La "quadriga infernale"

Negli ultimi dieci anni il territorio di Sarteano, in provincia di Siena, ha conosciuto una serie di novità archeologiche dovute all'attività di scavo del locale Museo civico e del Gruppo archeologico Etruria, soprattutto nella necropoli delle Pianacce, dov'è stata rinvenuta l'ormai ben nota Tomba della quadriga infernale, con una delle testimonianze più significative di pittura etrusca del IV sec. a.C.

La scena più celebre è quella del demone su un carro che conduce una quadriga formata da due leoni e due grifi. Il limite dell'Ade è simboleggiato da una porta dorica dipinta che incornicia una nicchia; al di là di questa è una scena di banchetto con due personaggi maschili, forse una coppia di amanti. Nella camera di fondo è dipinto un grande serpente a tre teste, simbolo dei mostri che popolano l'Aldilà.

La tomba, accessibile solo una volta alla settimana per motivi di conservazione, rimane un monumento di forte attrazione. Quindi è nata l'idea di offrire, anche fuori dal giorno di apertura, la possibilità di "vivere" l'emozione di una visita all'ipogeo, ricostruendolo in dimensioni reali in una sala sotterranea, circondata dalle fondamenta in travertino del palazzo rinascimentale che ospita il museo stesso. Ma le novità consistono anche in un ampliamento dello stesso Museo di Sarteano con nuove sale che accolgono reperti provenienti dagli scavi condotti negli ultimi anni nella necropoli delle Pianacce, in uso fra il VI e il II sec. a.C. Spiccano le straordinarie sculture in pietra fetida, come un gruppo con defunto e Vanth (divinità femminile del mondo degli inferi), e i cippi con scene dei rituali funebri.

Proseguono intanto le sensazionali scoperte nella stessa necropoli delle Pianacce: a dieci metri dalla Tomba della Quadriga è stata riportata in luce un'area sacra databile al V sec. a.C., una cosiddetta "struttura teatriforme" per la forma a semicerchio: una sorta di grande podio-altare collegata a tre ipogei. Su di essa dovevano svolgersi i rituali funebri etruschi, ovvero quella serie di cerimonie legate all'esposizione del defunto, come le danze, le gare atletiche e le offerte.

(L'articolo completo è pubblicato sul numero di gennaio/febbraio della rivista Archeologia Viva; Giunti Editore).

Info: www.archeologiaviva.it


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