I problemi estivi degli animali domestici

Scritto da Laura D'Ettole |    Luglio 2004    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

Vita da cani 3
Non c'è ritegno all'abbandono.
Il periodo "eletto" per lasciare per strada cani e gatti è l'estate, ma anche negli altri periodi dell'anno non si scherza.
Secondo i dati della Regione Toscana ogni anno vengono catturati e affidati ai canili circa 4.000 animali. Ma secondo le associazioni del volontariato che operano in questo settore, le cifre in realtà sono molto più alte: «Il nostro canile accoglie almeno un cane al giorno e dunque dal nostro osservatorio le dimensioni dell'abbandono sono molto più importanti di quelle rilevate dai dati ufficiali», dice Alberto Alberti, presidente dell'Unione amici del cane e del gatto che gestisce una struttura a Sesto Fiorentino (il canile del Termine) e una a Campi Bisenzio.
Ancora, secondo le cifre delle Asl toscane, il 60% degli animali abbandonati in Toscana trova una collocazione "in famiglia", o perché si riesce a trovare il legittimo proprietario o perché viene affidato a qualcun altro.
Su tutta questa materia - dove finora il volontariato si è sobbarcato le carenze dell'intervento pubblico - la Regione Toscana ha deciso di intervenire con una recente legge che fissa, fra l'altro, i criteri in base ai quali i canili potranno accedere ai finanziamenti pubblici.
E soprattutto stanzia a questo scopo una cifra ancora indefinita ma che fonti regionali definiscono "abbastanza consistente".

Vita da cani 2
Qualità dei canili
Si chiama Commissione affari animali ed è composta da rappresentanti della Regione, Comuni, associazioni animaliste e cacciatori: tutti insieme stanno discutendo la procedura di accredito per accedere ai finanziamenti regionali. Una sorta di protocollo per la qualità, che stabilirà le regole di gestione dei canili, gli standard sanitari e quant'altro.
L'obiettivo è quello di arrivare entro l'estate alla definizione dei criteri di finanziamento, e dei tempi di adeguamento delle singole strutture.
In Toscana esistono 41 canili sanitari, quasi tutti gestiti dai Comuni, dove gli animali abbandonati ricevono una prima accoglienza, e 80 canili rifugio - fra privati e pubblici -, più stanziali. Una volta ricevuto l'accredito regionale le varie strutture verranno monitorate e controllate periodicamente per far sì che le procedure di gestione siano rispettate nel tempo.

Vita da volontari
C'è Arancio, con i denti di fuori, Caccola, piccolo e peperino, e poi Miranda, così grassa che quando sale le scale la "pancetta" le sfrega a terra.
Tutta questa rassegna di "personaggi" rende «allegra, mai triste, la vita del canile» dice Ilaria, una dei cento volontari che lavorano notte e giorno nelle due strutture di Sesto Fiorentino e Campi in cui sono ospitati oltre 600 cani e un centinaio di gatti.
A loro si affiancano altre 300/400 persone "affidatarie", che portano a passeggio (o magari in vacanza) un animale almeno una volta la settimana. Sono pensionati, professionisti, disoccupati o studenti, di tutte le fasce di età, accomunati da una cosa soltanto: l'amore per gli animali.
La vita del canile comincia ad animarsi dalle 3 di mattina, quando arriva il primo volontario a cuocere la carne per preparare la pappa. Alle 7.30 il pasto viene distribuito a Sesto, mentre un furgone va a Campi a portare il cibo agli altri animali. In cifre viene cucinata la bellezza di cinque quintali di pappa al giorno, a cui si devono aggiungere i costi di vaccini, cure veterinarie, consumi energetici, antiparassitari.
A fine anno il bilancio dell'Unione amici del cane e del gatto deve quadrare: vanno trovati 150 mila euro. Una montagna di soldi che l'associazione è riuscita a mettere insieme finora senza alcun aiuto pubblico. «E' uno sforzo sovrumano - dice Alberto Alberti -, fortunatamente siamo molto conosciuti e cerchiamo di inventare sempre nuove forme per reperire offerte».
Dai banchini per la raccolta merci davanti all'Ipercoop di Sesto Fiorentino - che, dal momento dell'apertura, regala settimanalmente al canile del Termine scatolame, pasta, biscotti, prodotti della gastronomia e poi lettiere e coperte - alla mostra annuale "Spitti cane" dove scherzosamente non si mette in rassegna "il bello", ma il cane più timido, il più casinista, il più grasso.
E' una forma di ironia sulle mostre e un modo per non stressare i cani, scherzando su tutte quelle imperfezioni e difetti che li rendono semplicemente veri.

In vacanza con Fido
Le famiglie italiane con un cane sono 6,8 milioni, ed è bene sapere che ormai circa il 15% degli esercizi turistici accetta la loro presenza. In provincia di Firenze, per fare un esempio, ci sono una sessantina di alberghi, a tre o quattro stelle, che accolgono animali. Ma se proprio non è possibile spostarsi in compagnia dei nostri amici a quattro zampe ci sono tante pensioni per ospitarli.
Prima di consegnare il cane tuttavia è opportuno fare un sopralluogo quando la struttura è in funzione per sincerarsi della validità dei servizi offerti, valutare che le dimensioni del box siano adeguate, che il cibo sia fresco, l'ambiente pulito e che ci sia l'assistenza di un veterinario.
Una volta appurato che la pensione risponde ai requisiti richiesti, consegnate il cane assieme alla fotocopia del libretto sanitario (l'originale resterà a voi) e ad un foglio dove siano riportate le abitudini alimentari e il comportamento del vostro cane, ed eventualmente un foglio con le istruzioni in caso disomministrazione di farmaci.

Per informazioni, basta consultare su internet i numerosi portali dedicati all'argomento "pensioni per cani" e immettere la località in cui si desidera far soggiornare Fido. Sono numerose anche le pubblicazioni su questo argomento, basta chiedere in libreria. Fra queste: In viaggio con il cane 2003, ed. Dossier (13,90 euro), che indica oltre 4000 strutture in Italia pronte ad accogliere il nostro cane: alberghi, agriturismo, ma anche pensioni per cani e le spiagge accessibili.

Vita da cani 4
ANAGRAFE CANINA
L'elettronica sotto pelle

E' un minuscolo cilindretto lungo poco più di un centimetro, del diametro di 2 millimetri appena, in cui è contenuta la carta d'identità del vostro cane. Si inietta sotto pelle con una siringa sterile, senza anestesia, ed è un metodo assolutamente indolore. Costo dell'operazione: 15 euro.
Con questo sistema, oltre alla normale iscrizione all'anagrafe canina, il cane sarà in regola e perfettamente identificabile anche se scappa. Niente più tatuaggi, insomma, ma un microchip che avrà un codice individuale: tutte le informazioni possibili saranno poi contenute in una banca dati organizzata per Asl. Questa novità è contenuta nel "Regolamento per l'identificazione elettronica dei cani iscritti all'anagrafe canina", approvato a marzo dalla giunta regionale.

La Toscana è tra le prime Regioni italiane a dotarsi di questo sistema, che entrerà in vigore presumibilmente entro la fine del 2004.
Quello del tatuaggio era infatti un sistema superato e soprattutto facile da aggirare. Si calcola che attualmente in Toscana i cani tatuati siano 550 mila: ogni anno sono stati sottoposti a questo intervento circa 40 mila animali.
Con il sistema del microchip, che potrà essere impiantato anche da veterinari liberi professionisti, l'obiettivo è arrivare a raddoppiare questa cifra.

ASSOCIAZIONI
Aiutate le gattare

Il loro sogno è quello di far nascere il primo gattile nel Comune di Prato, ma per ora si accontentano di trovare nuovi volontari, nuovi soci, nuovi fondi per continuare la loro "missione".
Si chiamano Ginette e Carla e sono l'ultimo, disperato presidio dell'Associazione felina pratese, l'onlus nata quattro anni fa per curare e sfamare i gatti di strada.
Hanno investito per anni in questa attività il proprio tempo libero e i propri soldi, ma ora non ce la fanno più: «Siamo rimaste in... quattro gatte e chiediamo aiuto», scrivono le due "gattofile". Devono pagare la sede, finanziare le spese veterinarie, comprare medicine, cibo, sabbia.

Per informazioni, per adottare un gatto, prestare volontariato e firmare la petizione per la creazione di un gattile tutto pratese, contattare Ginette (di mattina: 3488701992) e Carla (di pomeriggio: 3283418632).


IPER SESTO FIORENTINO
Contro l'abbandono

Il 15 luglio alle 17,30, all'Ipercoop di Sesto Fiorentino, è in programma un incontro con l'etologo Giorgio Celli e le associazioni animaliste, organizzato da Legambiente, il gruppo "Animali e verde", la sezione soci di Sesto Fiorentino di Unicoop Firenze e l'artista Aliai.
Durante l'incontro verrà presentata "Cani viaggiatori e amici premurosi - 19 storie d'amore", una pubblicazione di foto d'arte realizzata da Aliai, edito da Gli Ori di Prato con testo critico di Roberta Ridolfi, che sarà offerta ai partecipanti in cambio di un contributo.
Le foto con interventi artistici hanno come soggetto sia i cani che i molti giovani volontari che si occupano di loro. Inoltre, durante l'estate, periodo dell'abbandono e del randagismo, verrà portata avanti una petizione ed una raccolta fondi. Infine i consumatori potranno usufruire nello stesso periodo di una promozione di prodotti per animali.


L'UE prevede che dal 1° luglio i cani che vanno all'estero siano dotati di un passaporto. In Toscana il documento sarà reperibile presso i servizi veterinari

Ogni anno in Italia l'emergenza abbandono colpisce 150 mila cani e 200 mila gatti, con un tasso di morte dei cani dell'85% a soli 20 giorni dall'abbandono (Fonte: Organizzazione internazionale protezione animali)