Antoine e Andrea Pazienza

Scritto da Stefano Giraldi |    Giugno 2009    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

ANTOINE
Gli tirano le pietre...

"Se sei buono ti tirano le pietre..." questo cantava il francese Antoine al Festival della canzone italiana di Sanremo nel 1967, una canzone simpaticamente ironica che ebbe un successo strepitoso. Diversi anni dopo ho conosciuto il cantante che era stato invitato a Sanremo ad una manifestazione in suo onore.

Alto, magro, sempre sorridente e disponibile con tutti, mi concesse di fare un servizio fotografico per alcune riviste settimanali. Davanti alla macchina fotografica era a suo agio, posava con disinvoltura e sembrava che si divertisse un mondo nel fare quelle foto.

Terminato il servizio ci concedemmo una buona birra fresca a un tavolo sul lungomare. Tra un sorso e l'altro, gli chiesi cosa avesse fatto dopo il grande successo del Festival del 1967.

Mi rispose che, amante del mare, aveva comprato un bel catamarano e si era messo a girare il mondo facendo dei documentari televisivi; ogni tanto si fermava in qualche parte per fare anche delle serate canore; questo lo rendeva molto felice: «è molto bello girare per mare così... dovresti farlo anche tu, fotografo, ti farebbe molto bene».

Chissà forse aveva proprio ragione, dovremmo farlo tutti!


ANDREA PAZIENZA
Genio e sregolatezza

Uno dei più grandi disegnatori di fumetti degli anni '70-'80 è stato, senza dubbio, Andrea Pazienza. Grande giocoliere della matita, riusciva a trasformare in spettacolo qualunque cosa toccava.

Grande alchimista della memoria riusciva a imprimere nei suoi disegni e nelle sue storie a fumetti, un'intensa carica emotiva, trasmettendo al lettore tutta la gamma dei sentimenti, dalla malinconia alla generosità, dal narcisismo all'allegria. Uno di quelli, per intenderci, che sanno giocare con gli incantesimi e la serenità, tenendo ben presente la lezione collerica di Paperino.

Nel corso della sua breve ma intensa carriera artistica, Andrea ha prodotto molto, con una media qualitativa altissima, tanto da conquistare un posto di primo piano nell'Olimpo del fumetto.

Con Andrea fui invitato una sera a cena da amici desiderosi di conoscere il giovane "genio" del fumetto italiano. La serata fu molto divertente e Andrea con la sua solita allegria fece il disegno del suo personaggio Zanardi e nella sua strampalata oratoria diceva: "Giraldi dà una grande soddisfazione, ride e sghignassa che è difficile fermare, ma è un gran gientelmen con il dono dell'ubiquità in fatto di ristoranti". Subito dopo volle che gli facessi una foto in versione Zanardi. Caro Andrea, disegnatore di "sturiell".


Foto di Stefano Giraldi