• 01/01/2005

Duilio Susini

Foto Susini padre

Classe 1917. Finite le scuole elementari fa l'apprendista barbiere a Sovigliana (frazione di Vinci, al di là dell'Arno accanto a Empoli). Iscritto ventenne al Partito comunista clandestino, viene processato e condannato a due anni di carcere.

Tornato in libertà gli viene impedito di fare il barbiere ed entra in fabbrica. Richiamato militare, dopo l'8 settembre 1943 partecipa alle azioni della Resistenza nella Val d'Elsa.

Nel 1947 Susini entra a lavorare alla vetreria "Etrusca" (produzione di vetro verde - damigiane, fiaschi, bottiglie), dove ricopre anche incarichi sindacali, e in questo periodo viene eletto nel consiglio di amministrazione della "Cooperativa del Popolo" di Empoli.

Con l'assemblea sociale del 10 aprile 1949 diventa presidente della cooperativa. E' da questo momento che si allarga la sfera d'azione della cooperativa fuori del territorio comunale e si pone l'esigenza di realizzare i magazzini generali (inaugurati il 27 maggio 1951), anche per ridurre i costi di gestione. Uno sforzo notevole dal punto di vista finanziario al quale si riesce a far fronte con il concorso dei soci.

Quindi si esprime, con la presidenza Susini, la capacità di essere manager e nello stesso tempo dirigente politico. In questo periodo Susini viene eletto nel consiglio comunale di Empoli; farà parte della giunta dal 1951 al 1962.

Nel 1959, a 15 anni dalla sua costituzione, la Cooperativa del popolo di Empoli ha punti di vendita in nove comuni, ha un giro d'affari che sfiora il miliardo d'incasso, i dipendenti superano il centinaio, diversi immobili sono proprietà della cooperativa, i soci sono oltre 9.000, il prestito a risparmio raggiunge gli 87 milioni.

Viene rinnovata la rete inaugurando le prime strutture a "semi libero servizio", nel '61 sono cinque. Il rinnovamento profondo della rete di vendita ha la sua importante svolta con l'apertura il 15 settembre 1963 del "super coop" di via Ridolfi ad Empoli, per la vendita di alimentari e extra alimentari.

Ma accanto a questi successi c'è anche la parte impopolare delle chiusure degli spacci improduttivi e del trasferimento dei magazzini e dei servizi al Consorzio di Sesto. Anche questa fase viene superata, grazie a Susini e al gruppo dirigente della cooperativa, discutendo e convincendo i soci sulla necessità di operare certe scelte per dar vita ad una cooperativa efficiente.

La seconda metà degli anni '60 si caratterizza per le fusioni che portano la cooperativa empolese ad estendere notevolmente il territorio nel quale opera. Nel febbraio 1971 Duilio Susini si dimette dalla carica di presidente dell'Unicoop di Empoli. Dal 1973 fa parte dell'esecutivo dell'Unicoop Firenze, carica che mantiene fino al momento del decesso, il 20 luglio 1987.

Nella foto: Duilio Susini (al centro).