Alla scoperta della biodanza, per vivere meglio con se stessi e con gli altri

Scritto da Rossana De Caro |    Settembre 2013    |    Pag. 11

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Biodanza ovvero la danza della vita (bio). Ce ne parla Rita Milazzo, che da anni la insegna sia privatamente, che nelle scuole. E proprio il progetto didattico “Educare alla danza, educare alla vita”, portato avanti da Rita nelle scuole dell’infanzia e alle elementari di Scandicci, ha avuto molto successo tra i bambini e i genitori, e ripartirà questo settembre.

Ma che cos’è la biodanza?

La biodanza è stata creata dallo psichiatra cileno Rolando Toro negli anni ‘60 e si è diffusa poi in tutto il mondo – ci spiega Rita -. È una metodologia che attraverso la musica e il movimento naturale e spontaneo esalta le qualità migliori dell’individuo, ne potenzia le doti umane, e aiuta a ritrovare la fiducia in se stessi.

Insomma un bagno di energia che fa bene e ritempra a tutte le età.

La danza – afferma Rita – nasce da dentro, dal profondo dell’essere. È integrazione di corpo e anima e comunica gioia, tenerezza, forza, emozioni e sentimenti da condividere con gli altri, crea un senso di appartenenza all’universo.

Su cosa si basa la biodanza?


Su musica, movimento ed emozione. È un percorso interiore e individuale, una forma di conoscenza i cui effetti coinvolgono tutto il nostro essere. Durante gli esercizi, uno si sente rispettato, valorizzato, amato e accettato.

Che tipo di movimenti si fanno? I movimenti naturali: camminare, saltare, dare la mano, accarezzare, abbracciare.

E gli esercizi in che modo si svolgono? Ci sono diversi tipi di esercizi: possono essere individuali, a coppia, a piccoli gruppi. La maggior parte sono praticati con la musica. Gli esercizi seguono obiettivi precisi, ad esempio l’aumento della resistenza allo stress.



Che rapporto c’è tra la musica e la biodanza? Una musica adeguata serve per raggiungere gli obiettivi degli esercizi di biodanza.

A chi è consigliata la biodanza? A tutti, dai bambini agli adulti, agli anziani. È indicata soprattutto a chi ha problemi di insicurezza, di difficoltà nei rapporti affettivi, a chi è stressato, o ha sintomi psicosomatici, a chi vuole scoprire la gioia di vivere. 

Nella biodanza è molto importante il contatto.

Il contatto ha un valore terapeutico, ed è essenziale per gli esseri umani, perché è una forma di comunicazione affettiva non-verbale.
Il contatto e le carezze producono sulle persone effetti emozionali di grande portata. Quando ci si sente amati e accarezzati aumenta l’autostima e si percepisce il proprio corpo come qualcosa di positivo.

E i bambini come reagiscono a questi stimoli?
Benissimo, sono entusiasti, allegri e felici.

Info:

  • Rita Milazzo
  • Tel: 3331069903
  • Email: ritamilazzo@libero.it

Al Centro commerciale di Ponte a Greve, il 14 settembre e il 5 ottobre dalle 17 alle 18.30, si terranno prove gratuite di biodanza con Rita Milazzo 

Nella foto in alto, l'intervistata Rita Milazzo.

Video sulla biodanza, durata 9'36"


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