• 12/01/2012

Come riconoscere i Funghi

Per diventare bravi classificatori occorre una spiccata passione per i funghi, un acuto spirito di osservazione, memoria, e una buona preparazione teorica.

Di fronte ad un fungo che intendiamo classificare, occorre:

- osservare attentamente i suoi caratteri morfologici e tener conto di quelli ecologici (habitat, condizioni del terreno, ecc);

- avvicinarlo alle narici per sentirne l’odore;

- spezzare o tagliare i tessuti per vedere se cambiano di colore od emettono lattice;

- esercitare la pressione con le dita sui tessuti per verificarne la consistenza;

- asportare, quando è possibile, la cuticola del cappello;

- eseguire i test cromatici mediante l’uso di reagenti chimici, ed effettuare le osservazioni microscopiche;

- consultare un buon testo di micologia che sia chiaro ed esauriente al tempo stesso.

Gruppi micologici

Fino agli anni '70 la conoscenza amatoriale dei funghi era limitata a singole persone o a gruppi ristretti, per lo più abitanti ambienti montani o in località boschive. Spesso la ricerca dei funghi ha rappresentato una fonte di reddito insieme alla cura dell'orto, all'allevamento degli animali da cortile, alla ricerca delle castagne, e ad altre modeste attività tipiche dei nostri paesi ad economia povera.

Negli ultimi anni, grazie ad una maggiore possibilità di divulgazione con pubblicazioni specialistiche e mostre micologiche, il mondo dei funghi sta attraversando il suo momento magico.

Ormai in tutte le province della Toscana interessate da boschi e foreste esistono gruppi micologici che annoverano fra i loro soci micologi dilettanti con elevata preparazione scientifica. In qualche località si tengono convegni e seminari a carattere nazionale ed internazionale che qualificano notevolmente la categoria degli “appassionati dei funghi”.


Didascalia foto: esempio di ovolo buono (Amanita Caesarea)