• 13/09/2018
  • AMBIENTE

Il Parlamento Europeo dice sì ai pescatori spazzini

La Commissione ambiente del Parlamento euroepeo ha fatto proprio l'esempio virtuoso della Toscana che grazie al progetto Arcipelago Pulito, che vede tra i promotori anche la nostra cooperativa, ha già raccolto 16 quintali di rifiuti dai nostri mari

Oggi in una nota dell'agenzia di stampa AGI la dichiarazione dell'eurodeputata Simona Bonafè che annuncia che a poco più di due mesi dalla presentazione del progetto Arcipelago Pulito al Parlamento Europeo, la Commissione Ambiente del Parlamento europeo ha approvato gli emendamenti alla direttiva europea sugli impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi, presentati nell'occasione dalla stessa eurodeputata. Gli emendamenti approvati mirano a ridurre gli oneri ed i costi per i pescatori che si trovano loro malgrado a essere "spazzini" del mare.

Grazie infatti al progetto sperimentale toscano "Arcipelago pulito"sono già stati raccolti dai pescatori 16 quintali di rifiuti. Il progetto sperimentale è stato reso possibile grazie ad un protocollo d'intesa siglato tra la Regione Toscana, il Ministero dell'Ambiente, Unicoop Firenze, Legambiente, la Guardia Costiera della Toscana, l'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale, la società Labromare concessionaria per la gestione dei rifiuti nel porto di Livorno, l'azienda di raccolta e riciclo dei rifiuti Revet e la cooperativa di logistica integrata Cft.

All'iniziativa Unicoop Firenze destina parte del ricavato del centesimo che soci e clienti, per legge, dall'inizio del 2018 devono pagare per le buste in mater-bi dell'ortofrutta. Primi protagonisti del progetto sono i pescatori, che hanno attrezzato le barche con appositi sacchi stivati a bordo nei quali raccogliere i rifiuti plastici issati con le reti durante la quotidiana attività di pesca. Al rientro in porto, tutti i sacchi vengono depositati in un apposito contenitore di raccolta posizionato in banchina da Labromare che periodicamente provvede al suo svuotamento. Il contenuto del cassone viene poi trasportato da furgoni dedicati di Cft allo stabilimento di Revet, dove si effettuano le analisi e le classificazioni necessarie a quantificare e caratterizzare il rifiuto per poi destinarlo al riciclaggio o allo smaltimento. Sul corretto svolgimento delle operazioni in mare vigila la Guardia Costiera della Toscana, mentre Legambiente offre il proprio contributo in termini di esperienza scientifica, monitoraggio, elaborazione dati, formazione e sensibilizzazione.

Come afferma la stessa eutrodeputata Simona Bonafè nella nota stampa di Agi: "Oggi Bruxelles ha riconosciuto il ruolo che i pescatori possono svolgere per mantenere il mare più pulito. Adesso l'augurio e il mio impegno è quello di confermare nel voto della plenaria quanto approvato questa mattina, perchè difendere la salute del mare è nell'interesse di tutti e non solo di qualcuno".

A fine agosto Unicoop Firenze con La Regione Toscana e Legambiente, ha pubblicato sui maggiori quotidiani nazionali un appello rivolto al governo, in particolare rivolto al ministro Costa, e al parlamento italiano,  per l'approvazione di una legge per ridurre la plastica nel mare, consentendo ai pescherecci di raccogliere i rifiuti marini e facilitandone il corretto smaltimento.