• 10/06/2014
  • MERCI&COMMERCI

A parecchi piace Vegan

Il mercato degli alimenti vegetali è in forte crescita anche in tempi di crisi. Oggi secondo la Nielsen, vegetariani e vegani - coloro che escludono ogni derivato di origine animale - sono circa sette milioni. Parla Ciabs, leader di mercato in Italia

Il cibo vegetariano galoppa: il mercato delle proteine vegetali è una nicchia che oggi in Italia vale circa 20 milioni di euro, ed è cresciuto di circa il 30% in sei anni.

I vegetariani, anche occasionali, fanno parte ormai di tante tipologie: vegani, macrobiotici, sportivi-salutisti, coloro che fanno diete mirate, consumatori che alternano proteine animali o vegetali. Se consideriamo questo aggregato a geometria variabile, vegetariani e vegani in Italia sarebbero addirittura 7 milioni secondo i dati Nielsen. Il motivo è che i consumi alimentari sono sempre più collegati ad una componente salutista, e poi si tende a consumare meno carne per introdurre sempre più prodotti a base di proteine vegetali. Ma insomma, perché questo tipo di proteine vanno così forte e soprattutto perché mangiarle? «Perché sono alla base del nostro sostentamento.«Tofu e seitan ad esempio sono alimenti altamente proteici e hanno un apporto di colesterolo pari a zero: questo li rende particolarmente salutistici e digeribili» dice Francesco Scarpa il responsabile commerciale di Ciabs (Compagnia Italiana alimenti biologici e salutistici), sede a Bagnacavallo (Ra) e leader di mercato in questo settore. In sostanza non importa essere per forza vegani o vegetariani per mangiare questi alimenti.

Le “eccellenze” di Ciabs sono il tofu e il seitan, ma l’azienda offre anche una scelta di piatti pronti come spezzatino, straccetti, finger food, crocchette. Tutti piatti pronti, vegetariani, da mettere in padella o in microonde. Il tofu è utilizzato da migliaia di anni in oriente. È un alimento che si ottiene dalla cagliatura del latte di soia e per questo viene definito “formaggio di soia”. È bianco, ha una consistenza soffice e facile al taglio e si combina con quel che vogliamo perché si adatta e assorbe ogni contesto di sapori. Il seitan è invece un derivato dai cereali, costituito prevalentemente da glutine. La sua consistenza e sapore ricordano la carne.

«Abbiamo fatto conoscere questi prodotti nel circuito di vendita della moderna distribuzione vendendo a prezzi più competitivi rispetto ai negozi specializzati» racconta Scarpa. E questa strategia, nel tempo, si è rivelata vincente.

Ciabs nasce a Bologna da due imprenditori che avevano visto lontano nel 1990, quando ancora questi temi erano patrimonio di pochi. Nel 2003 l’azienda viene rilevata da Natura Nuova, che produce una linea bio a base di frutta. Dopo due anni l’azienda avvia collaborazioni e consulenze scientifiche e gastronomiche per formulare pietanze e piatti pronti vegetali di alta qualità. Passa qualche anno ed è un vero e proprio boom di vendite: dal 2009 al 2013 il fatturato Ciabs passa da 4 a 11 milioni di euro, e si assicura una quota di mercato del 52% delle proteine vegetali in Italia. Pensando che sono stati anche gli anni in cui i consumi hanno subito la peggiore crisi dal dopoguerra, non è un risultato da poco. Le previsioni? «Un mercato in crescita e in espansione perché si rivolge a chi cerca un’alimentazione sempre più sana».