• 12/01/2012

Cosa sono, la vita, le specie


Cosa sono

I funghi appartengono tradizionalmente al regno vegetale, ma è più corretto assegnarli ad un regno a sé stante. Non hanno foglie, fusti, fiori, radici; pertanto si riproducono per mezzo delle spore, corpiccioli microscopici - corrispondenti ai semi delle piante superiori - dalla cui germinazione si forma il micelio, un intreccio di minutissimi filamenti, detti ife, seminascosti nel terreno o sotto lo strato fogliare.

È il micelio il vero fungo, mentre quello che comunemente viene indicato con questo nome altro non è che il carpoforo, ossia il frutto.

I fattori climatici favorevoli alla nascita dei funghi sono le alte temperature congiunte all’umidità atmosferica, mentre il caldo secco, il vento e il freddo sono da ostacolo.

 

Come vivono

I funghi sono curiosi vegetali privi di clorofilla, e la mancanza di questa sostanza li costringe a particolari adattamenti fisiologici per assolvere alla funzione nutritiva. In altre parole, essendo incapaci di provvedervi in maniera autonoma, devono procurarsi le sostanze alimentari complesse prodotte da altri organismi vegetali ed animali.

Da questo punto di vista si possono suddividere in:

-          Parassiti, che vivono a spese di altri esseri viventi;

-          Saprofiti, che costituiscono insieme ai batteri la “benemerita categoria naturale” demolitrice della materia organica che si origina dai processi biologici: senza di essi il mondo che ci circonda diventerebbe in poco tempo un’enorme discarica, rendendo impossibile qualsiasi forma di vita;

-          Simbionti, realizzano con le piante uno scambio di elementi minerali fra micelio ed apparato radicale: ecco un bell’esempio di solidarietà naturale, guai ad alterare questo equilibrio!

Nascono nei prati, nei giardini, nei parchi, nelle aree boschive distrutte dagli incendi, e perfino nell’arido asfalto stradale. Ma l’ambiente ideale per la raccolta sono i boschi, a qualsiasi latitudine e altezza si trovino (fino a quasi 2.000 metri).

 

Le specie

Nessuno può dire con esattezza quanti sono i funghi in natura, i censimenti micologici sono tutti approssimativi. I funghi di piccole dimensioni (micromiceti) costituiscono il gruppo più numeroso: vi appartengono le muffe (comprese quelle da cui si estraggono gli antibiotici) e i lieviti (saccaromiceti) che trovano impiego nella fabbricazione del vino, della birra, del pane.

Nella flora micologica italiana si contano varie migliaia di specie di macromiceti; molti sono poco conosciuti o poco sospetti. I mortali, per fortuna, sono meno di dieci. Quelli di maggior pregio ammontano solamente a qualche decina, mentre gli altri, o sono scadenti, o immangiabili perché legnosi, o possiedono cattivi odori o sapori, o sono poco conosciuti. Ma questi dati sono sempre approssimativi, e variano a seconda dei testi in cui sono riportati.