• 26/10/2018
  • ALLEVIAMO LA SALUTE

Il pesce senza

La campagna di riduzione degli antibiotici nei prodotti a marchio si estende al comparto del pesce

Orata, branzino, trota iridea e persico spigola, rombo chiodato, salmone: animali con ciclo di vita di circa due anni, tutti di filiera a marchio Coop e, da ottobre, tutti allevati senza l’uso di antibiotici negli ultimi sei mesi.

Questo l’assortimento iniziale con cui Coop estende anche al settore ittico fresco la campagna di riduzione e razionalizzazione degli antibiotici negli allevamenti di filiere a marchio coinvolgendo, in questa fase iniziale, 11 fornitori, 11 stabilimenti di lavorazione, 135 impianti di acquacoltura e 20 mangimifici.

Dopo le carni bianche, le uova, le carni di suino e di bovino e i salumi a marchio, cambia la filiera, ma non gli obiettivi: migliorare le condizioni di allevamento degli animali per ridurre o eliminare l'uso degli antibiotici.

Il benessere animale, da sempre fra gli obiettivi Coop, si carica così di valore aggiunto anche per la salute pubblica, messa a rischio da un uso eccessivo e improprio di antibiotici che ne riduce l’efficacia.

La campagna “Alleviamo la salute” compie un nuovo salto e, in anticipo su tutti, lancia la sfida, insieme a un primo nucleo di fornitori che ha aderito al progetto. Gli impianti scelti sono prevalentemente in Italia; sul fronte estero si aggiungono quelli in Spagna e Portogallo per il rombo chiodato e in Scozia per il salmone.

Si tratta di impianti di grandi dimensioni e a minore densità, dove i pesci hanno più spazio per nuotare e sviluppare la muscolatura: i pesci d’acqua dolce crescono in ampie vasche a terra, mentre quelli d’acqua salata vivono in gabbie situate direttamente in mare aperto, ad esclusione dei rombi, allevati in vasche a terra.

Un patto di alleanza, quello fra Coop e i fornitori, che si basa su disciplinari di allevamento condivisi e controllati che tutti gli attori della filiera si impegnano a rispettare. Fra le buone pratiche, ad esempio, quelle sulla gestione degli allevamenti, sul benessere animale focalizzato, tra le altre, su alimentazione e su qualità delle acque, riduzione della densità degli allevamenti, profilassi e terapia e metodi di raccolta per limitare lo stress degli animali.

Un impegno importante è anche quello sull’alimentazione, con idonei programmi e formulazioni, l’uso di mangimi non Ogm, senza coloranti artificiali (per il salmone), senza ingredienti da animali terrestri, nonché divieto dell’utilizzo di anabolizzanti, ormoni naturali e di sintesi.

Di più sull'articolo pubblicato sull'Informatore di ottobre 2018...