• 12/01/2012

Funghi in ogni stagione

Tutte le stagioni dell’anno sono buone per cercare i funghi, eccetto i mesi tipicamente invernali, da metà dicembre ai primi di marzo. Quelli più indicati per la raccolta sono quelli primaverili-estivi, per giungere al massimo della produzione in settembre, ottobre, novembre.

Quindi la stagione più ricca è senza dubbio l’autunno, ma anche la primavera e l’estate presentano un ricco campionario di varietà: l’importante è sapere dove cercarli!
Anche i funghi, al pari di alcune specie animali, vivono una sorta di letargo invernale, visto che la loro timida apparizione coincide normalmente con l’inizio della primavera.

Ecco un approssimativo calendario micologico riguardante la comparsa delle specie maggiormente apprezzate in Toscana, dove la preferenza viene riservata a poche ma sicure specie di funghi, anche se molte altre specie che popolano il sottobosco meriterebbero di essere conosciute e descritte.

Marzo: dormiente o marzuolo (Hygrophorus marzuolus). Si dice che siano i primi a “svegliarsi” da un comodo strato di neve.
Silenziosamente, senza farsene accorgere, per non essere raccolti. Anzi, piano piano fanno timidamente risvegliare anche le altre specie. Ma i funghi non hanno fretta e non sempre sono puntuali. Altre volte, invece, sono molto veloci nel nascere ed altrettanto nello scomparire.

Aprile: è certamente il mese del prugnolo (Lyophyllum georgii o Calocybe gambosa), funghi rari come i precedenti.

Aprile-maggio: morchelle o spugnole, i pioppini o piopparelli (Pholiota aegerita), gambesecche (Marasmius oreades).

Maggio: nascono i maggiolini ovvero i primissimi porcini di castagno. Coloro che riescono a trovarli sono dei veri e propri campioni di bravura, degni di un premio per questa impresa dal carattere piuttosto eccezionale.

Maggio-giugno: continua la nascita dei porcini, ma cominciano a occhieggiare i primi pinaroli che nascono sotto le conifere fino all’autunno.

Da luglio a novembre (estate-autunno): è il periodo in cui funghi di ogni specie, tempo permettendo, riempiono boschi e prati.
Si trovano gli ovoli buoni (Amanita caesarea), le numerose specie di prataioli e di russule. Ottime le colombine maggiori (Russula cyanoxantha), le colombina verdi o verdoni (Russula virescens), ma sono di buona qualità anche le colombine dorate (Russula aurata), la Russula vesca, le mazze da tamburo (Lepiota procera).
I lardaioli bianchi (Hygrophorus penarius), i lardaioli rossi o paonazzi (Hygrophorus russula) sono molto diffusi e ricercati nel territorio senese e nella Maremma grossetana.
I lattari buoni, agarici deliziosi, pennenciole (Lactarius deliciosus, Lactarius sanguiflus, Lactarius semisanguiflus, Lactarius salmonicolor) sono abbondantemente presenti in autunno.

I galletti, denominati anche gallinacci, finferli, giallini (Cantharellus cibarius) sono funghi raffinati che si trovano in ogni mercato, e immancabilmente presenti nei migliori ristoranti. Loro parenti stretti sono le finferle o cantarelli gialli (Cantharellus lutescens), che si presentano in numerosissimi raggruppamenti sotto le conifere. Sono funghi ricercati e leggermente aromatici anche se di scarsa consistenza.

Non si possono inoltre dimenticare le morette (Tricoloma terreum) e, specie affini, gli ottimi cimballi (Clitocybe geotropa), le lugubri, ma non troppo, trombette da morto (Cantharellus o Craterellus cornucopioides), le famigliole buone, chiodini (Armillarella mellea), e le sue simili Pholiota mutabilis, Clitocybe tabescens.

Foto:Prataiolo

Foto: autore C.Valentini