• 27/06/2014
  • MERCI&COMMERCI

Chiudere bene le porte!

L’evoluzione dei consumi porta all’introduzione massiccia di impianti frigo nei supermercati che sono più “energivori” di tutti. Chiusura degli sportelli e sofisticati dispositivi hanno consentito di abbattere i loro consumi energetici di circa il 30%

Banco dei surgelati al Coop.fi di Sesto Fiorentino via Petrosa - Foto M.D'Amato
Sempre più prodotti freschi, sempre più piatti pronti: l’evoluzione dei consumi porta con sé un’estensione, nel supermercato, della presenza di impianti frigo accesi 24 ore su 24 per la conservazione degli alimenti. Sono i dispositivi più “energivori” di tutti visto che da soli assorbono circa il 40% del totale dell’energia consumata da un punto vendita. Per questo negli ultimi anni proprio armadi, vasche e ripiani per i surgelati sono stati oggetto di particolare attenzione da parte dell’energy manager di Unicoop Firenze, la figura responsabile di selezionare le più sofisticate tecnologie per la riduzione dell’impianto ambientale.

Il risultato è stato l’inserimento di dispositivi il cui impiego sinergico ha consentito un abbattimento dei consumi di energia elettrica di circa il 30% rispetto ai tradizionali impianti frigo. Si tratta di un corredo tecnologico molto complesso: valvole elettroniche, inverter che consentono di modulare la velocità dei motori, gestione automatizzata di tende e luci che separano gli orari di funzionamento. Senza contare il semplice inserimento di chiusure e sportelli sui banchi frigo: un solo supermercato di 2500 mq, per avere un’idea, grazie a questo accorgimento (adottato in modo estensivo in tutte le ultime realizzazioni) ha un risparmio energetico pari al consumo medio annuo di ventisei famiglie.

Il risparmio è sacro, ma d’altra parte garantire una catena del freddo ad alta efficienza è un obbligo assoluto e dunque il piano di autocontrollo è rigoroso. Banchi e celle frigo vengono monitorate 24 ore su 24 da un sistema di telegestione a distanza che sfrutta le sonde per la temperatura presenti in ciascun banco capaci di inviare un allarme in maniera automatica ad ogni scostamento dai parametri fissati. Questi ultimi, a loro volta, sono monitorati in tempo reale da una centrale operativa e l’andamento delle temperature all’interno di ciascun frigorifero viene registrato e conservato per un anno.