Trovati 48 risultati per l'argomento carne

Avere fegato

Se dovessimo paragonare la cucina al cinema, potremmo dire che ognuno di noi è regista e attore. Regista nel dirigere e organizzare i nostri pranzi, attore nell'esprimere al meglio i piatti preparati, naturalmente con tutti i problemi che il cinema comporta: la storia (la ricetta) non troppo inedita, la battuta (la preparazione) poco efficace. Quindi abbiamo bisogno di una storia, ovvero un prodotto, e di una "buona sceneggiatura", cioè una ri...


Cuore e milza

"Principi o antipasto sono propriamente quelle cosette appetitose che s'imbandiscono o dopo la minestra ... o prima come si usa in Toscana, cosa che mi sembra più ragionevole ... come i crostini ...". Queste sono le parole di Pellegrino Artusi, in La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene. Un antipasto della tradizione sono ad esempio i crostini di fegatini e milza preparati per noi dagli chef del ristorante il Mulinaccio di San Casciano c...


La trippa

Non solo per gatti


La coda in testa

"Del maiale non si butta via niente". Questo vecchio detto corrispondeva alla verità, soprattutto un tempo. Del maiale si utilizzavano le carni, il grasso, il sangue, la pelle, insomma tutto. Ma questo è valido anche per il manzo e per le sue carni con le quali si possono preparare succulente bistecche, morbidi bolliti, ghiotti stufati e un piatto poco noto in Toscana, ma straordinariamente buono: la coda. Abbiamo chiesto allo chef Emilio Mar...


Il rognone

Nei tempi passati mangiare carne era considerato un lusso. L'unica carne che potevano permettersi i più poveri erano gli scarti della macellazione, ovvero le frattaglie. Così furono trovati vari modi per cucinarle e renderle gradevoli al palato. Oggi sono ricette in parte dimenticate perché tutti possono permettersi le cosiddette "carni nobili" cui, però, queste "parenti povere" non hanno niente da invidiare. Gli chef Alberto Accarino e Franc...


Spiedini mondiali

Un cibo "da strada" di origini antichissime e ancor oggi presente in tutte le cucine


La coratella

Anthelme Brillat-Savarin (1755-1826) considerato il primo filosofo della buona tavola, appassionato iniziatore della scienza in cucina e della partecipazione della classe intellettuale al dibattito culinario, nel suo fantasioso e originale libro Fisiologia del gusto (1825) scrive: "La scoperta di un manicaretto nuovo fa per la felicità del genere umano più che la scoperta di una stella". Quello che potrebbe sembrare un proverbio per buongusta...


Il Lampredotto

Un vanto gastronomico della Toscana, ma soprattutto della città di Firenze, è certamente il famoso panino al lampredotto. Frattaglia che appassiona i fiorentini e i suoi ospiti stranieri nel panino con sale, pepe e peperoncino, e un "gotto" di vino per accompagnarlo, il lampredotto è una vera leccornia al cui assaggio è difficile sottrarsi. Nei vari chioschi in giro per Firenze dove lo servono, possiamo assaggiare anche altre varianti del lam...



Carne? Un macello!

Un mestiere difficile per dare carne gustosa e morbida