Ottimo nella frutta, meno indicato come dolcificante

Scritto da Alma Valente |    Marzo 2011    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

Il fruttosio è uno zucchero semplice come il glucosio, con un potere calorico molto simile e caratteristiche nutrizionali praticamente sovrapponibili. Un tipo di zucchero che si trova nella frutta ed è naturalmente legato alla cellulosa, per cui, nel processo di digestione, si impiega più tempo per staccarlo dalla componente vegetale. Da ciò deriva che il tempo di assorbimento è più rallentato e si evita un aumento rapido degli zuccheri nel sangue. È proprio grazie a questa proprietà che si consiglia l'assunzione di zuccheri con la frutta piuttosto che con prodotti dolciari che, contenendo lo zucchero da cucina, provocano un picco di glicemia più rapido ed elevato. Qui finiscono gli effetti benefici del fruttosio.
Al contrario, se si assume fruttosio sintetico, questo viene assorbito con la stessa velocità dello zucchero da cucina, perdendo le proprietà benefiche del fruttosio naturale. Purtroppo si è creato un "mito" che il fruttosio, ancorché sintetico, abbia grandi proprietà benefiche e quindi viene utilizzato come dolcificante per bevande, prodotti da forno commerciali, yogurt, caramelle e chewingum.
Recenti lavori pubblicati su prestigiose riviste scientifiche a diffusione internazionale hanno messo in evidenza i possibili effetti negativi sul metabolismo causati dall'abuso del consumo di fruttosio sintetico; per questo motivo l'American diabetes association (Ada) ha sconsigliato ai pazienti diabetici l'uso di fruttosio sintetico come dolcificante e i cibi preparati industrialmente contenenti questo zucchero. Inoltre ha suggerito un utilizzo moderato del fruttosio sintetico, anche da parte dei soggetti sani, soprattutto se in età infantile.