I sapori ritrovati

Scritto da Silvia Gigli |    Giugno 1999    |    Pag.

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Vita nuova a sapori antichi
Il 2 maggio scorso è stato siglato un protocollo d'intesa per salvaguardare produzioni tipiche e di qualità, patrimonio della tradizione agricola ed alimentare toscana. Firmatari del protocollo: la Regione Toscana, attraverso l'Agenzia regionale per l'innovazione e lo sviluppo nel settore agricolo-forestale; l'Unicoop Firenze; la Slow Food Arcigola; la Confederazione italiana agricoltori, la Coldiretti e l'Unione agricoltori, in rappresentanza degli operatori agricoli. Insomma, partecipano all'iniziativa i produttori, i distributori, i rappresentanti dei consumatori e l'istituzione pubblica, che oltre a favorire l'incontro fra i diversi operatori può muovere le leve della ricerca scientifica e tecnologica.
In pratica con questo accordo si cerca di garantire ai produttori uno sbocco di mercato a quegli alimenti che il mercato stesso tenderebbe ad emarginare, coinvolgendo i distributori - che possono mettere in vendita quantità sufficienti di questi prodotti - e dando la possibilità ai consumatori di conoscerli ed apprezzarli. Il tutto per garantire uno sviluppo dell'agricoltura toscana di qualità.
Si tratta di prodotti di "nicchia", con sapori particolari e produzioni limitate, pertanto non si troveranno sempre sugli scaffali di tutti i supermercati. Seguiranno l'andamento delle stagioni, saranno presenti per brevi periodi e solo in alcuni punti vendita, quindi potranno essere acquistati... quando si troveranno. In altre parole la pretesa del consumatore di trovare tutto, dappertutto e sempre, sarà messa a dura prova. Insomma, anche da parte del consumatore dovrà esserci lo stesso rispetto e lo stesso amore che hanno avuto quegli agricoltori che hanno conservato, nell'orto e nella stalla, piante e animali che il mercato non richiedeva più.

Per saperne di più
Opuscolo "Sapori ritrovati", edito da Coop, Arsia, Slow Food Arcigola e i rappresentanti degli agricoltori. Diffuso in tre supermercati di Firenze, può essere richiesto allo 0554780312.