• 19/07/2018
  • BIRRA

Bianca o bionda? È belga

Ricette secolari per le novità Fior fiore

Giornalista, blogger e videomaker.

Laureato in Scienze della comunicazione all’Università di Siena, si occupa di contenuti per internet, strategia social e web, video produzioni e collabora con testate locali fiorentine per cui scrive approfondimenti e inchieste su temi di attualità.

Ha iniziato nel 2003 come giornalista radiofonico (syndication Cnr radio FM, Radio Cuore, Rdf 102.7) e ha lavorato per l’agenzia multimediale di RCS, per cui ha realizzato video anche per il sito Corriere.it.

Dal 2013 fa parte della redazione di Informacoop, la trasmissione tv di Unicoop Firenze.

birra belga coop

Foto S. Barbanera

Provengono direttamente dal paradiso delle birre artigianali. Bionda o bianca, sotto il tappo c’è tutto il sapore della tradizione belga con una ricetta tramandata da secoli. Sono le nuove birre Fior fiore create da uno storico birrificio artigianale nel nord del Belgio, terra che conta più di millecinquecento etichette diverse. Anche sugli scaffali dei punti vendita Coop.fi sono arrivate due birre fiamminghe a marchio Fior fiore, blonde e blanche.

La carta d’identità

La prima è una birra doppio malto, rifermentata in bottiglia utilizzando i migliori malti tostati. A primo colpo d’occhio risulta più torbida rispetto alle produzioni industriali perché non viene filtrata: è questo il “segreto” che dona alla bionda aromi più intensi, con note fruttate di malto e luppolo. La blanche Fior fiore invece è una birra che nasce da malti d’orzo tostati e frumento non maltato. Viene sottoposta a una lievissima filtrazione, per mantenere sempre il caratteristico aspetto opaco, mentre il gusto è fresco e dissetante con accenni di coriandolo e arancio.

Anima antica e cuore solidale

Dietro a questi sapori così particolari c’è una storia lunga oltre due secoli. La produzione avviene a Ertvelde, piccola cittadina nelle Fiandre orientali, ed è affidata al birrificio della famiglia Van Steenberge, fondato nel 1784, che da sei generazioni porta avanti le ricette tradizionali. Alcune arrivano dalle abbazie del territorio, come quella benedettina di Keizersberg, celebre proprio per le produzioni tipiche. Un’anima antica e una veste moderna in cui batte un cuore solidale: la confezione delle bottiglie infatti è realizzata in collaborazione con Gandae Handling Atelier, un laboratorio belga che, grazie a una cooperativa sociale, offre lavoro a persone con disabilità mentali per promuovere la loro integrazione nella società.

Le accoppiate vincenti

Infine arriviamo in tavola: attenzione agli abbinamenti, ma anche al bicchiere. Ogni birra vuole infatti il suo recipiente per essere gustata al meglio e per sprigionare tutti i suoi aromi. Ad esempio gli esperti consigliano di assaporare la birra blonde belga in un calice a coppa con stelo e a una temperatura tra i cinque e i sei gradi, abbinandola a piatti agrodolci, carne rossa e formaggio. La blanche predilige invece un bicchiere francese Jelly, il classico bicchiere da birra, e una temperatura più bassa di un grado. Si sposa bene con carni bianche, pesce alla griglia, aperitivi o formaggi freschi, ad esempio la mozzarella Fior fiore, per unire i sapori del nord del Belgio a quelli del sud Italia.

 

Solo se maggiorenni!

Alcolici

Il controllo di Unicoop anche alle casse fai da te 

Alcol sì ma non per tutti: come stabilisce la legge e come è riportato nei cartelli sullo scaffale, in tutti i supermercati la vendita di alcolici ai minori è vietata. Ma non sempre i controlli sono fiscali e, in più, le casse self service possono rappresentare una comoda via di fuga per gli acquisti dei minorenni. Per questo, alle casse self, Unicoop Firenze ha previsto un blocco in più che scatta al passaggio sullo scanner del prodotto alcolico, per chi non ha passato la carta socio: sul video compare anche il messaggio che invita ad attendere l’intervento dell’assistente di cassa, che può sbloccare l’acquisto dopo le opportune verifiche sull’età. Una cautela in più, per garantire il rispetto della legge e tutelare i minori dall’abuso di alcol, che registra numeri allarmanti: secondo i dati pubblicati lo scorso aprile dall’Osservatorio nazionale alcol dell'Istituto superiore di sanità, il consumo di bevande alcoliche fra i minori è in rapida crescita, il 17% delle intossicazioni per alcol al pronto soccorso riguarda ragazzini sotto i 14 anni e, tenendo conto degli incidenti stradali, l'alcol oggi è la prima causa di morte tra i giovani italiani. Tanto per dare un dato locale, nella scorsa ricorrenza di Halloween in Toscana ci sono stati 700 ricoveri di minori ubriachi. «I ragazzi non solo bevono, ma bevono per ubriacarsi - spiega Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio -. È un trend nazionale che ha cominciato a risalire, quindi bisogna intervenire presto per scongiurare coma etilici e intossicazioni».