Servono volontari per registrare libri per non vedenti

Scritto da Francesco Giannoni |    Settembre 2014    |    Pag.

Fiorentino da una vita, anche se con sangue maremmano e lombardo, laureato in lettere, è sposato con due figli. Si occupa di editoria dal 1991, prima come dipendente di una nota casa editrice della sua città, ora come fotografo e articolista free-lance. Collabora a riviste quali Informatore, Toscana Oggi, Calabria7, e a importanti case editrici.

Centro nazionale libro parlato firenze audiolibri

Gli audiolibri per ciechi non sono una novità: il Centro nazionale del libro parlato dell’Unione italiana ciechi e degli ipovedenti onlus ha un catalogo che conta oltre 60.000 titoli. Nuova è la collaborazione fra Unione italiana ciechi, Centro nazionale del libro parlato e Unicoop Firenze.

Da settembre, presso alcune sezioni soci, (Firenze nord ovest, Firenze sud ovest, Sesto-Calenzano, Empoli, Valdarno Inferiore, Valdera, Lucca) volontari, opportunamente formati, inizieranno a realizzare audiolibri per ciechi e ipovedenti (e per chi vive situazioni che non permettono la lettura autonoma) che saranno diffusi anche con la rete delle Bibliocoop e arricchiranno il catalogo del Centro nazionale del libro parlato, rendendoli fruibili in tutta Italia, tramite il prestito.

Nelle sezioni soci disponibili, in ambienti appositi, ci saranno dei Pc programmati, con cuffie e microfono; un tecnico darà il proprio supporto. I libri saranno registrati, seguendo un format creato dal Centro nazionale del libro parlato, il cui responsabile a Firenze è Claudio Calacoci.

Centro nazionale libro parlato, Firenze
Centro nazionale libro parlato, Firenze
Dalle sue parole sembra che la parte più difficile di questa iniziativa sia la preparazione dei volontari: non devono essere attori o lettori professionisti, perché chi legge «deve far sì che il lettore giunga a provare emozioni tutte sue, senza un’eccessiva mediazione da parte dello speaker». La lettura pertanto non dovrà essere piatta ma nemmeno enfatizzata, discorsiva e neutra ma non apatica e noiosa. Per questo è stato effettuato un corso di formazione per i responsabili nelle sezioni, che dovranno trasmettere quanto appreso ai volontari.

Partito dunque il “reclutamento” dei lettori: «si cercano volontari, in genere adulti - ci dicono Stefania Panella e Tommaso Perrulli, promotori del progetto per la Direzione soci -, che abbiano voglia di stabilire relazioni di reciprocità con altre persone, donando un poʼ del proprio tempo per acquisire competenza, motivazione, mantenendo la spontaneità delle loro voci, e quindi anche la genuinità del progetto». Alcuni già pratici della lettura a voce alta, formatisi nellʼambito del progetto “Bibliocoop”, sono già stati “arruolati”.

«Magari se cʼè da registrare un testo di medicina - proseguono i due responsabili -, lʼideale sarebbe che il lettore volontario fosse un medico, capace nella lettura di una sicurezza che manca al non medico; lo stesso vale per altri argomenti o per i testi scolastici».

Così arriviamo a un aspetto interessante: la scelta dei libri da registrare; non avviene casualmente ma in base alle precise richieste che il Centro riceve, calendarizza, invia alle sezioni soci e infine ai volontari. Gli argomenti dei testi sono fra i più vari: narrativa, saggistica, scolastici di vario livello ecc.

E se un tempo il non vedente, per leggere e studiare poteva usare solo lʼalfabeto Braille (che fu una conquista), spiega Calacoci, oggi «con lʼinformatica e le nuove tecnologie, anche la parte mediatica ha la sua importanza nella formazione scolastica e professionale dei ciechi, molti dei quali si avvalgono del computer anche sui posti di lavoro, si destreggiano abilmente in internet, sono capaci programmatori di software».

E con lʼinformatica lʼaudiolibro si è trasformato: dalla vecchia bobina registrata è diventato un testo navigabile: con gli appositi strumenti si può passare da un capitolo allʼaltro, scegliere un paragrafo, una pagina, una nota, escludendo quel che non interessa; insomma è possibile consultare il libro, sfogliandolo avanti e indietro, né più né meno come fanno tutti.

Chi è interessato all’iniziativa può rivolgersi alle sezioni:

Foto di F. Giannoni