• 19/12/2008

... della dietista

di Simonetta Salvini

Su alimentazione e salute, si scrive e si parla molto, forse anche troppo. E nonostante ciò ci troviamo spesso in difficoltà nel fare la spesa, nel decidere cosa portare in tavola ogni giorno, nel scegliere gli ingredienti per le nostre ricette, o i piatti pre-cucinati per quando siamo a corto di tempo.
Ma quali sono le conoscenze attuali, cosa è vero e cosa è falso tra tutto quello che sentiamo dire? Come in tutti campi, se ne sentono di tutti i colori, ma spesso ciò che si sente dire non è basato su risultati concreti di studi di cui ci si possa fidare. E a dire il vero non sempre è facile fare analisi obiettive e complete dei risultati della miriade di studi che vengono condotti in tutto il mondo. Come si vedrà qui di seguito, tutte le raccomandazioni, in un modo o nell'altro, spingono comunque in una direzione comune: aumentare il consumo di prodotti di origine vegetale, ed in particolare frutta, ortaggi, cereali integrali e legumi.

L'obiettivo che ci siamo poste nella stesura di questo libro è di dare alcune informazioni tecniche di base sulle raccomandazioni, e di presentare alcune ricette che valorizzano questi gruppi alimentari. L'intento principale è di sottolineare come un piatto molto semplice a base di verdure, cereali o legumi possa diventare la parte centrale di un pasto, perché non è detto che la carne o il pesce debbano sempre essere l'elemento centrale di un pranzo o di una cena. Il nostro intento è anche quello di aiutare a variare il menù fornendo alcune ricette che possono servire da spunto per crearne molte altre usando un pizzico di fantasia.

Per aiutare il lettore abbiamo anche formulato un esempio di un menù settimanale, creato utilizzando alcune delle ricette presentate nel libro: il menù è commentato anche attraverso l'analisi nutrizionale.

Questo libro non vuol quindi essere né un ricettario, né un manuale di scienza dell'alimentazione. E' il risultato di un lavoro che ci ha coinvolte e divertite, e che speriamo possa essere utile ad altre donne, ma anche ai nostri figli, mariti e compagni che trovandosi di fronte ai fornelli, vogliano cercare di portare in tavola manicaretti che oltre ad essere belli da vedere e buoni da mangiare, ci aiutino anche a rimanere sani.

Dall'esperienza fatta durante questo corso, la principale preoccupazione di chi si accinge a preparare un pasto, oberato dal tran-tran quotidiano, è il tempo necessario per lavare e mondare le verdure, mettere in ammollo e cuocere i legumi.  Da donna che lavora e mamma di quattro figli (ammetto di avere la fortuna di poter lavorare part-time) cerco sempre di tranquillizzare chi ho di fronte con qualche suggerimento: alcuni di questi li troverete nel capitolo "i trucchi", ma oltre a ciò ricordate che:

• Si può cucinare anche coi bambini intorno. Basta mettere un grembiule (possibilmente impermeabile!) anche a loro, e dotarsi di un po' di pazienza: i tempi non si accorciano certo, ma almeno i bimbi si divertono, trascorrono del tempo con voi (che non li avete visti per una buona parte della giornata), imparano qualcosa anche loro e non sono costretti a trascorrere altro tempo davanti alla TV anche mentre voi cucinate.

• Un pochino bisogna programmare. Ad esempio, se uscendo di casa al mattino mettete in ammollo i legumi, alle 19 saranno pronti per essere cucinati: mezz'ora in pentola a pressione e mezz'ora per prepararli come meglio credete, e la cena sarà in tavola alle 20, sana ed economica. Oppure li potete bollire la sera prima (mentre
mettete a letto la marmaglia) e la sera dopo vi trovate con metà del lavoro già fatto.

• Anche per le verdure, quelle più complesse, un po' di programmazione non guasta: la sera prima possono essere lavati e mondati gli spinaci, le erbette, i carciofi, l'insalata.

Ma se non amate programmare o non ci riuscite (come me) durante la settimana preparate i piatti più semplici, e concedetevi il lusso di cucinare manicaretti più complessi e dispendiosi dal punto di vista tempo nel fine settimana.