• 12/01/2012

I segreti del cercatore


Il tempo.

Per potersi sviluppare, il micelio ha un’impellente necessità della pioggia. Ecco il motivo per il quale il cercatore attento deve sempre seguire le previsioni del tempo per programmare la sua attività di ricerca.

Una pioggia abbondante e persistente di fine estate, tale da impregnare fortemente il terreno nei suoi strati più profondi, può essere di buon auspicio per la nascita di molte specie. La sorpresa può non essere immediata, i funghi possono fare la loro gradita comparsa solo dopo qualche giorno.

Un vecchio adagio dice: “chi prima arriva meglio alloggia” e i fungaioli molto mattinieri occupano e perlustrano le zone boschive migliori, lasciando a quelli che vengono dopo solo tracce di specie non commestibili.

Costituisce buona norma memorizzare le località e i posti in cui si è soliti ritrovare determinate specie. I funghi sono degli abitudinari e tendono a nascere nei medesimi posti.

 

Il metodo.

Occorrono calma e pazienza per cercare i funghi. Non è il caso di lasciarsi prendere da un eccessivo entusiasmo nel caso in cui, assistiti da un po’ di fortuna, si riesca a riempire un paniere di specie mangerecce. Ma non bisogna nemmeno scoraggiarsi se non riusciamo a trovare niente: succede anche questo.

L’importante è concentrarsi bene e parlare poco con le persone che sono con noi. La ricerca silenziosa deve essere eseguita in salita, procedendo dal basso verso l’alto e non viceversa.

Nel caso in cui si deve ispezionare una radura è preferibile camminare a zig–zag, concentrando l’attenzione verso i bordi della stessa radura dove più abbondantemente crescono i funghi.

Il consiglio è di ispezionare accuratamente il terreno, senza fretta, aiutandosi sempre con un bastone per scostare la vegetazione e le foglie senza fare danni, allo scopo di vedere se esistono funghi nascosti sotto lo strato erboso.

È meglio non cercare a mani nude, perché nascosti o mimetizzati nel terreno, possono esserci serpenti o vari tipi d’insetti.

Un pizzico di furbizia.

È inutile cercare funghi nei luoghi dove non va nessuno: probabilmente in quelle zone non si trova nulla di buono.

È un errore d’ingenuità chiedere a cercatori di lunga esperienza informazioni riguardo alle zone più ricche di funghi. Sicuramente non si otterrà nessun riferimento. Allora, con molta discrezione, è meglio chiedere informazioni generali sulle località di raccolta, e magari effettuare qualche solitaria e discreta ispezione boschiva.

Una volta trovati alcuni esemplari di funghi commestibili è bene ispezionare molto attentamente la zona circostante. Basta ricordare che ottime specie, come i porcini, gli ovoli buoni, i galletti crescono spesso in gruppi. È possibile, con un pizzico di fortuna, realizzare un’abbondante raccolta perlustrando attentamente solo pochi metri quadrati di terreno circostante.

 

Neofiti

Per chi è alle prime armi e vuole mettersi a cercare funghi, è utile munirsi di un valido e semplice libro di micologia descrittiva, con foto o disegni a colori delle specie più comuni. Ma non può bastare! Occorre anche esercitarsi su esemplari freschi ed effettuare “dal vivo” la determinazione delle specie. È necessario svolgere un impegnativo lavoro mentale che presuppone passione, memoria, spirito di osservazione e capacità analitiche.

Oltre al libro, che fornisce anche le nozioni essenziali di botanica, almeno inizialmente è bene farsi accompagnare da un esperto di funghi.

Quando si crede di possedere sufficienti conoscenze teoriche e pratiche si può iniziare la raccolta dei funghi anche da soli. Piano piano, senza fretta e con molta prudenza, evitando di assaggiare frammenti di fungo per sentirne il sapore perchè può essere molto pericoloso.

Per risolvere i dubbi ci sono i servizi micologici delle Asl che, gratuitamente, offrono consigli, suggerimenti e, soprattutto, certezze sulla natura dei funghi raccolti. Ma esistono anche numerose associazioni micologico - naturalistiche formate da esperti ben preparati che organizzano mostre con esemplari freschi, gite didattiche e corsi per principianti, a cui ognuno può liberamente partecipare.


Didascalia
Foto in alto:Un porcino.
Foto C.Valentini, 2006