Rimedi naturali e tecnologici

Scritto da Francesco Giannoni |    Luglio 2011    |    Pag.

Fiorentino da una vita, anche se con sangue maremmano e lombardo, laureato in lettere, è sposato con due figli. Si occupa di editoria dal 1991, prima come dipendente di una nota casa editrice della sua città, ora come fotografo e articolista free-lance. Collabora a riviste quali Informatore, Toscana Oggi, Calabria7, e a importanti case editrici.

Ogni anno, con l'arrivo del caldo, le zanzare si presentano puntuali all'appuntamento. Da metà primavera a fine estate, e anche oltre, attratte dal calore corporeo, dall'anidride carbonica emessa col respiro, da certi colori, odori e profumi, le oltre 60 specie italiane (ma sono più di 2700 nel mondo), ci prendono di mira e via con punture e i fastidiosi pruriti che ne conseguono.
A parte gli interventi a carico delle amministrazioni pubbliche (per esempio, la pulizia dei pozzetti stradali), ciascuno di noi può adottare sistemi di prevenzione o di intervento.
Dato che le zanzare depongono le uova nell'acqua "ferma" dove le larve si sviluppano, chi ha giardini, orti e terrazze eviti anche i più piccoli ristagni d'acqua (un solo bicchier d'acqua dà vita a centinaia di bestiole).
Quindi, dopo avere innaffiato i vasi, oltre a lasciar vuoto l'annaffiatoio, aspetti che l'acqua defluisca nei sottovasi per poi gettarla; tagli con frequenza l'erba del prato; chi ha vasche ornamentali, le arricchisca con dei comuni pesci rossi che mangiano le larve.
Per fermare le zanzare sull'uscio di casa, ecco le zanzariere. Ci sono quelle realizzate da ditte specializzate (che hanno un certo costo) e quelle "fai da te" (molto più economiche) ricavate con le apposite reticelle applicate con il velcro.


È assodato che gli insetticidi sono relativamente inutili (e sicuramente dannosi per l'ambiente, oltre che per noi), e che i fornellini necessitano di accortezze essenziali per la salute (spengere il fornellino e aerare bene la stanza, prima di soggiornarci). Rimangono le candele alla citronella, gli zampironi, le trappole e i rimedi naturali: pipistrelli e uccelli insettivori. Ma anche (perché no) un loro insieme, applicando la lotta integrata.
Per quanto riguarda le trappole con lampade a raggi Uv, ce ne sono di vari tipi, per interni e per esterni, specifici per ogni ambiente: l'appartamento, la terrazza, il gazebo, il giardino, la piscina, il maneggio.
Consumano poca energia, non utilizzano insetticidi chimici, non emanano odori sgradevoli o rumori fastidiosi; soprattutto non emettono vapori nocivi.
Basano la loro efficacia sulla produzione di CO2 (simulando, così, il respiro umano), sul calore prodotto dalla lampada in dotazione e sull'impiego di una corrente d'aria generata da una ventola. Altri accorgimenti di queste trappole (colori, forme, luci, differenziali termici) imitano i principali fattori di richiamo per zanzare e altri insetti: questi si avvicinano, sono catturati dalla corrente d'aria e trascinati nella trappola, dove muoiono per rapida disidratazione.