• 17/01/2013
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Formaggi di paese

Pochi grandi produttori e tante piccole aziende con una cerchia di vendita molto ristretta: questa è la lista dei fornitori del settore caseario di Unicoop Firenze. Una selezione che rispetta il tessuto produttivo, ma anche i gusti del consumatore toscano

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".


Pochi grandi produttori e tante piccole eccellenze
il cui raggio d’azione talvolta non esce da una cerchia molto ristretta. La lista dei fornitori del settore caseario di Unicoop Firenze assomiglia poco a quella “standard” di un gruppo della grande distribuzione organizzata.

Il motivo è semplice: «La polverizzazione dei nostri fornitori rispecchia il tessuto produttivo regionale - spiega Alberto Tucci, category manager di freschi e latticini di Unicoop Firenze -. Del resto per mantenere un alto livello qualitativo molti produttori tendono a evitare il salto dimensionale che imporrebbe loro procedure di lavorazione di tipo diverso, più industriale».

C’è poi un altro aspetto molto importante. Il “campanilismo “ del gusto di cui la Toscana è espressione. Ogni città, ogni borgo, ogni paese ha un suo formaggio di riferimento a cui non rinuncia. È il frutto della ricchezza agroalimentare di questa terra e Unicoop Firenze mantiene la propria filosofia di inseguirla, conservarla, alimentarla. «La nostra è una lavorazione artigianale e limitata dal punto di vista delle quantità, in cui le macchine sono un semplice ausilio» racconta Domenico Fruzzetti, del Caseificio Fruzzetti. È una piccola azienda a conduzione familiare di San Lorenzo a Pagnatico, nel comune di Cascina (Pi). Hanno un gregge di pecore, salano tutti i formaggi a mano, e distribuiscono i loro prodotti ai negozi Coop di un’area molto limitata: Pisa, Lucca, Prato. «Il latte lo compriamo tutto in questa zona, fra San Lorenzo, Pomarance, Volterra».

I loro formaggi si chiamano “Cacio di coppo” (stagionato in contenitori di terracotta), “Incamiciato” (olio d’oliva e pepe), “Scodellato” (stondato ai bordi come una scodella). Sono tutti formaggi dai nomi fantasiosi, ottenuti da latte ovino e inventati da Domenico. Ma il prodotto di punta Fruzzetti è senz’altro la ricotta di pecora: «Morbida e saporita perché segue una ricetta antica, con l’aggiunta di latte e non solo siero». Sono nati e cresciuti con Unicoop Firenze, con cui lavorano già dagli anni ’70. «Circa la metà del nostro prodotto lo vendiamo a Unicoop Firenze e in un periodo di crisi come questo, mi creda, questa collaborazione ci dà molta tranquillità».

di L.D'E, gennaio 2013
Foto M.D'Amato