• 25/09/2018
  • AMBIENTE

Da polistirolo alla plastica riutilizzabile. Come cambiamo le cassette Coop

Oltre all’intervento con la sperimentazione di Arcipelago Pulito per lo smaltimento dei rifiuti pescati in mare, Unicoop Firenze interviene sui fornitori per eliminare il polistirolo. In 16 mesi meno 59 tonnellate di rifiuti

Via le casse in polistirolo, a Unicoop Firenze arrivano quelle in plastica riutilizzabile, che consentono l’attivazione di buone pratiche nel rapporto della cooperativa con i suoi fornitori e un risparmio non indifferente di rifiuti.

L’impegno per l’eliminazione del polistirolo inizia a maggio 2017, con la richiesta ai fornitori in generale, toscani in particolare che consegnano prodotti ittici ai reparti pescheria di Unicoop Firenze di utilizzare casse in plastica lavabili e riutilizzabili al posto delle classiche casse bianche di polistirolo mono uso.

Ad oggi i risultati della campagna sono importanti: dal 15 maggio 2017 al 31 agosto scorso, in poco più di un anno e tre mesi, la cooperativa non ha utilizzato 277.283 casse mono uso, di cui 198.408 di polistirolo.

Stimando un peso medio di 300 grammi a cassa, significa aver risparmiato oltre 59 tonnellate di polistirolo che non sono finite nell’ambiente. Le nuove cassette sono imballaggi recuperabili, gestiti a ciclo chiuso tra i fornitori, la piattaforma ittica della cooperativa e la cooperativa CPR System che ne gestisce ritiro, consegna e pulizia.

L’implementazione e lo sviluppo del progetto continuano: la cooperativa sta studiando come intervenire sulla movimentazione di casse di pesce proveniente dall’estero non sostituibili con le casse lavabili e riciclabili, collaborando con un imprenditore danese che le riciclerebbe completamente, con l’obbiettivo di azzerare il conferimento in discarica del polistirolo degli imballi primari della pescheria.

L’auspicio è che l’esperienza di Unicoop Firenze possa funzionare da modello anche per altre cooperative e imprese del settore. L’impegno per la riduzione del polistirolo rappresenta l’altra faccia della medaglia, in senso positivo, della campagna per l’ambiente Arcipelago Pulito, per un mare senza rifiuti.

Arcipelago Pulito è il progetto di Regione Toscana, Unicoop Firenze e Legambiente che ha permesso una sperimentazione di sei mesi in cui i pescatori fornitori della cooperativa potevano riportare in porto ed avviare a corretto smaltimento i rifiuti raccolti durante la quotidiana attività di pesca.

Arcipelago Pulito finirà la sperimentazione alla fine del mese, dopo aver tolto dal mare oltre 15 quintali di rifiuti. Ma il risultato della sperimentazione si misura soprattutto in prospettiva, visto che il ministro all’Ambiente Sergio Costa ha annunciato entro l’anno il varo di una legge nazionale per mettere a sistema la pratica di riportare in porto e smaltire correttamente, anziché ributtare in mare, i rifiuti pescati dai pescatori.