgico, è stato potenziato il processo di raccolta differenziata grazie alla formazione del personale, a una dotazione di strumenti specifici e agli accordi con le società municipalizzate. Il risultato, ad oggi, è molto rilevante: addirittura il 77% dei rifiuti prodotti nel circuito di vendita di Unicoop Firenze finisce nella raccolta differenziata. Per avere un’idea dell’importanza di queste cifre basta dire che in Toscana la raccolta differenziata non riesce neanche a raggiungere il 46% del totale dei rifiuti solidi urbani. Il progetto di Unicoop Firenze è di potenziarla ulteriormente. Per questo nei prossimi mesi è prevista un’accelerazione e una lotta serrata a quel che resta, ovvero a quel 23% circa di rifiuti indifferenziati che finiscono in discarica o negli inceneritori.

Le strade da percorrere sono tre: una superiore formazione del personale, ottimizzazione della raccolta allo scarico merci e la creazione di particolari sinergie con le aziende che operano nel campo della raccolta, trattamento e recupero dei rifiuti.