• 17/01/2013
  • MERCI&COMMERCI

Il segreto della Valdichiana

La frutta della zona ha più zuccheri e più sapore, ma il suo consumo fuori dal territorio è storia relativamente recente. Illuminati frutta, che piantò per primo mele e pere, è diventato uno dei maggiori produttori italiani


Senza di loro non esisterebbero mele e pere in Valdichiana
. E sarebbe un peccato perché il “segreto” è ormai ufficiale e certificato: il contenuto zuccherino, e dunque il sapore, della frutta coltivata in loco è superiore ad ogni altra parte d’Italia.
Illuminati frutta” è diventato un brand che si ritrova nelle vaschette, nei cestini, nella frutta sfusa venduta alla Coop. Ma è qualcosa di più di un marchio aziendale: indica un percorso produttivo che ha ridisegnato il territorio introducendo colture che i contadini sdegnavano. Oggi Illuminati frutta è un consorzio di sei aziende, prevalentemente familiari, collocato a poco più di dieci chilometri da Arezzo. Copre un’estensione di circa 400 ettari e dà lavoro a 110 persone, che raddoppiano nei mesi della raccolta. Una sorta di gigante unico in Toscana ma anche sul territorio nazionale dove le aziende con queste caratteristiche si contano sulle dita di una mano.

La storia di Illuminati inizia negli anni ’70 con Duilio, il nonno dell’attuale titolare, e con la sua intuizione: piantare mele e pere in un territorio in cui esisteva solo una sporadica coltivazione di pesche per i mercati rionali. Duilio invece pensava in grande, voleva produzioni professionali e intense. Inizia con cinquanta ettari di terra e dopo solo dieci anni raddoppia. «L’azienda diventa importante a cavallo degli anni ’80 e ’90 con mio padre Mario» dice Francesco Illuminati, l’attuale proprietario. Il rapporto con Unicoop Firenze nasce proprio allora. Francesco parla quasi di «matrimonio» che ha consentito all’azienda di crescere programmando le colture secondo la logica e la filosofia del soggetto a cui erano destinate. «Erano anni in cui si pensava che la qualità mal si conciliasse con la logica della moderna distribuzione commerciale: diversi clienti addirittura se ne andarono quasi delusi pensando fosse l’inizio della fine. Ma mio padre non ebbe cedimenti». Nel 2005, quando Francesco prende le redini dell’azienda, Illuminati era già grande. E lui – in tasca un titolo di studio inglese molto distante dall’agricoltura - ha continuato il percorso innovativo che gli arriva praticamente in linea retta. Oggi l’azienda produce mele, pere, pesche, prugne e meloni secondo le regole della lotta guidata integrata, con metodi agronomici e chimici che garantiscono efficacia e basso impatto ambientale. Un esempio? Certe “trappole” disseminate fra le colture, ovvero colle profumate che attirano gli eventuali invasori, muffe e batteri che possono attaccare le piante. La difesa delle piantagioni, con mezzi chimici a basso impatto ambientale, avviene solo in caso di necessità, altrimenti si lascia fare alla natura. La ricerca e l’innovazione continua, dunque, in un’azienda di grosse dimensioni come Illuminati sono finalizzate a rendere superfluo l’uso di fitofarmaci.

Per il resto poi, basta il “segreto” della frutta della Valdichiana: «è più zuccherina perché in questa zona abbiamo un ritardo produttivo di circa dieci giorni rispetto al resto d’Italia e accumulando ritardo si hanno sapori più buoni». Parola di Francesco Illuminati: la differenza è certa, scientifica e certificata.

(L.D.)

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