• 12/01/2012

I funghi prataioli

(primavera-autunno)

I prataioli sono molto diffusi, e nascono dalla primavera all'autunno. Il cappello è chiaro con tonalità che variano dal bianco all'ocra, dal bruno al giallastro. Non si può assolutamente dire che questi funghi siano, a differenza di altri, in via di estinzione.

Occorre semmai fare molta attenzione al colore delle lamelle sotto il cappello. Quando sono giovani si presentano color rosato, per virare gradualmente verso il marrone scuro. I prataioli, si sa, potrebbero essere confusi con qualche “sospetta amanita”.
Anche il bel colore giallo-cromo caratteristico dei tessuti di alcune specie, specialmente se accompagnato all’acre odore d’inchiostro o di acido fenico, può costituire un sicuro indice di tossicità in alcuni tipi di prataioli.
Le lamelle, dapprima rosa pallido, divengono sempre più marroni mano a mano che i funghi crescono.

La specie più comune è il prataiolo propriamente detto o minore (Agaricus campestris). Il prataiolo maggiore (Agaricus arvensis), se toccato con le dita, si macchia subito di giallo, ed emana un gradevole odore di anice.
Quest'ultima caratteristica lo differenzia dal prataiolo tossico (Agaricus xanthoderma) e suoi simili, che si colorano di giallo soprattutto in fondo al gambo, ed emanano uno sgradevole odore di acido fenico o di china, avvertibili anche a distanza.

I prataioli coltivati (Agaricus hortensis o bispora), detti anche champignon (link alla scheda funghi champignon nello speciale), alla francese, occupano il primo posto nella funghicoltura italiana.